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Sara De Benedetto
Sara De Benedetto
09:25 18 Dec 16
la ringrazio per i consigli che mi dai tutti i giorni
Fabio Vitillo
Fabio Vitillo
16:47 10 Aug 16
Bravissimo!!!
Fabio HomeVideo
Fabio HomeVideo
11:12 12 Jul 16
Arturo Verdicchio
Arturo Verdicchio
17:10 09 Jul 16
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Malattie trasmesse dalle zecche

Le patologie infettive veicolate dalle zecche che presentano rilevanza epidemiologica nel nostro Paese sono: 

  • rickettsiosi
  • borreliosi di Lyme
  • febbre ricorrente da zecche
  • tularemia
  • meningoencefalite da zecche
  • ehrlichiosi

– Le rickettsiosi appartengono al gruppo delle febbri causate da rickettsie, batteri trasmessi da “zecche dure” . la rickettsiosi più diffusa in italia è la febbre bottonosa che viene trasmessa da diverse specie di zecche dure e soprattutto da quelle dei cani e altri animali domestici e selvatici (conigli, lepri, ovini, caprini e bovini). L’agente patogeno della febbre bottonosa è rappresentato dalla Rickettsia conorii. La malattia ha un’ incubazione fra 5 e 7 giorni dopo il morso della zecca infetta. Si manifesta all’ improvviso, con sintomi simili a quelli dell’influenza, procedendo nel tempo con eruzioni cutane che colpiscono le piante dei piedi e i palmi delle mani. Se presa in tempo, un trattamento antibiotico riesce a fermare la febbre nel giro di 2-3 giorni. È letale in un numero molto basso di casi (inferiore al 3%).

– La borreliosi di Lyme (o meglio conosciuta come la malattia di Lyme)  è oggi la più diffusa e rilevante patologia trasmessa da vettore (con la puntura di una zecca infetta) ed è seconda, per numero di casi, solo alla malaria. L’infezione è generata dalla Borrelia  un agente patogeno che colpisce la pelle, le articolazioni, il sistema nervoso e gli organi interni, e si manifesta con sintomi anche gravi che possono assumere un decorso cronico. La malattia inizia in estate con una macchia rossa che si espande lentamente in seguito si possono sviluppare disturbi neurologici precoci caratterizzati da artralgie migranti, mialgie, meningiti, polineuriti, linfocitoma cutaneo, miocardite e disturbi della conduzione atrio-ventricolare. I sintomi possono durare per mesi e diventare cronici. A distanza di mesi o anni dall’infezione, la malattia è caratterizzata da artrite cronica, meningite, encefalomielite, atassia cerebellare, polineuropatie sensitivo–motorie, disturbi del sonno e comportamentali, acrodermatite cronica atrofica, miopericardite, cardiomegalia.

– La febbre ricorrente da zecca è anche conosciuta come “borreliosi ricorrente” dal momento che l’agente patogeno è rappresentato da specie diverse di Borrelie. Questa malattia può essere provocata anche dai pidocchi, in questo caso assume un carattere epidemico anziché endemico se è da zecca. L’incubazione varia tra i 5 e i 15 giorni. La malattia si presenta con febbre e sintomi tipo influenzali.Il periodo di incubazione va da 1 a 14 giorni. Quando la malattia è trasmessa dalle zecche la manifestazione più frequente è quella di ulcera cutanea nel punto di ingresso del microrganismo, con febbre e malessere generale

– La tularemia è una malattia batterica che a seconda della via di contagio. Si può contrarre attraverso il contatto diretto con animali infetti, con l’ingestione di acqua contaminata o di carne poco cotta proveniente da animali infetti, ma anche attraverso la puntura di diversi artropodi, come le zecche. La malattia si manifesta con ulcere cutanee o alterazione ghiandolari, setticemica o tifoidea.

– La meningoencefalite da zecca è una malattia virale violenta del sistema nervoso centrale, causata da un “arborvirus” del genere Flavivirus, simile a quello che causa la febbre gialla e la dengue. L’encefalite da morso di zecca  è trasmessa da vettori quali le zecche del genere Dermacentor e Haemaphysalis ed infetta sia animali selvatici che domestici. Gli uccelli sono i principali trasportatori passivi di questi parassiti infetti durante le loro migrazioni. Nel 70% dei casi in cui l’uomo contrae l’infezione, questa non si manifesta con sintomi rilevanti, mentre nel restante dei casi, nell’arco di 25 giorni dal contagio si manifesta febbre alta, mal di gola e dolori muscolari. Dopo alcuni giorni tutto sparisce senza lasciare traccia. Solo il 10% di questi casi, dopo un intervallo senza sintomi si ha fase con disturbi del sistema nervoso centrale con una mortalità dell’1%. 

– L’ehrlichiosi è una malattia batterica che si manifesta dopo un periodo di incubazione che va dai 7 ai 21 giorni con sintomi simili a quelli influenzali e sempre con  febbre. Nei bambini viene confusa con il morbillo. Nei bambini e in individui giovani la malattia ha un decorso benigno mentre in soggetti adulti o deboli ha conseguenze anche gravi a livello renale, vascolare ed encefalico. E’ trasmessa dalle zecche che sono i principali vettori. Le fonti di questa malattia ancora non sono state accertate anche se si associano ai cani e agli animali selvatici.

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