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Sara De Benedetto
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Archivio di aprile 2012

LE ZANZARE

    Zanzara Tigre  (Aedes albopictus)    (video zanzara tigre) 

Le zanzare tigre sono di colore nero con righe bianche. Depositano, nelle zone asciutte soggette a immersione, le uova dalla forma ellittica, che da bianche diventano nere con il passare dei giorni. La larva  posizionata a 45° vive nell’acqua per poi trasformarsi in pupa, lo sviluppo da uovo ad adulto avviene  in  6-8 giorni in base alla temperatura. Il loro habitat è nei recipienti con poca acqua stagnante. La zanzara tigre è attratta dai colori intensi in modo particolare dal nero. Punge solo la femmina al fine di trarre nutrimento per se e per le uova, particolarmente dopo l’alba e prima del tramonto ma anche durante il giorno. Dalle zone di loro permanenza si spostano, colonizzando altre aree percorrendo distanze di 400-500 metri, lasciandosi trasportare dal vento.Volano ad un’altezza di 1-1,5 metri. Nelle ore più calde si rifugiano nelle siepi e nella bassa vegetazione. Svernano sotto forma di uova in attesa di riprendere il ciclo riproduttivo con l’arrivo dei primi caldi e delle prime piogge.

                                Zan­zara comune  (Culex pipiens)

La zanzara comune, ha come caratteristica il volo ronzante, non percorre grandi distanze, punge di preferenza al crepuscolo e di notte. Può entrare nelle abitazioni attirata dalla luce e dalla presenza di persone, individua la vittima percependo le emissioni di anidride carbonica, acido lattico e sostanze volatili emesse con il sudore. Depone le uova nelle zone più svariate: tombini, cisterne, depuratori, reti di scolo, acque luride con forte carica organica anche se fortemente inquinate, acque limpide con presenza di sostanze organiche di origine vegetale, stagni, paludi, fossati e piccole raccolte d’acqua ferma,  anche temporanee. L’ovodeposizione avviene generalmente di sera. Le femmine feconde svernano rifugiandosi in luoghi nascosti e tranquilli spesso costruiti dall’uomo come: cantine, stalle, magazzini, garage, cantine, soffitte, fognature ecc., in questo periodo, qualora le condizioni diventino favorevoli, possono pungere.

Solo la femmina della zanzara si nutre di sangue, mentre il maschio succhia il nettare e la linfa delle piante. Il maschio ha lunghe antenne sfrangiate con cui percepisce le vibrazioni provenienti dalla zanzara femmina.

La Galerucella luteola (Xanthogaleruca luteola) dell’olmo

 

La Galerucella luteola è un coleottero infestante dell’olmo, arreca danni alla vegetazione della pianta essendo un insetto defogliatore in tutti i suoi stadi  sia larvale che di adulto.  Gli adulti della Galerucella svernano alla  base delle piante, talvolta se le piante sono ubicate nelle immediate vicinanze di abitazioni si possono rinvenire insetti all’interno delle stesse. Gli adulti si nutrono di foglie in maniera irregolare lasciando tanti piccoli fori, le larve sono presenti in primavera  si nutrono anche loro di foglie, mangiano fino a scheletrizzarle lasciando intatte le nervature e la parte superiore . La pianta colpita presenta il fogliame disseccato,  determinando deterioramenti   gravi, soprattutto quando la presenza dell’insetto è continuativa di anno in anno, in quanto indeboliscono la pianta e di conseguenza la rendono soggetta ad attacchi da parte di insetti Scolitidi che scavano cunicoli tra la corteccia  e il legno, dove compiono una parte del loro ciclo vitale. La presenza di questo coleottero può dare origine a malattie fungine come la Grafiosi dell’Olmo, con conseguente tracheomicosi, malattia provocata da un fungo ascomicete l’Ophiostoma ulmi, che porta la pianta dell’olmo alla morte.

galerucella olmo

 La Galerucella dell’olmo compie più di una generazione l’anno.  La prima generazione e attiva da maggio a giugno e all’inizio di luglio diventa adulta, la seconda generazione è attiva in luglio agosto ed è adulta ad inizio autunno può capitare che si generi  una terza generazione che, in caso trovi le condizioni termiche, adatte è attiva a fine estate e adulta in pieno autunno. 
la Galerucella depone le uova sotto le foglie.  L’insetto adulto è di colore giallo/verde con bande scure , ha il corpo di circa 7 mm di lunghezza; le larve sono anch’esse scure con strisce che si evidenziano man mano che crescono; le uova sono ovali e giallastre.

galerucella olmo larva

Disinfestazione Galerucella – Come combatterla

La Galerucella  luteola fa la sua prima apparizione nella regione Toscana nel 2005 e da allora ha intensificato la sua presenza in tutto il territorio nazionale  danneggiando notevolmente  le piante di olmo.
Per la salvaguardia di queste piante contro l’infestazione della Galerucella, si interviene  attraverso diverse metodologie di disinfestazione: irrorazione di principi attivi a base di  piretro  per un’azione abbattente contro l’insetto adulto; endoterapia e irrorazione di prodotti a base di Bacillus thuringiensis o tenebrionis  contro le larve. Questa ultima soluzione è quella adottata  per effettuare i servizi di disinfestazione  contro la galerucella, attenta come sempre alla salvaguardia dell’ambiente evitando la dispersione degli insetticidi.

galerucella olmo

Ordinanza zanzare comune di roma 2012

Roma, 5 aprile – Nel territorio della Capitale è diffusa l’Aedes albopictus (meglio conosciuta come “zanzara tigre”), di conseguenza il Sindaco ha emanato l’ Ordinanza n°73 del 14/03/2012, con le norme di prevenzione per contrastare l’infestazione.
È importante la collaborazione dei cittadini affinché la campagna di lotta sia più efficace.
Infatti la presenza di numerose aree verdi pubbliche e private, oltre a un grande numero di abitazioni con terrazzi e giardini, favoriscono la colonizzazione da parte della zanzara tigre in queste aree sia per l’abbondanza di focolai larvali (contenitori vari, grondaie ostruite,etc.) sia per la possibilità di rifugi per gli adulti (siepi, erba alta ed arbusti).
Roma Capitale sta predisponendo gli atti per effettuare i trattamenti larvicidi nelle caditoie stradali in tutto il territorio cittadino, in quanto l’acqua meteorica rappresenta quasi l’unica possibilità di rifornimento per le caditoie posizionate lungo le strade.
Per quelle caditoie poste in fondi privati, che sono invece costantemente alimentate dall’acqua proveniente da attività diverse, quali l’annaffiatura, il lavaggio d’auto, ecc., i condomini possono affidare la disinfestazione a ditte private autorizzate oppure in alternativa possono effettuare i trattamenti larvicidi in proprio acquistando il prodotto nei negozi autorizzati (rivendite agrarie, vivai). L’importante è che i trattamenti inizino ad aprile.

Sia che le disinfestazioni vengano effettuate da una ditta privata, sia che vengano fatte in proprio dal condominio, resta l’obbligo di comunicazione al Servizio “Controllo Specie Infestanti” del Dipartimento Tutela Ambientale e del Verde – Protezione Civile (fax 06 67105456 e e-mail rita.didomenicantonio@comune.roma.it).

COMUNE DI ROMA

ORDINANZA DEL SINDACO N° 73 del 14 MAR 2012

IL SINDACO

Considerata l’attuale presenza e diffusione della Zanzara tigre (Aedes albopictus) nella città di Roma, che è iniziata nel 1997 (anno della individuazione dei primi focolai larvali in città) e che oggi i interessa l’intero territorio cittadino;
Considerato che le mutate condizioni meteoclimatiche verificatesi in Italia nell’ultimo decennio, con aumento della temperatura e dell’umidità particolarmente nei mesi da aprile a novembre, assimilabili a quelle del Sud-Est asiatico da cui la zanzara ha origine, hanno favorito la sua diffusione;
Considerate le specifiche caratteristiche biologiche e la sua a aggressività nei confronti dell’uomo e degli animali, con attività di puntura spiccata nelle ore diurne e nei luoghi all’aperto anche in spazi urbanizzati, che è in grado di creare molestia, anche di rilevante entità , nei riguardi della popolazione;
Considerato che questa infestazione potrebbe avere sviluppi sul piano sanitario;
Vista la necessità di intervenire a tutela della salute e dell’igiene pubblica per prevenire e controllare malattie infettive trasmissibili all’uomo attraverso la puntura di insetti vettori, e in particolare della “zanzara tigre”;
Considerato che l’Amministrazione Comunale intende adottare e porre in essere tutte le misure necessarie a controllare, contenere e diminuire il fenomeno infestante;
Considerato che, l’Amministrazione Comunale anche nell’anno 2012 intende realizzare una campagna di comunicazione nella quale verranno diramate le linee guida per la prevenzione ed il controllo di questo fenomeno, fornendo al cittadino tutti gli strumenti e le conoscenze per prevenire la diffusione di questo insetto attraverso l’adozione di idonei comportamenti;
Rilevato che i luoghi in cui la zanzara tigre depone le uova e dove si sviluppano le larve sono costituiti da qualsiasi sito nel quale è presente acqua stagnante, quali tombini e griglie di raccolta delle acque, barattoli, lattine, sottovasi, bacinelle, depositi e contenitori per l’irrigazione degli orti e dei fiori,  annaffiatoi, copertoni di veicoli stradali, fogli di nylon, buste di plastica, grondaie ostruite, ecc.;
Rilevato anche che le uova di questo insetto, a seguito di condizioni climatiche favorevoli, se sommerse dall’acqua, danno origine allo sviluppo di larve, generalmente nel periodo compreso tra maggio e ottobre;
Considerato che la presenza di erba alta e sterpaglie costituisce un habitat favorevole per l’annidamento delle zanzare adulte;
Considerata, per le motivazioni in premessa, la necessità di attivare tutte le misure di prevenzione e di controllo sul territorio cittadino esposto alla presenza e alla diffusione della zanzara tigre, sia in aree pubbliche che private;
Vista la L.R. del 6.8.1999, n.14;
Viste le circolari del Ministero della Sanità n.13 dei 19.07.1991 e n. 42 del 25.10.1993;
Visto l’art.S0, comma 5, del Decreto Legislativo 18/3/2000, n. 267;
Visto il Regolamento Comunale d’igiene per la tutela della salute e dell’ambiente;
Vista la Legge Costituzionale 18.10.2001 n.3;
Visto la legge 24 novembre 1981, n.689;
Visto l’art. 7 bis del citato Decreto Legislativo n. 267 del 2000;

– ORDINA –

Nel periodo ricompreso dal 15 MARZO al 15 DICEMBRE 2012, a tutti i cittadini, a tutti i soggetti pubblici e privati, nonché in particolare alle imprese ed ai responsabili di aree particolarmente critiche ai fini della proliferazione del fenomeno, quali cantieri., aree dismesse, piazzali di deposito parcheggi, vivai e altre attività produttive e commerciali che possano dar luogo anche a piccole raccolte di acqua e conseguenti focolai di sviluppo larvale :
• di non abbandonare oggetti e contenitori di qualsiasi natura, forma e dimensione, collocati negli spazi aperti (pubblici e privati) compresi i terrazzi ed i balconi ed in qualsiasi lungo dove possa verificarsi, anche occasionalmente, raccolta di acqua piovana così da evitare il formarsi di focolai di infestazione;
• di procedere al controllo, alla pulizia ed alla chiusura ermetica, con teli impermeabili o con coperchi, di tutti i contenitori lasciati all’aperto in modo da evitare qualsiasi raccolta d’acqua al loro interno;
• di svuotare, lavare e/o capovolgere (se non utilizzati) contenitori di uso comune, quali sottovasi, piccoli abbeveratoi per animali domestici, annaffiatoi e simili, evitando di immettere queste acque nel tombini;
• di coprire gli eventuali contenitori di acqua inamovibili, quali ad esempio vasche dì cemento, bidoni e fusti per l’irrigazione degli orti, con coperchi a tenuta,  teli di plastica e ove e qualora non è possibile, con zanzariere;
• di sostituire frequentemente l’acqua nei contenitori dei lori nei cimiteri e nel caso di utilizzo di fiori finti, di riempire i contenitori nei quali sono posti con sabbia o sassi;
• dì prevedere nel caso di fontane ornamentali, di laghetti artificiali e simili, di provvedere
alla eventuale introduzione nelle stesse di pesci larvivori (rosei rossi, gara buste, ecc.):
• di evitare ristagni dì acqua nei campi incolti e nei giardini e di provvedere a mantenere bassa l’erba e ad eliminare le sterpaglie;
• di mantenere in perfetta efficienza le grondaie per evitare eventuali ristagni d’acqua;
• di evitare la formazione di raccolte d’acqua anche in lucri poco accessibili o nascosti quali sotterranei, cantine, intercapedini, vespai, ecc..;
• di pulire bene i vasi prima di portarli all’interno durante i periodi freddi o prima di esporli all’esterno. L’abitudine di portare le piante al riparo durante l’inverno è una delle cause che generano la schiusa delle uova invernali non appena le piante stesse vengono di nuovo esposte e innaffiate nella stagione primaverile;

• di mantenere in perfetta efficienza i tombini presenti nei giardini, nei cortili e negli spazi condominiali ed effettuare la pulizia prima di ogni ciclo di trattamento larvicida;
• di trattare le acque nei tombini, griglie di scarico e pezzetti di raccolta delle acque meteoriche, presenti negli sparì di proprietà privata, utilizzando specifici prodotti larvicidi reperibili presso rivenditori specializzati in prodotti agricoli quali, a titolo dì esempio, i vivai o presso le rivendite agrarie. Si consiglia l’uso di prodotti larvicidi biologici a base di Bacillus thuringiensis e di inibitori della crescita che impediscono lo sviluppo delle larve; entrambi i prodotti, oltre a non determinare e produrre inquinamenti per l’ambiente, non sono tossici nè per gli animali né per l’uomo. Tale trattamento dovrà essere ripetuto dopo ogni precipitazione atmosferica ed in caso di assenze prolungate; si segnala che è importante garantire la prosecuzione degli interventi.
La presenza in un’area di densità elevate di adulti di zanzara tigre stà ad indicare la mancata applicazione delle norme di prevenzione e pertanto la presenza , nell’area interessata o in prossimità di questa di focolai di riproduzione dell’insetto che devono essere ricercati ed eliminati.
E’ del tutto inutile eseguire a scopo preventivo trattamenti delle aree verdi con prodotti ad azione adulticida.
I trattamenti adulticidi normalmente sono sconsigliati per il maggior rischio di tossicità e di difficoltà di gestione, per il maggior impatto ambientale per la temporaneità dei risultati e per i maggiori costi di gestione; pertanto si raccomanda di effettuarli esclusivamente in condizioni di presenza di elevate densità di adulti, tramite l’utilizzo di ditte regolarmente iscritte alla Camera di Commercia per lo svolgimento dei servizi di disinfestazione con relativo Responsabile Tecnico.
In alternativa, di procedere alla chiusura degli stessi tombini, griglie di scarico, pozzetti di raccolta delle acque meteoriche con rete zanzariera che deve essere opportunamente mantenuta in condizioni di integrità e libera da foglie e detriti onde consentire il regolare deflusso delle acque;
• di convogliare in appositi apparati di scarico la condensa prodotta dagli impianti di climatizzazione.

ORDINA ALTRESI’:

Sempre nel periodo ricompreso tra il 15 MARZO e il 15 DICEMBRE; 2012:

• Alle Aziende agricole e zootecniche ed a chiunque allevi animali o che li accudisca o custodisca anche a scopo zoofilo, di provvedere a mantenere in stato di perfetta efficienza tutti gli impianti e i depositi idrici, compresi quelli Situati negli spazi aperti;
• Ai Consorzi e agli Enti che gestiscono comprensori ed ai proprietari degli edifici
destinati ad abitazione ed ad altri usi, di curare il perfetto stato di efficienza di tutti gli
impianti di raccolta delle acque esistenti nel fabbricati e nei locali annessi, evitando
accuratamente ogni accumulo, anche temporaneo, di acqua stagnante;

• Ai responsabili dei cantieri fissi e nobili dì evitare raccolte idriche in arca di scavo, bidoni ed altri contenitori o, qualora l’attività richieda la necessaria presenza e disponibilità di contenitori con acqua, questi devono essere dotati di copertura ermetica; oppure devono essere svuotati completamente, con periodicità non superiore ai cinque giorni; di provvedere altresì in caso di sospensione dell’attività di cantiere, alla sistemazione del suolo e di tutti i materiali presenti,
• Ai soggetti pubblici e privati gestori di corsi d’acqua, di sistemi ferroviarie stradali, di mantenere in perfetta efficienza i corsi d’acqua e le canalizzazione di scolo delle acque piovane, evitando accuratamente l’accumulo di detriti che ostacolino il deflusso delle acque;
• A tutti i conduttori degli orti e degli appezzamenti di terreno, di privilegiare l’annaffiatura diretta tramite pompa o con contenitore da riempire di volta in volta e da svuotare completamente dopo l’uso e di chiudere con coperchi a tenuta o con rete zanzariera fissata e ben tesa gli eventuali serbatoi d’acqua;
• A tutti i proprietari e responsabili di depositi, di attività industriali, artigianali e
commerciali che utilizzano spazi aperti, con particolare riferimento alle attività di
rottamazione e in genere di stoccaggio di materiali di recupero, di adottare tutti i
provvedimenti per evitare le raccolte d’acqua;
• Ai gestori di depositi, anche temporanei, di copertoni per attività di riparazione, rigenerazione e vendita ed ai detentori di copertoni in generale: di stoccarli, dopo averli svuotati di eventuali raccolte d’acqua al loro interno, al coperto od in containers dotati di coperchio o, se all’aperto, proteggerli con teli impermeabili in modo da evitare raccolte d’acqua sui teli stessi; di ridurre al minimo i tempi di stoccaggio dei copertoni fuori uso, per evitare accumuli difficilmente sotto l’aspetto igienico-sanitario, concordando con le imprese di smaltimento tempi brevi di prelievo; di provvedere in caso di documentata impossibilità a coprire i copertoni stoccati all’aperto, ad eseguire dei periodici trattamenti larvicidi c/o adulticidi comunicando la data, il nominativo della ditta di disinfestazione che effettua il trattamento, il prodotto impiegato ed altra eventuale modalità organizzativa , via fax o via e mail al Servizio “Controllo Specie intestanti e Programmazione Interventi” del 10 .Dipartimento Tutela Ambientale e del Verde
Protezione civile (Fax 0667105456 e mail: rita.didomenicantonio@comune.roma.it)
Agli amministratori dei condomini di comunicare entro il 30 Giugno 2012, al Servizio “Controllo Specie Infestanti e Programmazione Interventi” del 10 Dipartimento Tutela Ambientale e del Verde
Protezione civile (Fax 0667105456 e mail: rita.didomenicantonio@comune.roma.it) l’elenco dei condomini da loro amministrati per i quali sia stato attivato un programma degli interventi di verifica di presenza dei focolai e se necessario esecuzione degli interventi larvicidi, il prodotto impiegato, il nominativo della ditta che deve essere regolarmente iscritta alla Camera di Commercio per lo svolgimento dei servizi di disinfestazione che effettua i trattamenti, od altra eventuale modalità organizzativa.

La responsabilità per eventuali inadempienze, che saranno sanzionate nella misura non inferiore ad Euro 50.00 e non superiore ad Euro 500,00, sarà.. imputata in solido a colui che risulterà avere titolo per disporre legittimamente del sito o dei siti dove tali inadempienze avranno avuto luogo, a meno che non dimostri che la violazione non sia a lui ascrivibile. Qualora il pagamento della suddetta sanzione avvenga entro il termine di cui all’art. 16 della legge n. 689 del 1981, si applica quanto ivi previsto in materia di pagamento in misura ridotta.
Nel caso di inosservanza di quanto previsto dalla presente Ordinanza, l’esecuzione degli interventi necessari, previa redazione di Rapporto Amministrativo indirizzato al Municipio di competenza territoriale, avverrà d’ufficio e la relativa spesa sarà a carico degli inadempienti secondo le procedure e modalità vigenti in materia.
I Municipi, a mezzo della Polizia Municipale, e i Dipartimenti di Prevenzione delle A.S.L. sono incaricati delle attività di controllo dell’esecuzione del presente provvedimento;  i suddetti soggetti sono altresì incaricati di comminare le previste sanzioni ai trasgressori.

Il presente provvedimento è reso noto alla cittadinanza tramite pubblici avvisi, nonché comunicazioni alle associazioni di categoria direttamente interessate e l’affissione all’Albo Pretorio per tutto il tempo di validità del provvedimento.
Si provvederà ad informare la cittadinanza dell’emissione del presente provvedimento anche attraverso il sito internet del Comune di Roma http://www.comune.roma.it/

Copia del presente atto può essere richiesta presso l’Ufficio Relazioni con il Pubblico dei Municipi e del 10 Dipartimentco “Tutela Ambientale e del Verde – Protezione civile”.
Avverso la presente Ordinanza è ammesso, entro il termine di sessanta giorni dalla pubblicazione sull’Albo Pretorio, ricorso al Tribunale Amministrativo del Lazio.
IL SEGRETARIO GENERALE                                                                                  IL SINDACO