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Archivio di aprile 2017

Comune di Roma ordinanza disinfestazione zanzare 2017

Per maggiori informazioni sulla lotta e la disinfestazione alle zanzare  
 Comune di roma

Dipartimento Tutela Ambientale
 
 

                                                     

Oggetto: Provvedimenti per la prevenzione ed il controllo delle malattie trasmesse da insetti vettori ed in particolare della zanzara tigre (Aedes albopictus) nel territorio di ROMA CAPITALE.
 
 

ORDINANZA DELLA SINDACA

N°62 del  2 6 aprile 2017

 LA SINDACA
 
PREMESSO

  • che la presenza e la diffusione della Zanzara tigre (Aedes albopictus) nella città di Roma, iniziata nel 1997 (anno della individuazione dei primi focolai larvali in città) interessa attualmente l’intero territorio cittadino;
  • che le mutate condizioni climatiche verificatesi in Italia nell’ultimo decennio, con aumento della temperatura e dell’umidità, particolarmente nei mesi da aprile a novembre, hanno favorito la sua diffusione;
  • che le specifiche caratteristiche biologiche e la sua aggressività nei confronti dell’uomo e degli animali, con spiccata attività di puntura nelle ore diurne e nei luoghi all’aperto anche in spazi urbanizzati, sono in grado di creare molestia, nonché potenziali effetti sulla salute umana;
  • Considerato che nel corso del periodo estivo del 2007, nel territorio regionale dell’Emilia Romagna, si è manifestato un focolaio epidemico di febbre da virus da Chikungunya, che ha rappresentato il primo focolaio autoctono verificatosi in Europa ed ha evidenziato un rischio sanitario connesso con la presenza e la diffusione della zanzara tigre;
  • che i luoghi in cui la zanzara tigre depone le uova e dove si sviluppano le larve sono costituiti da qualsiasi sito ove sia presente acqua stagnante, quali tombini e griglie di raccolta delle acque, barattoli, lattine, sottovasi, bacinelle, depositi e contenitori per l’irrigazione degli orti e dei fiori, innaffiatoi, copertoni di veicoli stradali, fogli di nylon, buste di plastica, grondaie ostruite, ecc.;
  • che generalmente, nel periodo compreso tra aprile e novembre, le uova di questo insetto, a seguito di condizioni climatiche favorevoli, se sommerse dall’acqua, danno origine allo sviluppo di larve;
  • che la presenza di erba alta e sterpaglie costituisce un habitat favorevole per l’annidamento delle zanzare adulte;
  • che i trattamenti contro le zanzare adulte, in conformità con la legislazione vigente, sono vietati nei Siti della Rete Natura 2000 e nelle aree naturali protette (parchi, riserve, aree di riequilibrio ecologico e paesaggi protetti);
  • che in conformità alla Direttiva Comunitaria 2009/28/CE, recepita con il D.lgs 150/2012 concernente l’utilizzo sostenibile dei pesticidi, al fine di tutelare la salute pubblica e l’ambiente, con particolare riguardo agli insetti impollinatori, è emersa la necessità di monitorare i trattamenti contro le zanzare adulte in ambito privato;
  • che essendo necessario tutelare la salute delle persone residenti nel territorio di Roma Capitale, con particolare riferimento a quelle affette da una rara e pericolosa patologia denominata MCS (Sensibilità Chimica Multipla, Allergie Multiple e Intolleranza a xenobiotici ambientali), l’Amministrazione Capitolina intende adottare come uniche azioni di contrasto la prevenzione e la lotta larvicida, privilegiando l’utilizzo di prodotti biologici;
  • che i trattamenti contro le zanzare adulte sono sconsigliati poiché comportano maggior rischio di tossicità, elevato impatto ambientale, temporaneità dei risultati e maggiori costi di gestione, pertanto non devono mai essere utilizzati a scopo preventivo né a calendario;
  • che in considerazione dell’elevato rischio derivante dall’utilizzo dei prodotti classificati come molto tossici, sulla base del principio di precauzione, per tutelare la salute pubblica e salvaguardare l’ambiente sull’intero territorio Comunale non è consentito l’utilizzo di prodotti che presentano nella composizione coformulanti classificati con le seguenti frasi di rischio: da R20 a R28, da R36 a R38, da R40 a R43, R48, da R60 a R64, R68., di cui al D.lgs n.65/2003 e successive modificazioni ed integrazioni, nonché classificati come pericolosi ai sensi del CLP, Regolamento della Comunità Europea n. 1272/2008;
  • che i provvedimenti di prevenzione e gli interventi larvicidi se attuati nelle sole aree pubbliche non sono sufficienti a contenere l’infestazione e che soltanto con l’intervento dei privati nelle aree di competenza, si riuscirà a mantenerla a livelli accettabili dal punto di vista della molestia e a ridurre al minimo i rischi sanitari dovuti alla presenza delI’ Aedes albopictus (zanzara tigre);
  • che per contrastare la diffusione della zanzara tigre, quando si manifestano casi sospetti od accertati di Chikungunya o in situazioni di infestazioni localizzate di particolare consistenza correlati a rischi sanitari, l’Amministrazione Capitolina provvederà ad effettuare direttamente trattamenti adulticidi, larvicidi e di rimozione dei focolai larvali in aree pubbliche e private, provvedendo, se del caso con separate ed ulteriori ordinanze contingibili ed urgenti;
  • che congiuntamente all’adozione del presente provvedimento, l’Amministrazione Capitolina nell’ambito delle misure necessarie a contenere e diminuire il fenomeno infestante intende realizzare nell’anno 2017 una campagna di comunicazione per informare e sensibilizzare i cittadini, sui corretti comportamenti da adottare per contrastare l’infestazione di questo insetto;

Visto la legge 24 novembre 1981, n.689;

Visto l’art. 7 bis del Decreto Legislativo 18/8/2000, n.267;

Visto l’art.50, comma 5, del Decreto Legislativo 18/8/2000, n.267;

Visto il D.Lgs 65/2003;

Visto l’art.3-quarter del D.lgs 3 aprile 2006, n.152, “Norme in materia ambientale”,

Visto la Legge Regione Lazio n.14 del 6/8/1999;

Viste le circolari del Ministero della Sanità n.13 del 19.07.1991 e n. 42 del 25.10.1993;

Visto la Circolare del Ministero della Salute del 16/06/2015 concernente “Sorveglianza dei casi umani di Chikungunya, Dengue, West Nile Disease ed altre arbovirus e valutazione del rischio di trasmissione in Italia -2015

Visto la Direttiva Comunitaria 2009/28/CE sull’utilizzo sostenibile dei pesticidi;

Visto il Regolamento della Comunità Europea n. 1272/2008;

 

ORDINA

nel periodo compreso tra Aprile e Dicembre 2017, ai cittadini e ai soggetti pubblici e privati:

•        di non abbandonare oggetti e contenitori di qualsiasi natura, forma e dimensione, collocati negli spazi aperti (pubblici e privati) compresi i terrazzi ed i balconi e lastrici solari ed in qualsiasi luogo dove possa verificarsi, anche occasionalmente, raccolta di acqua piovana o stagnante anche temporanea, così da evitare il formarsi di focolai di infestazione;

•        di procedere al controllo, alla pulizia ed alla chiusura ermetica, con teli impermeabili o con coperchi, di tutti i contenitori lasciati all’aperto, in modo da evitare qualsiasi raccolta d’acqua al loro interno;

•        di svuotare frequentemente, lavare e capovolgere (se non utilizzati) contenitori di uso comune, quali sottovasi, piccoli abbeveratoi per animali domestici, annaffiatoi e simili, evitando, di immettere queste acque nei tombini;

•        di coprire gli eventuali contenitori di acqua inamovibili, quali ad esempio vasche di cemento, bidoni e fusti per l’irrigazione degli orti, con coperchi a tenuta, teli di plastica tenuti ben tesi, onde evitare possibili ristagni di acqua piovana e ove questo non sia possibile, con zanzariere;

•        di sostituire frequentemente l’acqua nei contenitori dei fiori nei cimiteri e nel caso di utilizzo di fiori finti, di riempire i contenitori nei quali sono posti con sabbia o sassi;

•        di provvedere nel caso di fontane ornamentali, laghetti artificiali e simili, alla eventuale introduzione nelle stesse di pesci larvivori (pesci rossi, gambusie, ecc.);

•        di prosciugare completamente le piscine non in esercizio, qualora queste vengano ricoperte con teli è necessario svuotare entro 5 giorni da ogni precipitazione atmosferica l’acqua in essi eventualmente accumulatasi mediante pompaggio;

•        di non utilizzare pneumatici come zavorre per teli plastici o per altra funzione che richieda la loro esposizione all’aperto, al fine di non favorire la proliferazione di zanzare nei ristagni d’acqua che si accumulano al loro interno;

•        di convogliare in appositi apparati di scarico la condensa prodotta dagli impianti di climatizzazione;

•        di provvedere nei cortili, nei terreni, nelle aree incolte od improduttive al taglio periodico dell’erba;

•        di evitare innaffiamenti continui delle aree cortilizie esterne alle proprietà, per non favorire la proliferazione delle zanzare;

•         di tenere sgombri i cortili e le aree aperte da sterpi e rifiuti di ogni genere e sistemarli in modo da evitare il ristagno delle acque meteoriche o di qualsiasi altra provenienza;

•        di mantenere in perfetta efficienza le grondaie, per evitare la eventuale formazione di ristagni d’acqua;

•        di evitare la formazione di raccolte d’acqua, anche in luoghi poco accessibili o nascosti quali sotterranei, cantine, intercapedini, vespai, ecc.;

•        di pulire bene i vasi prima di portarli all’interno, durante i periodi freddi o prima di esporli all’esterno in quanto l’abitudine di portare le piante al riparo, durante l’inverno, è una delle cause che generano la schiusa delle uova invernali, non appena le piante stesse vengono di nuovo esposte e innaffiate nella stagione primaverile;

•        di mantenere in perfetta efficienza i tombini presenti nei giardini, nei cortili e negli spazi condominiali effettuando la pulizia almeno due volte l’anno e soprattutto prima dell’avvio dei cicli di intervento antilarvale;

•         di trattare le acque nei tombini, griglie di scarico e pozzetti di raccolta delle acque meteoriche presenti negli spazi di proprietà privata, utilizzando idonei prodotti antilarvali privilegiando prodotti biologici, registrati e regolarmente autorizzati dal Ministero della Salute per tale uso, reperibili presso rivenditori specializzati in prodotti agricoli quali, a titolo di esempio, i vivai, le rivendite agricole o presso alcune farmacie. La periodicità del trattamento deve essere appropriata alla tipologia del prodotto usato, secondo le indicazioni riportate in etichetta. Il trattamento può essere eseguito direttamente da parte degli stessi proprietari e utilizzatori di spazi oppure avvalendosi di imprese di disinfestazione regolarmente registrate alla Camera di Commercio per lo svolgimento dei servizi di disinfestazione con relativo Responsabile Tecnico. In entrambi i casi dovrà essere conservata la documentazione attestante l’avvenuto trattamento.

I   trattamenti dovranno essere ripetuti dopo ogni precipitazione atmosferica anche in caso di assenze prolungate. E’ importante garantire la prosecuzione degli interventi.

nel caso non sia fattibile, procedere al trattamento dei tombini:

•        di provvedere alla chiusura degli stessi , delle griglie di scarico e dei pozzetti di raccolta delle acque meteoriche con rete zanzariera che deve essere opportunamente mantenuta in condizioni di integrità e libera da foglie e detriti, onde consentire il regolare deflusso delle acque.

•        di effettuare i trattamenti contro le zanzare adulte nelle aree verdi di pertinenza, solo in presenza di manifeste condizioni d’infestazione e comunque solo dopo aver effettuato idonei trattamenti preventivi, utilizzando prodotti specificatamente autorizzati per la lotta alle zanzare e registrati allo scopo presso il Ministero della Salute , privi di solventi derivati dal petrolio (base acqua o formulati con solventi di origine vegetale). E’ vietato l’impiego in aree esterne di attrezzature (atomizzatori e nebulizzatori) che possano generare una deriva aerea dei prodotti utilizzati;

•        di non utilizzare prodotti che presentano nella composizione coformulanti classificati con le seguenti frasi di rischio: da R20 a R28, da R36 a R38, da R40 a R43, R48, da R60 a R64, R68 o con le indicazioni di pericolo di cui al CLP, Regolamento della Comunità Europea n. 1272/2008.

ORDINA

altresì, nel periodo compreso tra Aprile e Dicembre 2017:

•        Ai proprietari e detentori di animali, sia d’affezione che zootecnici, di provvedere a mantenere in stato di perfetta efficienza tutti gli impianti e i depositi idrici, compresi quelli situati negli spazi aperti;

•        Ai Consorzi e agli Enti che gestiscono comprensori e ai proprietari degli edifici destinati ad abitazione ed ad altri usi, di curare il perfetto stato di efficienza di tutti gli impianti di raccolta delle acque esistenti nei fabbricati e nei locali annessi, evitando accuratamente ogni accumulo, anche temporaneo, di acqua stagnante;

•        Ai responsabili dei cantieri fissi e mobili di evitare raccolte idriche in area di scavo, bidoni ed altri contenitori o, qualora l’attività richieda la necessaria presenza e disponibilità di contenitori con acqua, questi devono essere dotati di copertura ermetica oppure devono essere svuotati completamente, con periodicità non superiore ai cinque giorni; di provvedere altresì in caso di sospensione dell’attività di cantiere, alla sistemazione del suolo e di tutti i materiali presenti,

•        Ai soggetti pubblici e privati gestori di corsi d’acqua, di sistemi ferroviari e stradali, di mantenere in perfetta efficienza i corsi d’acqua e le canalizzazioni di scolo delle acque piovane, evitando accuratamente l’accumulo di detriti che ostacolino il deflusso delle acque;

•        A tutte le attività agricole, a conduttori degli orti e degli appezzamenti di terreno, di privilegiare l’annaffiatura diretta tramite pompa o con contenitore da riempire di volta in volta e da svuotare completamente dopo l’uso e di chiudere con coperchi a tenuta o con rete zanzariera fissata e ben tesa gli eventuali serbatoi d’acqua;

•        A tutti i proprietari, gestori e conduttori di vivai, serre, deposito di piante e fiori, di eseguire adeguate verifiche ed eventuali trattamenti nei contenitori di piante e fiori destinati alla coltivazione ed alla commercializzazione;

•        A tutti i proprietari e responsabili di depositi, di attività industriali, artigianali e commerciali che utilizzano spazi aperti, con particolare riferimento alle attività di rottamazione e in genere di stoccaggio di materiali di recupero, di adottare tutti i provvedimenti per evitare le raccolte d’acqua;

•        Ai gestori di depositi, anche temporanei, di copertoni per attività di riparazione, rigenerazione e vendita ed ai detentori di copertoni in generale: di stoccarli, dopo averli svuotati di eventuali raccolte d’acqua al loro interno, al coperto o in container dotati di coperchio ovvero, se all’aperto , di proteggerli con teli impermeabili in modo da evitare raccolte d’acqua sui teli stessi; di ridurre al minimo i tempi di stoccaggio dei copertoni fuori uso, per evitare accumuli di acqua, concordando con le imprese di smaltimento tempi brevi di prelievo; di provvedere in caso di documentata impossibilità a coprire i copertoni stoccati all’aperto, ad eseguire dei periodici trattamenti antilarvali comunicando la data, il nominativo della ditta di disinfestazione che effettua il trattamento, il prodotto impiegato ed altra eventuale modalità organizzativa (e-mail: rita.didomenicantonio@comune.roma.it)

•        Agli amministratori di condominio e consorzi residenziali di comunicare entro il 30 Maggio 2017, alla Direzione Promozione Tutela Ambientale e Benessere degli Animali del Dipartimento Tutela Ambientale (e­mail: rita.didomeriicantonio@comune.roma.it) attraverso la compilazione di un apposito modulo, scaricabile dal sito web www.comune.roma.it\ambiente l’elenco dei condomini da loro amministrati per i quali sia stato attivato un programma di disinfestazione per il controllo della diffusione della zanzara tigre (Tipologia dei trattamenti, la loro cadenza, nome dei prodotti impiegati e della Ditta che ha eseguito l’attività la quale deve essere regolarmente iscritta alla Camera di Commercio – Allegato A).

•        I soggetti privati potranno procedere al trattamento contro le zanzare adulte nelle aree verdi di pertinenza, solo in presenza di manifeste condizioni d’infestazione con elevato disagio e comunque solo dopo aver effettuato idonei trattamenti preventivi e dovranno comunicarlo, alla Direzione Promozione Tutela Ambientale e Benessere degli Animali del Dipartimento Tutela Ambientale (e-mail: rita.didomenicantonio@comune.roma.it) attraverso la compilazione di un apposito modulo – Allegato B), scaricabile dal sito web www.comune.roma.Cambiente, con preavviso minimo di 7 giorni lavorativi prima dell’inizio del trattamento adulticida, allegando la scheda tecnica del prodotto utilizzato e successivamente copia della fattura dell’intervento effettuato.

Le eventuali inadempienze, salvo il fatto costituisca reato, saranno sanzionate nella misura non inferiore ad Euro 50,00 e non superiore ad Euro 500,00, sarà imputata in solido a colui che risulterà avere titolo per disporre legittimamente del sito o dei siti dove tali inadempienze avranno avuto luogo, a meno che non dimostri che la violazione non sia a lui ascrivibile. Qualora il pagamento della suddetta sanzione avvenga entro il termine di cui all’art. 16 della legge n. 689 del 1981, si applica quanto ivi previsto in materia di pagamento in misura ridotta.

Nel caso di inosservanza di quanto previsto dalla presente Ordinanza, l’esecuzione degli interventi necessari, previa redazione di Rapporto Amministrativo indirizzato al Municipio di competenza territoriale, avverrà d’ufficio e la relativa spesa sarà a carico degli inadempienti secondo le procedure e le modalità vigenti in materia.

I   Municipi, a mezzo della Polizia Municipale e avvalendosi del supporto dei competenti Dipartimenti di Prevenzione delle A.S.L. , sono incaricati sia delle attività di controllo dell’esecuzione del presente provvedimento che di comminare le previste sanzioni ai trasgressori. La vigilanza si esercita tramite sopralluoghi e riscontro dei documenti d’acquisto dei prodotti per la disinfestazione da parte dei soggetti pubblici e privati interessati dalla presente Ordinanza o degli attestati di avvenuta bonifica rilasciati da imprese regolarmente registrate.

L’Amministrazione Capitolina, potrà effettuare ulteriori controlli sull’applicazione della presente Ordinanza, avvalendosi di proprio personale del Dipartimento Tutela Ambientale.

Dispone

che il presente provvedimento sia immediatamente esecutivo, sia reso pubblico mediante affissione all’Albo Pretorio on line di Roma Capitale e reso noto alla cittadinanza e alle associazioni di categoria direttamente interessate tramite pubblici avvisi, sarà inoltre disponibile presso gli Uffici Relazioni con il Pubblico dei Municipi e del Dipartimento Tutela Ambientale.

Si provvederà ad informare la cittadinanza dell’emissione del presente provvedimento anche attraverso il sito internet di ROMA CAPITALE.

Contro la presente Ordinanza è ammesso ricorso al Tribunale Amministrativo Regionale del Lazio ai sensi del D.Lgs. 2 Luglio 2010 n. 104: ‘‘attuazione dell’articolo 44 della legge 18 giugno 2009, n.69, recante delega al governo per il riordino del processo amministrativo, entro il termine di 60 (sessanta) giorni dalla data di notifica; ricorso straordinario al Presidente della Repubblica ai sensi del D.P.R. 24 novembre 1971,, n.1999: “Semplificazione dei procedimenti in materia di ricorsi amministrativi entro il termine di 120 (centoventi) giorni dalla nota di notifica.

Il   semplice inoltro del ricorso non sospende l’efficacia della presente Ordinanza.

Comune di roma