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Archivio di aprile 2015

Ordinanza Lotta e Disinfestazione Zanzare Comune di Roma anno 2015

Ordinanza Comune Roma Lotta Zanzare 2015 (pdf scaricabile)

ordinanza disinfestazione zanzare roma

PREMESSO

ordinanza disinfestazione zanzare romaChe l’attuale presenza e diffusione della Zanzara tigre (Aedes albopictus) mella città di Roma è iniziata nel 1997 (anno della individuazione dei primi focolai larvali in città), oggi interessa l’intero territorio cittadino;

Che le mutate condizioni meteoclimatiche verificatesi in Italia nell’ultimo decennio, con aumento della temperatura e dell’umidità particolarmente nei mesi da aprile a novembre, assimilabili a quelle del sud-est asiatico da cui la zanzara ha origine, hanno favorito la sua diffusione;

Che le specifiche caratteristiche biologiche e la sua aggressività nei confronti dell’uomo e degli animali, con attività di puntura spiccata nelle ore diurne e nei luoghi all’aperto anche in spazi urbanizzati, sono in grado di creare molestia, anche di rilevante entità, nei riguardi della popolazione;

Che nel 2007, si è manifestato in Emilia Romagna un focolaio epidemico di febbre da virus da ChiKungunya, che ha rappresentato il primo focolaio autoctono verificatosi in Europa e che ha determinato una situazione di emergenza sanitaria connessa con la presenza della zanzara tigre;

Che i luoghi in cui la zanzara tigre depone le uova e dove si sviluppano le larve sono costituiti da qualsiasi sito nel quale è presente acqua stagnante, quali tombini e griglie di raccolta delle acque, barattoli, lattine, sottovasi, bacinelle, depositi e contenitori per l’irrigazione degli orti e dei fiori, innaffiatoi, copertoni di veicoli stradali, fogli di nylon, buste di plastica, grondaie ostruite, ecc.;

Che, generalmente, nel periodo compreso tra maggio e ottobre, le uova di questo insetto, a seguito di condizioni climatiche favorevoli, se sommerse dall’acqua, danno origine allo sviluppo di larve;

Che la sola lotta alle zanzare che abbia efficacia è quella che agisce sulle larve, pertanto sarà fondamentale intervenire nei focolai dove questi insetti si riproducono e cioè nell’acqua stagnante;

Che nell’attuale stagione 2015, per tutelare la salute dei cittadini e salvaguardare l’ambiente, l’Amministrazione Capitolina intende adottare la prevenzione e la lotta larvicida, come uniche azioni di contrasto per contenere il fenomeno dell’infestazione dell’Aedes albopictus (zanzara tigre);

 

Che la presenza di erba alta e sterpaglie costituisce un habitat favorevole per l’annidamento delle zanzare adulte;

Che, congiuntamente all’adozione del presente provvedimento, Roma Capitale intende porre in essere tutte le misure necessarie a contenere e diminuire il fenomeno infestante;

Che l’Amministrazione Capitolina , intende realizzare nell’anno 2015 una campagna di comunicazione, per informare e sensibilizzare i cittadini, sui corretti comportamenti da adottare per contrastare l’infestazione di questo insetto;

Vista la L.R. del 6.8.1999, n.14;

Viste le circolari del Ministero della Sanità n.13 del 19.07.1991 e n. 42 del 25.10.1993;

Visto l’art.50, comma 5, del Decreto Legislativo 18/8/2000, n. 267;

Vista la Legge Costituzionale 18.10.2001 n.3;

Visto la legge 24 novembre 1981, n.689;

Visto l’art. 7 bis del citato Decreto Legislativo n. 267 del 2000;

Visto la normativa europea Direttiva n.128 del 2009;

ORDINA

Nel periodo compreso dal 20 APRILE al15 Dicembre 2015, a tutti i cittadini, a tutti i soggetti pubblici e privati, nonché in particolare alle imprese ed ai responsabili di aree particolarmente critiche ai fini della proliferazione del fenomeno, quali cantieri, aree dismesse, piazzali di deposito, parcheggi, vivai e altre attività produttive e commerciali che possano dar luogo anche a piccole raccolte di acqua e conseguenti focolai di sviluppo larvale :

  • di non abbandonare oggetti e contenitori di qualsiasi natura, forma e dimensione, collocati negli spazi aperti (pubblici e privati) compresi i terrazzi ed i balconi e lastrici solari ed in qualsiasi luogo dove possa verificarsi, anche occasionalmente, raccolta di acqua piovana o stagnante anche temporanea, così da evitare il formarsi di focolai di infestazione;

di procedere al controllo, alla pulizia ed alla chiusura ermetica, con teli impermeabili o con coperchi di tutti i contenitori lasciati all’aperto, in modo da evitare qualsiasi raccolta d’acqua al loro interno;

  • di svuotare, lavare e/o capovolgere (se non utilizzati) contenitori di uso comune, quali sottovasi, piccoli abbeveratoi per animali domestici, annaffiatoi e simili, evitando di immettere queste acque nei tombini;

di coprire gli eventuali contenitori di acqua inamovibili, quali ad esempio vasche di cemento, bidoni e fusti per l’irrigazione degli orti, con coperchi a tenuta, teli di plastica tenuti ben tesi, onde evitare possibili ristagni di acqua piovana e ove qualora non è possibile, con zanzariere;

 

di sostituire frequentemente l’acqua nei contenitori dei fiori nei cimiteri e nel caso di utilizzo di fiori finti, di riempire i contenitori nei quali sono posti con sabbia o sassi;

di provvedere nel caso di fontane ornamentali, di laghetti artificiali e simili, alla eventuale introduzione nelle stesse di pesci larvivori (pesci rossi, gambusie, ecc.);

  • di prosciugare completamente le piscine non in esercizio, qualora queste vengono ricoperte con teli è necessario svuotare entro 5 giorni da ogni precipitazione atmosferica l’acqua in essi eventualmente accumulatasi mediante pompaggio;

di non utilizzare pneumatici come zavorre per teli plastici o per altra funzione che richieda la loro esposizione all’aperto, al fine di non favorire la proliferazione di zanzare;

  • di convogliare in appositi apparati di scarico la condensa prodotta dagli impianti di climatizzazione; di provvedere nei cortili, nei terreni, nelle aree incolte od improduttive al taglio periodico dell’erba;
  • di tenere sgombri i cortili e le aree aperte , da sterpi e rifiuti di ogni genere e sistemarli in modo da evitare il ristagno delle acque meteoriche o di qualsiasi altra provenienza;

di mantenere in perfetta efficienza le grondaie, per evitare eventuali ristagni d’acqua;

  • di evitare la formazione di raccolte d’acqua, anche in luoghi poco accessibili o nascosti quali sotterranei, cantine, intercapedini, vespai, ecc..;

di pulire bene i vasi prima di portarli all’interno, durante i periodi freddi o prima di esporli all’esterno. L’abitudine di portare le piante al riparo, durante l’inverno, è una delle cause che generano la schiusa delle uova invernali, non appena le piante stesse vengono di nuovo espolste e innaffiate nella stagione primaverile;

di mantenere in perfetta efficienza i tombini presenti nei giardini, nei cortili e negli spazi condominiali;

  • di trattare le acque nei tombini, griglie di scarico e pozzetti di raccolta delle acque meteoriche, presenti negli spazi di proprietà privata, utilizzando idonei prodotti antilarvali, registrati e regolarmente autorizzati dal Ministero della Salute per tale uso, reperibili presso rivenditori specializzati in prodotti agricoli quali, a titolo di esempio, i vivai, rivendite agricole o presso alcune farmacie. La periodicità del trattamento deve essere congruente alla tipologia del prodotto usato, secondo le indicazioni riportate in etichetta.il trattamento può essere eseguito direttamente da parte degli stessi proprietari e utilizzatori di spazi, o avvalendosi di imprese di disinfestazione regolarmente registrate alla Camera di Commercio per lo svolgimento dei servizi di disinfestazione con relativo Responsabile Tecnico. Dovrà essere conservata documentazione attestante l’avvenuto trattamento.

Tali trattamenti dovranno essere ripetuti dopo ogni precipitazione atmosferica ed in caso di assenze prolungate; si segnala che è importante garantire la prosecuzione degli interventi.

o.ln alternativa.

  • di procedere alla chiusura degli stessi tombini, griglie di scarico, pozzetti di raccolta delle acque meteoriche con rete zanzariera che deve essere opportunamente mantenuta in condizioni di integrità e libera da foglie e detriti, onde consentire il regolare deflusso delle acque;

La presenza in un’area di densità elevate di adulti di zanzara tigre stà ad indicare la mancata applicazione delle norme di prevenzione e pertanto la presenza, nell’area interessata o in prossimità di questa, di focolai di riproduzione dell’insetto. che devono essere ricercati ed eliminati.

I trattamenti contro le zanzare adulte sono sconsigliati per il maggior rischio di tossicità e di difficoltà di gestione, per il maggior impatto ambientale . per la temporaneità dei risultati e per i maggiori costi di gestione.

ORDINA ALTRESÌ’:

Sempre nel periodo compreso tra il 20 APRILE e il 15 Dicembre 2015:

Alle Aziende agricole e zootecniche ed a chiunque allevi animali o che li accudisca o custodisca anche a scopo zoofilo, di provvedere a mantenere in stato di perfetta efficienza tutti gli impianti e i depositi idrici, compresi quelli situati negli spazi aperti;

Ai Consorzi e agli Enti che gestiscono comprensori ed ai proprietari degli edifici destinati ad abitazione ed ad altri usi, di curare il perfetto stato di efficienza di tutti gli impianti di raccolta delle acque esistenti nei fabbricati e nei locali annessi, evitando accuratamente ogni accumulo, anche temporaneo, di acqua stagnante;

» Ai responsabili dei cantieri fissi e mobili di evitare raccolte idriche in area di scavo, bidoni ed altri contenitori o, qualora l’attività richieda la necessaria presenza e disponibilità di contenitori con acqua, questi devono essere dotati di copertura ermetica, oppure devono essere svuotati completamente, con periodicità non superiore ai cinque giorni; di provvedere altresì in caso di sospensione dell’attività di cantiere, alla sistemazione del suolo e di tutti i materiali presenti,

Ai soggetti pubblici e privati gestori di corsi d’acqua, di sistemi ferroviari e stradali, di mantenere in perfetta efficienza i corsi d’acqua e le canalizzazione di scolo delle acque piovane, evitando accuratamente l’accumulo di detriti che ostacolino il deflusso delle acque;

A tutti i conduttori degli orti e degli appezzamenti di terreno, di privilegiare l’annaffiatura diretta tramite pompa o con contenitore da riempire di volta in volta e da svuotare completamente dopo l’uso e di chiudere con coperchi a tenuta o con rete zanzariera fissata e ben tesa gli eventuali serbatoi d’acqua;

  • A tutti i proprietari, gestori e conduttori di vivai, serre, deposito di piante e fiori, di eseguire adeguate verifiche ed eventuali trattamenti nei contenitori di piante e fiori destinati alla coltivazione e alla commercializzazione;
  • A tutti i proprietari e responsabili di depositi, di attività industriali, artigianali e commerciali che

utilizzano spazi aperti, con particolare riferimento alle attività di rottamazione e in genere di stoccaggio di materiali di recupero, di adottare tutti i provvedimenti per evitare le raccolte d’acqua;

  • Ai gestori di depositi, anche temporanei, di copertoni per attività di riparazione, rigenerazione e vendita ed ai detentori di copertoni in generale: di stoccarli, dopo averli svuotati di eventuali raccolte d’acqua al loro interno, al coperto od in containers dotati di coperchio o, se all’aperto , proteggerli con teli impermeabili in modo da evitare raccolte d’acqua sui teli stessi; di ridurre al minimo i tempi di stoccaggio dei copertoni fuori uso, per evitare accumuli di acqua, concordando con le imprese di smaltimento tempi brevi di prelievo; di provvedere in caso di documentata impossibilità a coprire i copertoni stoccati all’aperto, ad eseguire dei periodici trattamenti comunicando la data, il nominativo della ditta di disinfestazione che effettua il trattamento, il prodotto impiegato ed altra eventuale modalità organizzativa ( e mail: rita.didomenicantonio@comune.roma.it)
  • Agli amministratori di condominio di comunicare entro il 30 Luglio 2015, all’U.O. Risorse ambientali, biodiversità e benessere degli animali del Dipartimento Tutela Ambientale e Protezione civile, (e mail: rita.didomenicantonio@comune.roma.it) attraverso la compilazione di un apposito modulo, scaricabile sul seguente link (Scheda disinfestazione Amministratori ordinanza_2015) oppure dal sito web www.comune.roma.it – sezione Dipartimento Tutela Ambientale e Protezione Civile , voce Menu – “Zanzara tigre”, l’elenco dei condomini da loro amministrati per i quali sia stato attivato un programma di disinfestazione per il controllo della diffusione della zanzara tigre.

(Tipologia di trattamento, la loro cadenza, il nominativo dei prodotti impiegati e della ditta che ha eseguito l’attività la quale deve essere regolarmente iscritta alla Camera di Commercio).

La responsabilità per eventuali inadempienze, che saranno sanzionate nella misura non inferiore ad Euro 50,00 e non superiore ad Euro 500,00, sarà imputata in solido a colui che risulterà avere titolo per disporre legittimamente del sito o dei siti dove tali inadempienze avranno avuto luogo, a meno che non dimostri che la violazione non sia a lui ascrivibile. Qualora il pagamento della suddetta sanzione avvenga entro il termine di cui all’art. 16 della legge n. 689 del 1981, si applica quanto ivi previsto in materia di pagamento in misura ridotta.

Nel caso di inosservanza di quanto previsto dalla presente Ordinanza, l’esecuzione degli interventi necessari, previa redazione di Rapporto Amministrativo indirizzato al Municipio di competenza territoriale, avverrà d’ufficio e la relativa spesa sarà a carico degli inadempienti secondo le procedure e modalità vigenti in materia.

I Municipi, a mezzo della Polizia Municipale e i Dipartimenti di Prevenzione delle A.S.L. sono incaricati delle attività di controllo dell’esecuzione del presente provvedimento; i suddetti soggetti sono altresì incaricati di comminare le previste sanzioni ai trasgressori. La vigilanza si esercita tramite sopralluoghi e riscontro dei documenti d’acquisto dei prodotti per la disinfestazione da parte dei soggetti pubblici e privati interessati dalla presente Ordinanza o degli attestati di avvenuta bonifica rilasciati da imprese regolarmente registrate.

Dispone che

Il  presente provvedimento sia immediatamente esecutivo, sia reso pubblico mediante affissione all’Albo Pretorio on line di Roma Capitale e reso noto alla cittadinanza e alle associazioni di categoria direttamente interessate tramite pubblici avvisi, sarà inoltre disponibile presso gli Uffici Relazioni con il Pubblico dei Municipi e del Dipartimento “Tutela Ambientale e Protezione civile”.

Si provvederà ad informare la cittadinanza dell’emissione del presente provvedimento anche attraverso il sito internet di ROMA CAPITALE.

Contro la presente Ordinanza è ammesso ricorso al Tribunale Amministrativo Regionale del Lazio nei modi e nei termini previsti dal decreto legislativo 2 luglio 2010, n.104 recante il “Codice del Processo Amministrativo”.

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