"E' vietata la riproduzione totale o parziale dei testi e del materiale fotografico senza l'esplicito consenso dell'autore. Legge del 22 aprile 1941 n°663"
Frog Service Social Network
Frog Service Roma su ICitta.it
Referenze
Bacheca

I pappataci, o comunemente flebotomi, sono insetti appartenente alla famiglia dei Ditteri, sono simili alle zanzare ma, contrariamente a loro, sono silenziosi. Particolarmente molesti, il loro nome pappataci deriva dalla loro caratteristica di pungere, quindi nutrirsi, stando in silenzio (mangia e taci).

 Il pappatacio o flebotomo è un insetto molto piccolo, ricoperto di peli con lunghe zampe, è di colore giallastro o anche grigio. Il ciclo riproduttivo dei pappataci è strettamente legato al clima, la loro maggiore attività va da  giugno a settembre, si svolge con una metamorfosi completa partendo dallo stadio di uovo, quattro stadi larvali, uno di pupa e infine adulto. Le larve sono terricole e per il loro sviluppo è necessario un terreno a temperatura costante con un livello di umidità al limite della saturazione e assenza di luce, si nutrono di materiale organico in decomposizione. Da adulti questi insetti sono molto delicati, il loro clima ottimale è temperatura media ed alta umidità, sono infastiditi da pioggia e vento e la luce diretta del sole li uccide in pochi secondi. I pappataci sono insetti notturni poco inclini a volare percui percorrono brevi distanze. Il maschio si nutre di sostanze zuccherine ( glicifago) mentre la femmina è quella che punge e si nutre di sangue  (ematofago) fondamentale per la maturazione delle uova che depone in luoghi bui come soffitte, fessure, condotti fognari e cucce dei cani. 

La puntura dei  pappataci è irritante e provoca rigonfiamenti più o meno lievi che possono originare reazioni allergiche o provocare infiammazioni cutanee. Attraverso la loro puntura i pappataci possono trasmettere un virus che porta la cosiddetta “febbre dei pappataci” , simile ai sintomi influenzali con la presenza di febbre per 3 giorni. Questo virus, di cui i pappataci sono vettori, si trasferisce tra loro di generazione in generazione. Importante è non sottovalutare questi insetti e le loro punture sugli animali domestici, soprattutto sui cani, principali vittime della Leishmaniosi. 

La Leishmaniosi è una malattia sostenuta da un parassita appartenente ai protozoi (leishmania infantum) del genere Lutzomyia ed è veicolata dalla puntura dei pappataci (phlebotomus papatasi).

Questa malattia, spesso colpisce anche l’uomo, ma è riscontrabile soprattutto per i cani sui quali è particolarmente insidiosa per l’incubazione che può durare alcuni anni per poi avere sintomatologie gravi. La malattia non è trasmissibile per contatto ma per trasmissione del protozoo che viene trasferito mediante il pappatacio. Un cane colpito potrebbe anche non manifestare la malattia per molto tempo ma trasmetterla ad altri animali o all’uomo.

I sintomi classici della malattia su un animale colpito sono:

  • dermatite tipo forfora
  • perdita di peso rapido
  • perdita di pelo intorno agli occhi, sulle zampe e sul dorso
  • lesioni alle orecchie
  • perdita di sangue dal naso
  • crescita accelerata delle unghie
  • dolori articolari
  • lesioni oculari
  • danni renali

 

Bookmark and Share