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Sara De Benedetto
Sara De Benedetto
09:25 18 Dec 16
la ringrazio per i consigli che mi dai tutti i giorni
Fabio Vitillo
Fabio Vitillo
16:47 10 Aug 16
Bravissimo!!!
Fabio HomeVideo
Fabio HomeVideo
11:12 12 Jul 16
Arturo Verdicchio
Arturo Verdicchio
17:10 09 Jul 16
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Archivio di giugno 2013

Vespa velutina Calabrone Killer asiatico

Vespa velutina Calabrone asiaticoRisale allo scorso autunno la prima cattura di un maschio di Vespa velutina, anche se solo ora ne è stata effettuata la classificazione ufficiale da parte del Dipartimento di Scienze Agrarie, Forestali e Alimentari dell’Università di Torino. Un nuovo nemico delle nostre api ha varcato i confini
italiani dalla vicina Francia ove era presente ufficialmente dal 2006. Negli scorsi anni si erano ripetute le segnalazioni della sua presenza in
Francia, anche nella zona costiera mediterranea. Il calabrone asiatico, come è stato soprannominato per via della sua somiglianza con il “nostro“ calabrone autoctono (Vespa crabro) presente in Europa meridionale, è considerato una seria minaccia per gli alveari, essendo molto vorace e aggressivo nei confronti degli alveari. Grosse preoccupazioni erano sorte nel settore apistico già in occasione delle prime segnalazioni ufficiali del suo arrivo in Francia nel 2005. Aspromiele aveva prontamente realizzato un dossier “Vespa velutina: il calabrone asiatico”, inviato a tutti gli abbonati di L’Apis, proprio con l’obiettivo imparare a riconoscere il nuovo nemico, all’epoca prossimo ai nostri confini. Il Centro di Sperimentazione e Assistenza Agricola di Albenga (SV) aveva attivato, in collaborazione con  il Dipartimento di Scienze Agrarie, Forestali e Alimentari dell’Università di Torino, uno specifico programma di monitoraggio. Nello scorso autunno la prima cattura nella zona di Loano di un maschio di V. velutina  che confermerebbe l’arrivo anche in Italia del nuovo temibile calabrone. Un articolo è apparso lo scorso 27 maggio sul “Secolo XIX”. Stefano Demichelis, Aulo Manino e Marco Porporato, cui va il merito del primo riconoscimento ufficiale, nell’articolo affermano:  “…la Vespa velutina sembra in grado di arrecare gravi danni alle famiglie delle api da miele, che non sono in grado di difendersi efficacemente da questo predatore diversamente da quanto fanno le ‘cugine’ asiatiche … si dispone nei pressi degli alveari, dove attacca e uccide molte decine di api in poche ore, per poi cibarsene successivamente. Costruisce grandi nidi sugli alberi ed è attiva soprattutto nel periodo estivo fino all’inizio dell’autunno. Questa vespa può diventare una minaccia per l’apicoltura e pertanto la sua presenza va attentamente monitorata, anche a livello aziendale, e prontamente combattuta…”.

Fonte: www.aspromiele.it

Eliminazione Ecologica zanzare tigre

Con il ritorno della stagione, dopo lunghi ed alternati periodi di pioggia, eccoci di nuovo alle prese con la fastidiosissima e pericolosa Aedes albopictus “zanzara tigre” e non solo (non dimentichiamoci della Culex pipiens “Zanzara comune” e della Anopheles “Zanzara della malaria”).  Questo minuscolo insetto, dopo essere entrato nel nostro paese, si è riprodotto notevolmente fino ad invadere tutto il territorio. Prolifera smisuratamente in insignificanti quantitativi di acqua stagnante, rendendo invivibili le aree nelle quali si è stabilizzato. Si tenga conto che è sufficiente l’acqua contenuta in un cucchiaio da minestra. Fino ad oggi si usava fare una guerra spietata con l’uso di ettolitri e ettolitri di insetticidi, sparati senza cognizione su tutto, andando a colpire ogni specie di vegetale fonte di cibo per altri insetti spesso utili ed ogni altro genere di insetto. Oggi finalmente con l’aiuto delle campagne informative e di sensibilizzazione, come le ordinanze sindacali dei Comuni come anche quello di Roma, non solo si è arrivati ad un più attento e mirato uso di prodotti  chimici, ma alla sostituzione degli stessi con altri ecocompatibili e soprattutto puntando principalmente alla lotta antilarvale alla zanzara tigre.

La Frog Service condividendo,  sino dall’avviamento dell’attività, pienamente questo sistema ,  interviene anch’essa principalmente con la lotta antilarvale e repellente alla zanzara tigre, mediante l’utilizzo di prodotti naturali quali l’olio di Neem Bacillus thuringiensis, mentre per i trattamenti adulticidi interviene solo quando l’area da trattare presenta un’alta concentrazione di insetti adulti con prodotti naturali. La presenza delle zanzare nel nostro habitat è dovuta spesso alla sua collocazione ed all’ambiente che lo circonda. Mediante l’utilizzo di ovitrappole si determina il grado di infestazione, intervenendo con la lotta adulticita alla zanzara solo quando si rende realmente necessaria. Operando in questo modo la Frog Service ottiene,  già dopo i primi interventi antilarvali,  la netta diminuzione di individui adulti di zanzara e zanzara tigre.

IL METEO ZANZARE DELLA VAPE FOUNDATION