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Disinfestazione blatte e scarafaggi

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Blatta da disinfestare

Strategia di deblattizzazione

Affrontiamo il problema della disinfestazione delle blatte (o deblattizazione) con un costante monitoraggio attraverso l’utilizzo di trappole collanti, contenenti all’interno un attrativo alimentare, inoltre individuando eventuali focolai di infestazione con strumenti di controllo visivo come la videoispezione.

Qualora si riscontrasse la presenza dell’insetto si effettua la disinfestazione in base all’ambiente da trattare, al grado di infestazione e alla specie di blatta presente. E’ di fondamentale importanza localizzare i punti di annidamento e provvedere al loro trattamento, al fine di evitare possibili reinfestazioni successive.

In ambienti a rischio, è consigliato effettuare un accurato e continuo monitoraggio utilizzando trappole adesive. E’ bene non rimuovere o sostituire le trappole, in quanto la presenza di blatte catturate le rende più efficaci a causa dell’emissione di feromoni emessi dalle blatte già catturate. 

Preferendo, alla disinfestazione ordinaria mediante irrorazione chimica, i gel insetticidi residuali particolarmente idonei per la deblattizzazione in luoghi “sensibili” come le cucine gli ambienti domestici e sanitari.

I formulati in gel vengono scambiati per cibo dalle blatte e avendo un’alta concentrazione di principio attivo consentono di diminuire le quantità di insetticida da applicare nell’ambiente infestato.

Per ottenere l’ eliminazione definitiva della presenza delle blatte e per far si che non si ripresenti in futuro occorre procedere anche con la pratica del Pest Proofing, ossia l’adozione di tutte quelle pratiche che limitano l’intrusione dell’infestante nell’ambiente.

Tipi di blatte

Le blatte, o scarafaggi (chiamati comunemente bacarozzi a Roma e provincia), appartengono all’ordine dei blattoidei e alla famiglia delle blattidae. La loro attività si svolge generalmente di notte.

Le blatte sono vettori di microrganismi come Enterobatteri, Pseudomonas aeruginosa, Stafilococchi e micobatteri ed altri parassiti rischiosi per l’uomo e gli animali. Possono creare notevoli problemi in quanto sporcano con la loro saliva e le loro deiezioni gli alimenti di cui si nutrono. Gli escrementi ed i resti dei loro cadaveri, oltre ad essere dannosi per i prodotti alimentari immagazzinati o conservati, possono portare allergie e asma in soggetti sensibili.

Tutte le blatte sono lucifughe, se di notte accendiamo la luce in un’ambiente infestato si vede un fuggi fuggi generale. Altra particolarità delle blatte è il tigmotattismo che le porta l’impellente necessità di rifugiarsi in piccole fessure o anfratti che permettano loro di sentire il contatto con la parte dorsale e ventrale del corpo.

Le blatte sono onnivore anche se a seconda della specie prediligono alcuni cibi. In Italia le specie più diffuse sono 4:

Blatta orientalis o Blatta nera

La "Blatta orientalis", scarafaggio nero, è lo scarafaggio per antonomasia ed una delle specie più diffuse in Italia. Di colore nero rossiccio, lungo  oltre 4 cm, tende a rimanere sul pavimento: si può trovare nei seminterrati e nelle condutture sotterranee e in tutti quei luoghi dove c’ è presenza di umidità.

La Blatta-scarafaggio adulta, sia maschio che femmina, è dotata di ali ma non è in grado di volare, la femmina è più grande e massiccia rispetto al maschio.

La blatta femmina depone da 5 a 10 ooteche,contenenti da 16 a 20 uova, solo una quindicina di uova risultano fertili mentre le altre sono sterili.

Dopo più di un mese, dall’ooteca fuoriescono le neanidi, ossia i piccoli della blatta, che si trasformano in insetti adulti, dopo aver compiuto da 7 a 10 mute in un periodo chè può superare i 6 mesi. Una volta adulte, vivono per ulteriori 5 mesi circa.

La conformazione delle zampe non consente di arrampicarsi su superfici lisce, per cui le infestazioni si manifestano generalmente a livello del pavimento o a poca distanza da esso. Se ci sono pareti ruvide possono annidarsi anche nelle tapparelle degli avvolgibili o dietro gli armadi. Si nascondono in piccoli anfratti, spinte dal tigmotattismo, ossia l’impellente necessità di sentirsi sicure al contatto della superficie che le circonda.

L’infestazione spesso si trova in prossimità di cantine, scale condominiali, caditoie per le immondizie, condotti fognari, locali per lo stoccaggio dei rifiuti, abitazioni, ecc. La presenza di un’infestazione elevata è da imputarsi solitamente a situazioni strutturali e ambientali degradate o trascurate, o alla presenza di ambienti favorevoli non sottoposti a controlli  preventivi.

Blattella germanica o Blatta fuochista

La "Blattella germanica", detta anche Blatta del caffè, è uno scarafaggio artropode dalla forma allungata, di colore rossiccio e lunghe antenne. E’ un insetto onnivoro e vive circa 30 settimane. Grazie alla particolare conformazione delle zampe, la blattella germanica può camminare anche su superfici verticali e lisce. Può arrivare in una abitazione spostandosi attraverso intercapedini, tubi passabili, intorno ai tubi di scarico, sotto le porte, le griglie di aerazione, o essere trasportata mediante contenitori o confezioni all’interno dei quali sia già presente. 

Preferisce ambienti caldo umidi dove ci sono alte temperature e cibo facilmente disponibile, la si trova spesso nei bar sotto le macchine del caffè e in prossimità di fonti di calore come le cappe delle cucine e dietro i frigoriferi che hanno un motore che genera calore.

La femmina della Blatta Germanica genera ooteche contenenti dalle 30 alle 40 uova che si schiudono dopo circa 20 giorni, quindi il suo grado di infestazione è più alto rispetto alla blatta orientalis. 

Le femmine durante il loro ciclo vitale producono fino a 8 ooteche contenenti 30/40 uova che si schiudono in 20 giorni, in un anno può generare 200.000 individui.

Periplaneta americana o Blatta rossa

La “Periplaneta americana” detta Blatta americana preferisce zone buie e umide, attorno a tubi dei bagni, scarichi di fognature e luoghi dove si conservano derrate alimentari.

E’ più frequente nel meridione d’Italia specie nelle città portuali. E’ ghiotta di liquidi fermentati.

Supella longipalpa o Blatta dei mobili

La supella longipalpa è molto diffusa nel Nord America, anche se originaria del Sudan. Si sono rilevate recentemente infestazioni su tutto il nostro territorio nazionale e la loro segnalazione è sempre più frequente. Anche se il suo livello d’infestazione può essere elevato, non è comunque al pari di quello della blattella germanica.
 
La blatta supella longipalpa si sviluppa prevalentemente in ambienti caldi e secchi colonizzando arredi in legno, armadi tavoli sedie. La si può trovare anche all’interno delle apparecchiature elettriche e elettroniche perché, creando calore, riproducono il loro habitat ottimale. Inoltre la si può trovare anche nei quadri e nella carta da parati in quanto la colla usata per l’incollaggio è per lei appetibile. 

E' provvista di ali che utilizza in caso di necessità a differenza delle sue cugine, è quindi in grado di volare planando. Sembra che sia in grado di cibarsi anche della gomma. Essendo onnivora, come tutte le blatte si nutre anche dei nostri alimenti, prediligendo le sostanze zuccherine, contaminandoli. Può essere vettore di agenti patogeni come la salmonella.
 
Le ooteche contengono al loro interno fino a 20 uova che si schiudono in circa 2 mesi. Le neanidi diventano insetti adulti in circa 5 mesi medianti i quali compiono 8 mute. Il loro ciclo biologico è strettamente legato alle temperature e rispetto alla blatta germanica ha un ciclo biologico più lento.
 
Il controllo dell’infestazione è lo stesso utilizzato per la blattella germanica e la blatta orientalis considerando però le differenti abitudini. Una blatta adulta femmina, vive 3 o 4 mesi deponendo dalle 6 a 15 ooteche, incollandole l’una all’altra in prossimità delle fessure in legno.

 

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