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Sara De Benedetto
Sara De Benedetto
09:25 18 Dec 16
la ringrazio per i consigli che mi dai tutti i giorni
Fabio Vitillo
Fabio Vitillo
16:47 10 Aug 16
Bravissimo!!!
Fabio HomeVideo
Fabio HomeVideo
11:12 12 Jul 16
Arturo Verdicchio
Arturo Verdicchio
17:10 09 Jul 16
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          LE ZECCHE    

Zecca dura (rhipicephalus sanguineus) Zecca dura          Zecca  femmina  Zecca dura femmina

Le zecche  insetti parassiti artropodi, sono acari ed appartengono alla famiglia dei ragni (aracnidi). Le loro dimensioni variano da pochi millimetri a circa  un centimetro. Una femmina dopo un pasto aumenta di circa 4 volte le sue dimensioni. Le zecche sono ematofaghe e solo dopo un  pasto di sangue mutano da uno stadio all’altro. Il loro ciclo biologico è formato da 4 stadi. Le femmine depongono le uova che vengono  protette in una sostanza che le conserva dalla disidratazione, dalle uova nascono le piccole larve di zecca che fino alla loro  prima muta posseggono sei zampe anzichè otto come tutti gli aracnidi, nella fase di muta la larve si trasformano in ninfa e solo dopo una successiva muta diventano adulte. In ogni loro stadio le zecche per potersi nutrire si attaccano al primo ospite di passaggio,dapprima parassitando piccoli mammiferi per poi spostarsi in quelli più grandi. La vittima può essere un volatile o un mammifero (compreso l’uomo), l’intero ciclo dura circa due anni. La pericolosità della zecca sta nell’apparato boccale, poiché il rostro (pungente e succhiante) si conficca nella cute e ne succhia il sangue infettando attraverso il canale d’accesso con la trasmissione di agenti patogeni  mediante l’inoculazione dei fluidi salivari.

  • La zecca bruna del cane (rhipicephalus sanguineus) trasmette all’uomo la febbre bottonosa ed al cane la babesiosi. Le zecche del cane quando non vivono sul loro ospite, vegetano nelle fessure dei muri, interrate per circa 10 cm, fra i sassi. Il periodo in cui le zecche sono più presenti va da maggio ad ottobre.
  • La zecca molle dei piccioni (Argas reflexus) vive nelle campagne, di solito nelle piccionaie e nei pollai, ma con lo spostamento di questi animali nelle città anche la zecca del piccione si è adeguata all’ambiente urbano ed anche senza la presenza di animali sopravvive anche due anni nel guano.
    La zecca se rimane senza fonti animali  di cibo, viene attratta dall’anidride carbonica che l’uomo emette con la respirazione, nelle abitazioni dove vi penetra attraverso fessure, crepe, fori o finestre aperte, sistemandosi prevalentemente nelle camere da letto. La zecca in questi casi, si nutre del sangue in breve tempo e si stacca dopo il pasto diventando causa di gravi reazioni allergiche oppure crea una situazione di fastidio divenire vettore di zoonosi.
  • La zecca  (Ixodes ricinus) è la zecca dei boschi, la più pericolosa per l’uomo, la si può incontrare passeggiando nei nostri boschi. E’ bene indossare abiti chiari quando si attraversano prati e boschi per poter meglio individuare la presenza di eventuali insetti.