Le Vespe Imenotteri Vespidae

Le vespe

Vespe Imenotteri Vespidae

Le vespe sono imenotteri aculeati, insetti appartenenti alla famiglia Vespidae. Sono insetti detti eusociali, cioè colonie di insetti che allevano insieme la prole suddividendosi il lavoro.

Le più comuni sono del genere polistes, vivono in colonie piccole, ed i loro nidi sono costituiti da un solo favo di celle senza involucro.

Di questa specie, la dominulus è quella italiana, che per la sua predilezione a costruire i propri nidi sulle costruzioni, manufatti ed edifici, rende spesso impossibile la coabitazione con l’uomo.

Le vespe depongono le uova direttamente sul fondo delle cellette attaccandole con una secrezione appiccicosa.

Mentre nei primi giorni successivi tutte le femmine fondatrici del nido possono depositare le uova, dopo dieci giorni dalla sua creazione solo la femmina dominante può deporre le uova. Le vespe della famiglia polistes sono comunemente chiamate vespe cartonaie in quanto costruiscono i loro nidi impastando particelle di legno con la saliva e il loro colore ricorda quello del cartone. 

Le punture delle vespe sono pericolose?

E’ una vespa che punge soltanto in casi di pericolo per il nido o se schiacciata inavvertitamente.
Restano sempre nei pressi del nido e a turni si allontanano per reperire il cibo. Le larve delle vespe sono carnivore, ecco il perchè a volte entrano nelle nostre case attratte dal cibo.

Gli adulti prediligono cibi con alto contenuto di zuccheri come la frutta.

Si difendono dagli attacchi dei predatori come le formiche con una secrezione repellente, mentre dagli umani si difendo per mezzo di una puntura che secerne una sostanza che può arrecare dal semplice bruciore, ad allergia, allo shock anafilattico.

I nidi per lo più delle volte sono visibili ed esterni, quindi di facile rimozione. Nei casi in cui i nidi si trovino all’interno di crepature o fori nelle costruzioni murarie è bene fare attenzione.

La vespa più grande presente in italia è la  Vespa crabro chiamata calabrone. Il calabrone viene spesso confuso con l’ape legnaiola.