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ordinanza

ROMA CAPITALE

Ordinanza del Sindaco

 

N° 76 de1 28 mar. 2013 – 28 MAR. 2013 N.RC/ 5686

Dipartimento Tutela Ambientale e del Verde – Protezione Civile Prot. 21031 del 26 mar 2013

Roma Capitale Segretariato Generale Albo Pretorio  Prot. N.SC/96311 del 2 APR 2013

Oggetto:  Provvedimenti per la prevenzione ed il controllo dell’infestazione da zanzara tigre (Aedes albopictus) nel territorio di ROMA CAPITALE

ordinanza

 

 

 

VISTO: II dirigente della U.O. Valorizzazione Risorse Ambientali e Biodiversità Dott. Bruno Cignini

 

 

VISTO: Il Direttore del Dipartimento Tutela Ambientale e del Verde Protezione Civile Dott. Tommaso Profeta

 

 

VISTO: L’Assessore alle Politiche Ambientali e delle Risorse Agricole On.Barbara Barbuscia

Il Sindaco

Considerata l’attuale presenza e diffusione della Zanzara tigre (Aedes albopictus) nella città di Roma, che è iniziata nel 1997 (anno della individuazione dei primi focolai larvali in città) e che oggi interessa l’intero territorio cittadino;

Considerato che le mutate condizioni meteoclimatiche verificatesi in Italia nell’ultimo decennio, con aumento della temperatura e dell’umidità particolarmente nei mesi da Aprile a Novembre, assimilabili a quelle del sud-est asiatico da cui la zanzara ha origine, hanno favorito la sua diffusione;

Considerate le specifiche caratteristiche biologiche e la sua aggressività nei confronti dell’uomo e degli animali, con attività di puntura spiccata nelle ore diurne e nei luoghi all’aperto anche in spazi urbanizzati, che è in grado di creare molestia, anche di rilevante entità, nei riguardi della popolazione;

Considerato che questa infestazione potrebbe avere sviluppi sul piano sanitario;

Vista la necessità di intervenire a tutela della salute e dell’igiene pubblica per prevenire e controllare malattie infettive trasmissibili all’uomo attraverso la puntura di insetti vettori, e in particolare della “zanzara tigre”;

Considerato che l’Amministrazione Comunale intende adottare e porre in essere tutte le misure necessarie a controllare, contenere e diminuire il fenomeno infestante;

Considerato che, l’Amministrazione Comunale anche nell’anno 2013 intende realizzare una campagna di comunicazione nella quale verranno diramate le linee guida per la prevenzione ed il controllo di questo fenomeno, fornendo al cittadino tutti gli strumenti e le conoscenze per prevenirne la diffusione di questo insetto attraverso l’adozione di idonei comportamenti;

Rilevato che i luoghi in cui la zanzara tigre depone le uova e dove si sviluppano le larve sono costituiti da qualsiasi sito nel quale è presente acqua stagnante, quali tombini e griglie di raccolta delle acque, barattoli, lattine, sottovasi, bacinelle, depositi e contenitori per l’irrigazione degli orti e dei fiori, innaffiatoi, copertoni di veicoli stradali, fogli di nylon, buste di plastica, grondaie ostruite, ecc.;

Rilevato anche che le uova di questo insetto, a seguito di condizioni climatiche favorevoli, se sommerse dall’acqua, danno origine allo sviluppo di larve, generalmente nel periodo compreso tra Maggio e Ottobre;

Considerato che la presenza di erba alta e sterpaglie costituisce un habitat favorevole per l’annidamento delle zanzare adulte;

Considerata, per le motivazioni in premessa, la necessità di attivare tutte le misure di prevenzione e di controllo sul territorio cittadino esposto alla presenza e alla diffusione della zanzara tigre, sia in aree pubbliche che private;

Vista la L.R. del 6.8.1999, n.14;

Viste le circolari del Ministero della Sanità n.13 del 19.07.1991 e n. 42 del 25.10.1993;

Visto I’art.50, comma 5, del Decreto Legislativo 18/8/2000, n. 267;

Visto il Regolamento Comunale d’igiene per la tutela della salute e dell’ambiente;

Vista la Legge Costituzionale 18.10.2001 n.3;

Visto la legge 24 novembre 1981, n.689;

Visto l’art. 7 bis del citato Decreto Legislativo n. 267 dei 2000;

ORDINA

Nel periodo compreso dal 02 APRILE al 15 NOVEMBRE 2013, a tutti i cittadini, a tutti i soggetti pubblici e privati, nonché In particolare alle Imprese ed al responsabili di aree particolarmente critiche ai fini della proliferazione del fenomeno, quali cantieri, aree dismesse, piazzali di deposito parcheggi, vivai e altre attività produttive e commerciali che possano dar luogo anche a piccole raccolte di acqua e conseguenti focolai di sviluppo larvale :

• di procedere al controllo, alla pulizia ed alla chiusura ermetica, con teli impermeabili o con coperchi di tutti i contenitori lasciati all’aperto in modo da evitare qualsiasi raccolta d’acqua al loro interno;

• di svuotare, lavare e/o capovolgere (se non utilizzati) contenitori di uso comune, quali sottovasi, piccoli abbeveratoi per animali domestici, annaffiatoi e simili, evitando di immettere queste acque nei tombini;

• di coprire gli eventuali contenitori di acqua inamovibili, quali ad esempio vasche di cemento, bidoni e fusti per l’irrigazione degli orti, con coperchi a tenuta, teli di plastica e ove e qualora non è possibile, con zanzariere;

• dl sostituire frequentemente l’acqua nei contenitori dei fiori nei cimiteri e nel caso di utilizzo di fiori finti, di riempire i contenitori nei quali sono posti con sabbia o sassi;

• di provvedere nel caso di fontane ornamentali, di laghetti artificiali e simili, alla eventuale introduzione nelle stesse di pesci larvivori (pesci rossi, gambusie, ecc.);

• di evitare ristagni di acqua nei campi incolti e nei giardini e di provvedere a mantenere bassa l’erba e ad eliminare le sterpaglie;

• di mantenere in perfetta efficienza le grondaie per evitare eventuali ristagni d’acqua;

• di evitare la formazione di raccolte d’acqua anche in luoghi poco accessibili o nascosti quali sotterranei, cantine, intercapedini, vespai, ecc..;

• di pulire bene i vasi prima di portarli all’interno durante i periodi freddi o prima di esporli all’esterno. L’abitudine di portare le piante al riparo durante l’inverno è una delle cause che generano la schiusa delle uova invernali non appena le piante stesse vengono di nuovo esposte e innaffiate nella stagione primaverile;

• di mantenere in perfetta efficienza i tombini presenti nei giardini, nei cortili e negli spazi condominali ed effettuare la pulizia prima di ogni ciclo di trattamento larvicida;

• di trattare le acque nei tombini, griglie di scarico e pozzetti di raccolta delle acque meteoriche, presenti negli spazi di proprietà privata, utilizzando specifici prodotti larvicidi reperibili presso rivenditori specializzati in prodotti agricoli quali, a titolo di esempio, i vivai o presso le rivendite agrarie. Si consiglia l’uso di prodotti larvicidi biologici a base di Bacillus thuringiensis e di inibitori della crescita che impediscono lo sviluppo delle larve; entrambi i prodotti, oltre a non determinare e produrre inquinamenti per l’ambiente, non sono tossici né per gli animali né per l’uomo. Tale trattamento dovrà essere ripetuto dopo ogni precipitazione atmosferica ed in caso di assenze prolungate; si segnala che è importante garantire la prosecuzione degli interventi.

La presenza in un’area di densità elevate di adulti di zanzara tigre sta ad indicare la mancata applicazione delle norme di prevenzione e pertanto la presenza, nell’area interessata o in prossimità di questa, di focolai di riproduzione dell’insetto che devono essere ricercati ed eliminati.

E’ del tutto inutile eseguire a scopo preventivo trattamenti delle aree verdi con prodotti ad azione adulticida.

I trattamenti contro le zanzare adulte, normalmente, sono sconsigliati per il maggior rischio di tossicità e di difficoltà di gestione, per il maggior impatto ambientale, per la temporaneità dei risultati e per i maggiori costi di gestione; pertanto si raccomanda di effettuarli esclusivamente quando sono strettamente necessari e in caso di effettiva emergenza.

Questi devono essere effettuati tramite ditte regolarmente iscritte alla Camera di Commercio per lo svolgimento dei servizi di disinfestazione con relativo Responsabile Tecnico.

Gli interventi adulticidi dovranno essere mirati ai luoghi abituali di sosta delle zanzare adulte (siepi, cespugli, vegetazione bassa, aree ombrose) ed eseguiti con attrezzature idonee a minimizzare la deriva dei prodotti utilizzati. L’etichetta dei formulati insetticidi deve prevedere l’impiego sulla vegetazione e devono essere in formulazioni acquose e privi di solventi.

In alternativa, di procedere alla chiusura degli stessi tombini, griglie di scarico, pozzetti di raccolta delle acque meteoriche con rete zanzariera che deve essere opportunamente mantenuta in condizioni di integrità e libera da foglie e detriti onde consentire il regolare deflusso delle acque;

• di convogliare in appositi apparati di scarico la condensa prodotta dagli impianti di climatizzazione.

ORDINA ALTRESI’:

Sempre nel periodo compreso tra 02 APRILE e il 15 NOVEMBRE 2013:

• Alle Aziende agricole e zootecniche ed a chiunque allevi animali o che li accudisca o custodisca anche a scopo zoofilo, di provvedere a mantenere in stato di perfetta efficienza tutti gli impianti e i depositi idrici, compresi quelli situati negli spazi aperti;

• Ai Consorzi e agli Enti che gestiscono comprensori ed ai proprietari degli edifici destinati ad abitazione ed ad altri usi, di curare il perfetto stato di efficienza di tutti gli impianti di raccolta delle acque esistenti nei fabbricati e nei locali annessi, evitando accuratamente ogni accumulo, anche temporaneo, di acqua stagnante;

• Ai responsabili dei cantieri fissi e mobili di evitare raccolte idriche in area di scavo, bidoni ed altri contenitori o, qualora l’attività richieda la necessaria presenza e disponibilità di contenitori con acqua, questi devono essere dotati di copertura ermetica; oppure devono essere svuotati completamente, con periodicità non superiore ai cinque giorni; di provvedere altresì in caso di sospensione dell’attività di cantiere, alla sistemazione del suolo e di tutti i materiali presenti.

• Ai soggetti pubblici e privati gestori di corsi d’acqua, di sistemi ferroviari e stradali, di mantenere in perfetta efficienza i corsi d’acqua e le canalizzazione di scolo delle acque piovane, evitando accuratamente l’accumulo di detriti che ostacolino il deflusso delle acque;

• A tutti i conduttori degli orti e degli appezzamenti di terreno, di privilegiare l’annaffiatura diretta tramite pompa o con contenitore da riempire di volta in volta e da svuotare completamente dopo l’uso e di chiudere con coperchi a tenuta o con rete zanzariera fissata e ben tesa gli eventuali serbatoi d’acqua;

• A tutti i proprietari e responsabili di depositi, di attività industriali, artigianali e commerciali che utilizzano spazi aperti, con particolare riferimento alle attività di rottamazione e in genere di stoccaggio di materiali di recupero, di adottare tutti i provvedimenti per evitare le raccolte d’acqua;

• Ai gestori di depositi, anche temporanei, di copertoni per attività di riparazione, rigenerazione e vendita ed ai detentori di copertoni in generale: di stoccarli, dopo averli svuotati di eventuali raccolte d’acqua al loro interno, al coperto od in containers dotati di coperchio o, se all’aperto , proteggerli con teli impermeabili in modo da evitare raccolte d’acqua sui teli stessi; di ridurre al minimo i tempi di stoccaggio dei copertoni fuori uso, per evitare accumuli di acqua, concordando con le imprese di smaltimento tempi brevi di prelievo; di provvedere in caso di documentata impossibilità a coprire i copertoni stoccati all’aperto, ad eseguire dei periodici trattamenti larvicidi e/o adulticidi comunicando la data, il nominativo della ditta di disinfestazione che effettua il trattamento, il prodotto impiegato ed altra eventuale modalità organizzativa , via fax o via e mail al Servizio” Controllo Specie Infestanti e Programmazione Interventi” del 10. Dipartimento Tutela Ambientale e del Verde – Protezione civile

(Fax 0667105456  e_mail: rita.didomenicantonio@comune.roma.it)

• Agli amministratori di condominio di comunicare entro il 15 Luglio 2013, al Servizio” Controllo Specie Infestanti e Programmazione Interventi” del 10 Dipartimento Tutela Ambientale e del Verde — Protezione civile

(Fax 0667105456  e_mail: rita.didomenicantonio@comune.roma.it) attraverso la compilazione di un apposito modulo, scaricabile dalla pagina internet di Roma Capitale, Dipartimento Tutela Ambientale e del Verde — Protezione Civile, voce del Menu – Zanzara tigre, l’elenco dei condomini da loro amministrati per i quali sia stato attivato un programma di disinfestazione per il controllo della diffusione della zanzara tigre. ( Modulo 1 per amministratori che usufruiscono dei servizi di disinfestazione di un’unica ditta per tutti i condomini amministrati – Modulo 2 per amministratori che usufruiscono dei servizi di più ditte di disinfestazione per tutti i condomini amministrati ) –  (Trattamenti larvicidi e/o adulticidi,  la loro cadenza, il nominativo dei prodotti impiegati e della ditta che ha eseguito l’attività la quale deve essere regolarmente iscritta alla Camera di Commercio).

La responsabilità per eventuali inadempienze, che saranno sanzionate nella misura non inferiore ad Euro 50,00 e non superiore ad Euro 500,00, sarà Imputata in solido a colui che risulterà avere titolo per disporre legittimamente del sito o dei siti dove tali inadempienze avranno avuto luogo, a meno che non dimostri che la violazione non sia a lui ascrivibile. Qualora il pagamento della suddetta sanzione avvenga entro il termine di cui all’art. 16 della legge n. 689 del 1981, si applica quanto ivi previsto in materia di pagamento in misura ridotta.

Nel caso di inosservanza di quanto previsto dalla presente Ordinanza, l’esecuzione degli interventi necessari, previa redazione di Rapporto Amministrativo indirizzato al Municipio di competenza territoriale, avverrà d’ufficio e la relativa spesa sarà a carico degli inadempienti secondo le procedure e modalità vigenti in materia.

I Municipi, a mezzo della Polizia Municipale, e i Dipartimenti di Prevenzione delle A.S.L. sono incaricati delle attività di controllo dell’esecuzione del presente provvedimento; i suddetti soggetti sono altresì incaricati di comminare le previste sanzioni ai trasgressori.

Il presente provvedimento è reso noto alla cittadinanza tramite pubblici avvisi, nonché comunicazioni alle associazioni di categoria direttamente interessate e l’affissione all’Albo Pretorio per tutto il tempo di validità del provvedimento.

Si provvederà ad informare la cittadinanza dell’emissione del presente provvedimento anche attraverso il sito internet di

ROMA CAPITALE      http://www.comune.roma.it.

Copia del presente atto può essere richiesta presso l’Ufficio Relazioni con il Pubblico dei Municipi e del 10.Dipartimento “Tutela Ambientale e del Verde – Protezione civile”.

Avverso la presente Ordinanza é ammesso, entro il termine di sessanta giorni dalla pubblicazione sull’Albo Pretorio, ricorso al Tribunale Amministrativo del Lazio.

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