Referenze
Criodisinfestazione Criopest
Registrazione A.N.I.D. Sistri,tracciabilità dei rifiuti
Consip Acquisti in rete
Frog Service Social Network
Seguici su Google Plus
Sara De Benedetto
Sara De Benedetto
09:25 18 Dec 16
la ringrazio per i consigli che mi dai tutti i giorni
Fabio Vitillo
Fabio Vitillo
16:47 10 Aug 16
Bravissimo!!!
Fabio HomeVideo
Fabio HomeVideo
11:12 12 Jul 16
Arturo Verdicchio
Arturo Verdicchio
17:10 09 Jul 16
See All Reviews

Comune di Roma ordinanza disinfestazione zanzare 2017

Per maggiori informazioni sulla lotta e la disinfestazione alle zanzare  
 Comune di roma

Dipartimento Tutela Ambientale
 
 

                                                     

Oggetto: Provvedimenti per la prevenzione ed il controllo delle malattie trasmesse da insetti vettori ed in particolare della zanzara tigre (Aedes albopictus) nel territorio di ROMA CAPITALE.
 
 

ORDINANZA DELLA SINDACA

N°62 del  2 6 aprile 2017

 LA SINDACA
 
PREMESSO

  • che la presenza e la diffusione della Zanzara tigre (Aedes albopictus) nella città di Roma, iniziata nel 1997 (anno della individuazione dei primi focolai larvali in città) interessa attualmente l’intero territorio cittadino;
  • che le mutate condizioni climatiche verificatesi in Italia nell’ultimo decennio, con aumento della temperatura e dell’umidità, particolarmente nei mesi da aprile a novembre, hanno favorito la sua diffusione;
  • che le specifiche caratteristiche biologiche e la sua aggressività nei confronti dell’uomo e degli animali, con spiccata attività di puntura nelle ore diurne e nei luoghi all’aperto anche in spazi urbanizzati, sono in grado di creare molestia, nonché potenziali effetti sulla salute umana;
  • Considerato che nel corso del periodo estivo del 2007, nel territorio regionale dell’Emilia Romagna, si è manifestato un focolaio epidemico di febbre da virus da Chikungunya, che ha rappresentato il primo focolaio autoctono verificatosi in Europa ed ha evidenziato un rischio sanitario connesso con la presenza e la diffusione della zanzara tigre;
  • che i luoghi in cui la zanzara tigre depone le uova e dove si sviluppano le larve sono costituiti da qualsiasi sito ove sia presente acqua stagnante, quali tombini e griglie di raccolta delle acque, barattoli, lattine, sottovasi, bacinelle, depositi e contenitori per l’irrigazione degli orti e dei fiori, innaffiatoi, copertoni di veicoli stradali, fogli di nylon, buste di plastica, grondaie ostruite, ecc.;
  • che generalmente, nel periodo compreso tra aprile e novembre, le uova di questo insetto, a seguito di condizioni climatiche favorevoli, se sommerse dall’acqua, danno origine allo sviluppo di larve;
  • che la presenza di erba alta e sterpaglie costituisce un habitat favorevole per l’annidamento delle zanzare adulte;
  • che i trattamenti contro le zanzare adulte, in conformità con la legislazione vigente, sono vietati nei Siti della Rete Natura 2000 e nelle aree naturali protette (parchi, riserve, aree di riequilibrio ecologico e paesaggi protetti);
  • che in conformità alla Direttiva Comunitaria 2009/28/CE, recepita con il D.lgs 150/2012 concernente l’utilizzo sostenibile dei pesticidi, al fine di tutelare la salute pubblica e l’ambiente, con particolare riguardo agli insetti impollinatori, è emersa la necessità di monitorare i trattamenti contro le zanzare adulte in ambito privato;
  • che essendo necessario tutelare la salute delle persone residenti nel territorio di Roma Capitale, con particolare riferimento a quelle affette da una rara e pericolosa patologia denominata MCS (Sensibilità Chimica Multipla, Allergie Multiple e Intolleranza a xenobiotici ambientali), l’Amministrazione Capitolina intende adottare come uniche azioni di contrasto la prevenzione e la lotta larvicida, privilegiando l’utilizzo di prodotti biologici;
  • che i trattamenti contro le zanzare adulte sono sconsigliati poiché comportano maggior rischio di tossicità, elevato impatto ambientale, temporaneità dei risultati e maggiori costi di gestione, pertanto non devono mai essere utilizzati a scopo preventivo né a calendario;
  • che in considerazione dell’elevato rischio derivante dall’utilizzo dei prodotti classificati come molto tossici, sulla base del principio di precauzione, per tutelare la salute pubblica e salvaguardare l’ambiente sull’intero territorio Comunale non è consentito l’utilizzo di prodotti che presentano nella composizione coformulanti classificati con le seguenti frasi di rischio: da R20 a R28, da R36 a R38, da R40 a R43, R48, da R60 a R64, R68., di cui al D.lgs n.65/2003 e successive modificazioni ed integrazioni, nonché classificati come pericolosi ai sensi del CLP, Regolamento della Comunità Europea n. 1272/2008;
  • che i provvedimenti di prevenzione e gli interventi larvicidi se attuati nelle sole aree pubbliche non sono sufficienti a contenere l’infestazione e che soltanto con l’intervento dei privati nelle aree di competenza, si riuscirà a mantenerla a livelli accettabili dal punto di vista della molestia e a ridurre al minimo i rischi sanitari dovuti alla presenza delI’ Aedes albopictus (zanzara tigre);
  • che per contrastare la diffusione della zanzara tigre, quando si manifestano casi sospetti od accertati di Chikungunya o in situazioni di infestazioni localizzate di particolare consistenza correlati a rischi sanitari, l’Amministrazione Capitolina provvederà ad effettuare direttamente trattamenti adulticidi, larvicidi e di rimozione dei focolai larvali in aree pubbliche e private, provvedendo, se del caso con separate ed ulteriori ordinanze contingibili ed urgenti;
  • che congiuntamente all’adozione del presente provvedimento, l’Amministrazione Capitolina nell’ambito delle misure necessarie a contenere e diminuire il fenomeno infestante intende realizzare nell’anno 2017 una campagna di comunicazione per informare e sensibilizzare i cittadini, sui corretti comportamenti da adottare per contrastare l’infestazione di questo insetto;

Visto la legge 24 novembre 1981, n.689;

Visto l’art. 7 bis del Decreto Legislativo 18/8/2000, n.267;

Visto l’art.50, comma 5, del Decreto Legislativo 18/8/2000, n.267;

Visto il D.Lgs 65/2003;

Visto l’art.3-quarter del D.lgs 3 aprile 2006, n.152, “Norme in materia ambientale”,

Visto la Legge Regione Lazio n.14 del 6/8/1999;

Viste le circolari del Ministero della Sanità n.13 del 19.07.1991 e n. 42 del 25.10.1993;

Visto la Circolare del Ministero della Salute del 16/06/2015 concernente “Sorveglianza dei casi umani di Chikungunya, Dengue, West Nile Disease ed altre arbovirus e valutazione del rischio di trasmissione in Italia -2015

Visto la Direttiva Comunitaria 2009/28/CE sull’utilizzo sostenibile dei pesticidi;

Visto il Regolamento della Comunità Europea n. 1272/2008;

 

ORDINA

nel periodo compreso tra Aprile e Dicembre 2017, ai cittadini e ai soggetti pubblici e privati:

•        di non abbandonare oggetti e contenitori di qualsiasi natura, forma e dimensione, collocati negli spazi aperti (pubblici e privati) compresi i terrazzi ed i balconi e lastrici solari ed in qualsiasi luogo dove possa verificarsi, anche occasionalmente, raccolta di acqua piovana o stagnante anche temporanea, così da evitare il formarsi di focolai di infestazione;

•        di procedere al controllo, alla pulizia ed alla chiusura ermetica, con teli impermeabili o con coperchi, di tutti i contenitori lasciati all’aperto, in modo da evitare qualsiasi raccolta d’acqua al loro interno;

•        di svuotare frequentemente, lavare e capovolgere (se non utilizzati) contenitori di uso comune, quali sottovasi, piccoli abbeveratoi per animali domestici, annaffiatoi e simili, evitando, di immettere queste acque nei tombini;

•        di coprire gli eventuali contenitori di acqua inamovibili, quali ad esempio vasche di cemento, bidoni e fusti per l’irrigazione degli orti, con coperchi a tenuta, teli di plastica tenuti ben tesi, onde evitare possibili ristagni di acqua piovana e ove questo non sia possibile, con zanzariere;

•        di sostituire frequentemente l’acqua nei contenitori dei fiori nei cimiteri e nel caso di utilizzo di fiori finti, di riempire i contenitori nei quali sono posti con sabbia o sassi;

•        di provvedere nel caso di fontane ornamentali, laghetti artificiali e simili, alla eventuale introduzione nelle stesse di pesci larvivori (pesci rossi, gambusie, ecc.);

•        di prosciugare completamente le piscine non in esercizio, qualora queste vengano ricoperte con teli è necessario svuotare entro 5 giorni da ogni precipitazione atmosferica l’acqua in essi eventualmente accumulatasi mediante pompaggio;

•        di non utilizzare pneumatici come zavorre per teli plastici o per altra funzione che richieda la loro esposizione all’aperto, al fine di non favorire la proliferazione di zanzare nei ristagni d’acqua che si accumulano al loro interno;

•        di convogliare in appositi apparati di scarico la condensa prodotta dagli impianti di climatizzazione;

•        di provvedere nei cortili, nei terreni, nelle aree incolte od improduttive al taglio periodico dell’erba;

•        di evitare innaffiamenti continui delle aree cortilizie esterne alle proprietà, per non favorire la proliferazione delle zanzare;

•         di tenere sgombri i cortili e le aree aperte da sterpi e rifiuti di ogni genere e sistemarli in modo da evitare il ristagno delle acque meteoriche o di qualsiasi altra provenienza;

•        di mantenere in perfetta efficienza le grondaie, per evitare la eventuale formazione di ristagni d’acqua;

•        di evitare la formazione di raccolte d’acqua, anche in luoghi poco accessibili o nascosti quali sotterranei, cantine, intercapedini, vespai, ecc.;

•        di pulire bene i vasi prima di portarli all’interno, durante i periodi freddi o prima di esporli all’esterno in quanto l’abitudine di portare le piante al riparo, durante l’inverno, è una delle cause che generano la schiusa delle uova invernali, non appena le piante stesse vengono di nuovo esposte e innaffiate nella stagione primaverile;

•        di mantenere in perfetta efficienza i tombini presenti nei giardini, nei cortili e negli spazi condominiali effettuando la pulizia almeno due volte l’anno e soprattutto prima dell’avvio dei cicli di intervento antilarvale;

•         di trattare le acque nei tombini, griglie di scarico e pozzetti di raccolta delle acque meteoriche presenti negli spazi di proprietà privata, utilizzando idonei prodotti antilarvali privilegiando prodotti biologici, registrati e regolarmente autorizzati dal Ministero della Salute per tale uso, reperibili presso rivenditori specializzati in prodotti agricoli quali, a titolo di esempio, i vivai, le rivendite agricole o presso alcune farmacie. La periodicità del trattamento deve essere appropriata alla tipologia del prodotto usato, secondo le indicazioni riportate in etichetta. Il trattamento può essere eseguito direttamente da parte degli stessi proprietari e utilizzatori di spazi oppure avvalendosi di imprese di disinfestazione regolarmente registrate alla Camera di Commercio per lo svolgimento dei servizi di disinfestazione con relativo Responsabile Tecnico. In entrambi i casi dovrà essere conservata la documentazione attestante l’avvenuto trattamento.

I   trattamenti dovranno essere ripetuti dopo ogni precipitazione atmosferica anche in caso di assenze prolungate. E’ importante garantire la prosecuzione degli interventi.

nel caso non sia fattibile, procedere al trattamento dei tombini:

•        di provvedere alla chiusura degli stessi , delle griglie di scarico e dei pozzetti di raccolta delle acque meteoriche con rete zanzariera che deve essere opportunamente mantenuta in condizioni di integrità e libera da foglie e detriti, onde consentire il regolare deflusso delle acque.

•        di effettuare i trattamenti contro le zanzare adulte nelle aree verdi di pertinenza, solo in presenza di manifeste condizioni d’infestazione e comunque solo dopo aver effettuato idonei trattamenti preventivi, utilizzando prodotti specificatamente autorizzati per la lotta alle zanzare e registrati allo scopo presso il Ministero della Salute , privi di solventi derivati dal petrolio (base acqua o formulati con solventi di origine vegetale). E’ vietato l’impiego in aree esterne di attrezzature (atomizzatori e nebulizzatori) che possano generare una deriva aerea dei prodotti utilizzati;

•        di non utilizzare prodotti che presentano nella composizione coformulanti classificati con le seguenti frasi di rischio: da R20 a R28, da R36 a R38, da R40 a R43, R48, da R60 a R64, R68 o con le indicazioni di pericolo di cui al CLP, Regolamento della Comunità Europea n. 1272/2008.

ORDINA

altresì, nel periodo compreso tra Aprile e Dicembre 2017:

•        Ai proprietari e detentori di animali, sia d’affezione che zootecnici, di provvedere a mantenere in stato di perfetta efficienza tutti gli impianti e i depositi idrici, compresi quelli situati negli spazi aperti;

•        Ai Consorzi e agli Enti che gestiscono comprensori e ai proprietari degli edifici destinati ad abitazione ed ad altri usi, di curare il perfetto stato di efficienza di tutti gli impianti di raccolta delle acque esistenti nei fabbricati e nei locali annessi, evitando accuratamente ogni accumulo, anche temporaneo, di acqua stagnante;

•        Ai responsabili dei cantieri fissi e mobili di evitare raccolte idriche in area di scavo, bidoni ed altri contenitori o, qualora l’attività richieda la necessaria presenza e disponibilità di contenitori con acqua, questi devono essere dotati di copertura ermetica oppure devono essere svuotati completamente, con periodicità non superiore ai cinque giorni; di provvedere altresì in caso di sospensione dell’attività di cantiere, alla sistemazione del suolo e di tutti i materiali presenti,

•        Ai soggetti pubblici e privati gestori di corsi d’acqua, di sistemi ferroviari e stradali, di mantenere in perfetta efficienza i corsi d’acqua e le canalizzazioni di scolo delle acque piovane, evitando accuratamente l’accumulo di detriti che ostacolino il deflusso delle acque;

•        A tutte le attività agricole, a conduttori degli orti e degli appezzamenti di terreno, di privilegiare l’annaffiatura diretta tramite pompa o con contenitore da riempire di volta in volta e da svuotare completamente dopo l’uso e di chiudere con coperchi a tenuta o con rete zanzariera fissata e ben tesa gli eventuali serbatoi d’acqua;

•        A tutti i proprietari, gestori e conduttori di vivai, serre, deposito di piante e fiori, di eseguire adeguate verifiche ed eventuali trattamenti nei contenitori di piante e fiori destinati alla coltivazione ed alla commercializzazione;

•        A tutti i proprietari e responsabili di depositi, di attività industriali, artigianali e commerciali che utilizzano spazi aperti, con particolare riferimento alle attività di rottamazione e in genere di stoccaggio di materiali di recupero, di adottare tutti i provvedimenti per evitare le raccolte d’acqua;

•        Ai gestori di depositi, anche temporanei, di copertoni per attività di riparazione, rigenerazione e vendita ed ai detentori di copertoni in generale: di stoccarli, dopo averli svuotati di eventuali raccolte d’acqua al loro interno, al coperto o in container dotati di coperchio ovvero, se all’aperto , di proteggerli con teli impermeabili in modo da evitare raccolte d’acqua sui teli stessi; di ridurre al minimo i tempi di stoccaggio dei copertoni fuori uso, per evitare accumuli di acqua, concordando con le imprese di smaltimento tempi brevi di prelievo; di provvedere in caso di documentata impossibilità a coprire i copertoni stoccati all’aperto, ad eseguire dei periodici trattamenti antilarvali comunicando la data, il nominativo della ditta di disinfestazione che effettua il trattamento, il prodotto impiegato ed altra eventuale modalità organizzativa (e-mail: rita.didomenicantonio@comune.roma.it)

•        Agli amministratori di condominio e consorzi residenziali di comunicare entro il 30 Maggio 2017, alla Direzione Promozione Tutela Ambientale e Benessere degli Animali del Dipartimento Tutela Ambientale (e­mail: rita.didomeriicantonio@comune.roma.it) attraverso la compilazione di un apposito modulo, scaricabile dal sito web www.comune.roma.it\ambiente l’elenco dei condomini da loro amministrati per i quali sia stato attivato un programma di disinfestazione per il controllo della diffusione della zanzara tigre (Tipologia dei trattamenti, la loro cadenza, nome dei prodotti impiegati e della Ditta che ha eseguito l’attività la quale deve essere regolarmente iscritta alla Camera di Commercio – Allegato A).

•        I soggetti privati potranno procedere al trattamento contro le zanzare adulte nelle aree verdi di pertinenza, solo in presenza di manifeste condizioni d’infestazione con elevato disagio e comunque solo dopo aver effettuato idonei trattamenti preventivi e dovranno comunicarlo, alla Direzione Promozione Tutela Ambientale e Benessere degli Animali del Dipartimento Tutela Ambientale (e-mail: rita.didomenicantonio@comune.roma.it) attraverso la compilazione di un apposito modulo – Allegato B), scaricabile dal sito web www.comune.roma.Cambiente, con preavviso minimo di 7 giorni lavorativi prima dell’inizio del trattamento adulticida, allegando la scheda tecnica del prodotto utilizzato e successivamente copia della fattura dell’intervento effettuato.

Le eventuali inadempienze, salvo il fatto costituisca reato, saranno sanzionate nella misura non inferiore ad Euro 50,00 e non superiore ad Euro 500,00, sarà imputata in solido a colui che risulterà avere titolo per disporre legittimamente del sito o dei siti dove tali inadempienze avranno avuto luogo, a meno che non dimostri che la violazione non sia a lui ascrivibile. Qualora il pagamento della suddetta sanzione avvenga entro il termine di cui all’art. 16 della legge n. 689 del 1981, si applica quanto ivi previsto in materia di pagamento in misura ridotta.

Nel caso di inosservanza di quanto previsto dalla presente Ordinanza, l’esecuzione degli interventi necessari, previa redazione di Rapporto Amministrativo indirizzato al Municipio di competenza territoriale, avverrà d’ufficio e la relativa spesa sarà a carico degli inadempienti secondo le procedure e le modalità vigenti in materia.

I   Municipi, a mezzo della Polizia Municipale e avvalendosi del supporto dei competenti Dipartimenti di Prevenzione delle A.S.L. , sono incaricati sia delle attività di controllo dell’esecuzione del presente provvedimento che di comminare le previste sanzioni ai trasgressori. La vigilanza si esercita tramite sopralluoghi e riscontro dei documenti d’acquisto dei prodotti per la disinfestazione da parte dei soggetti pubblici e privati interessati dalla presente Ordinanza o degli attestati di avvenuta bonifica rilasciati da imprese regolarmente registrate.

L’Amministrazione Capitolina, potrà effettuare ulteriori controlli sull’applicazione della presente Ordinanza, avvalendosi di proprio personale del Dipartimento Tutela Ambientale.

Dispone

che il presente provvedimento sia immediatamente esecutivo, sia reso pubblico mediante affissione all’Albo Pretorio on line di Roma Capitale e reso noto alla cittadinanza e alle associazioni di categoria direttamente interessate tramite pubblici avvisi, sarà inoltre disponibile presso gli Uffici Relazioni con il Pubblico dei Municipi e del Dipartimento Tutela Ambientale.

Si provvederà ad informare la cittadinanza dell’emissione del presente provvedimento anche attraverso il sito internet di ROMA CAPITALE.

Contro la presente Ordinanza è ammesso ricorso al Tribunale Amministrativo Regionale del Lazio ai sensi del D.Lgs. 2 Luglio 2010 n. 104: ‘‘attuazione dell’articolo 44 della legge 18 giugno 2009, n.69, recante delega al governo per il riordino del processo amministrativo, entro il termine di 60 (sessanta) giorni dalla data di notifica; ricorso straordinario al Presidente della Repubblica ai sensi del D.P.R. 24 novembre 1971,, n.1999: “Semplificazione dei procedimenti in materia di ricorsi amministrativi entro il termine di 120 (centoventi) giorni dalla nota di notifica.

Il   semplice inoltro del ricorso non sospende l’efficacia della presente Ordinanza.

Comune di roma

 

 

Gli infestanti Urbani e il ruolo del Biologo

Infestanti Urbani

I territori delle grandi città sono tipologie di ecosistema fortemente antropizzato e dunque soggette ad essere interessate dalla presenza di varie specie di animali , che possono essere considerate infestanti, appartenenti soprattutto agli insetti ed ai roditori.

Questi hanno trovato nell’aree urbane l’habitat ideale per il loro proliferare, in quanto sono stati favoriti nel loro sviluppo dalla scarsa sensibilità che l’uomo urbano ha nei riguardi dell’ambiente naturale e della scarsa conoscenza di informazioni biologiche.

Quanti pensano che i cosiddetti “cimiteri d’auto”, ad esempio possano risultare centri di diffusione di miriadi di zanzare, proliferate in pozze d’acqua stagnanti tra lamiere contorte o copertoni di ruote ormai consumati? E quanti sanno che i fanghi dei depuratori se non convenientemente trattati , sono un’ottima fonte di alimento per migliaia e migliaia di larve di mosche?

L’espansione urbana incontrollata, il boom demografico, le condizioni della vita moderna, i rifiuti gettati irresponsabilmente ed i cambiamenti climatici sono tutti fattori che forniamo agli infestanti per colonizzare aree urbane e le malattie ad esse correlate.

Le moderne forme di trasporto danno la possibilità ai viaggiatori  già contagiati di spostarsi rapidamente da un continente all’altro, arrivando a destinazione prima della comparsa dei sintomi. Questa stessa velocità nei viaggi facilita gli infestanti a propagarsi liberamente e rapidamente da un posto all’altro via terra, via mare, via aria.

E’ da ricordare il caso dell’Aedes albopictus, meglio conosciuta come zanzara tigre, importata accidentalmente nel 1990 e ormai divenuta membro stabile della nostra entomofauna. Nei paesi d’origine , Ae.albopictus è vettore di arbovirus esotici, quali quelli responsabili della Dengue e della febbre da Chikungunya virus, che è stato responsabile, nella tarda estate del 2007,  questa specie  di un focolaio epidemico,  occorso per la prima volta in Italia, precisamente in Emilia Romagna , con 204 casi accertati. Altro esempio è rappresentato dai numerosi focolai di una  encefalite equina da West Nile virus, responsabile della trasmissione di questa “zoonosi”, malattia animale accidentalmente trasmissibile anche all’uomo, sono zanzare del genere “Culex”, in particolare da Cx pipiens, la zanzara comune, ubiquitaria in Italia, importante solamente per il fastidio che arrecava soprattutto nelle notti d’estate.

Le zanzare non sono l’unico problema , da anni la popolazione di Blatta orientalis e di Periplaneta americana sono in aumento nelle reti fognarie e durante il periodo estivo si spostano verso i raccordi fognari dei condomini, giungendo poi nei singoli appartamenti. Da tempo sono state abbandonate le disinfestazioni invernali delle reti fognarie fino a rendere opportuna l’emanazione di specifiche ordinanze sindacali di lotta; anche in questo caso mancando una conoscenza della dinamica di popolazione delle blatte, gli interventi quando eseguiti, hanno solo carattere di urgenza e non conducono a un duraturo controllo dell’infestazione.

Nel corso degli anni le popolazioni degli infestanti non hanno subito sostanziali cambiamenti, ma per minimizzare i rischi per l’ambiente e tutelare la salute pubblica, l’approccio alla loro lotta è cambiato: si è passati da un metodo di controllo basato sull’impiego di insetticidi e derattizzanti ad una gestione integrata degli infestanti o Integrated Pest Management (IPM)  che integra le metodiche di lotta diretta con la prevenzione e il monitoraggio.

Questo approccio sviluppatosi in alcuni campi della difesa fitosanitaria, a partire dagli anni 80 per ridurre l’impatto della lotta a calendario (esecuzione di interventi a scadenze prefissate), introduce il concetto di valutazione delle condizioni ambientali prima di procedere all’esecuzione di un intervento di disinfestazione.

A questo punto si comprende l’importanza della figura del Biologo nell’attività di disinfestazione e derattizzazione.

IL Biologo per la sua tipologia di formazione conosce le caratteristiche biologiche e comportamentali dell’infestante, è in grado di individuare i motivi che hanno portato allo sviluppo della specie oltre i livelli tollerabili e quindi sa attuare differenti metodi di controllo biologici, chimici o fisici, limitando l’applicazione degli insetticidi e valutarne l’efficacia.

Pensiamo ad esempio alla scelta del formulato chimico,  ad esempio di un insetticida:

  • Profilo tossicologico dei principi attivi e dei principali coformulanti
  • Velocità dell’azione insetticida
  • Capacità di aderire a differenti tipologie di superfici
  • Comportamento del prodotto in presenza di specifiche condizioni climatiche non favorevoli (ad. esempio elevata T° C)

 

L’importanza delle scelte tecniche diviene, ancora più evidente quando si devono eseguire trattamenti di controllo degli infestanti estesi ad intere porzioni del suolo pubblico; è il caso delle campagne antilarvali per il contenimento delle popolazioni di zanzare.

Solo in alcune grandi città si ritrova, all’interno dell’Amministrazione Comunale, personale dotato di specifiche competenze ed esperienze; sul territorio Nazionale alcune attività di sorveglianza sono affidate ai tecnici degli Istituti Zooprofilattici, ad esempio quelli di Legnaro  (PD) e di Forlì sono impegnati nel monitoraggio e identificazione di zanzare che fungono da vettori per la WEST NILE VIRUS; in Veneto e in Emilia Romagna questa attività è coordinata dal Dipartimento di Prevenzione della Regione che provvede a diramare informazioni specifiche alle ASL e ai Sindaci.

In Italia a differenza di altre nazioni europee, non è previsto un percorso formativo per chi svolge servizi di disinfestazione civile; è allo studio la definizione di un percorso europeo di formazione e qualificazione e comunque non sarà attivato prima di alcuni anni, purtroppo  non vi sono corsi legalmente riconosciuti.

L’attività di disinfestazione  e derattizzazione sono regolamentate dalla legge 25.01.1994 n.82 “ Disciplina delle Attività di Pulizia, di Disinfezione, di Disinfestazione, di Derattizzazione e di Sanificazione” che costituisce una specie di Legge-quadro delle attività suddette e dal decreto attuativo del 7 Luglio 1997 n.274 del Ministero dell’Industria, che stabilisce i requisiti morali, finanziari e tecnici per essere iscritti nell’Albo Provinciale delle Imprese, istituito presso ogni Camera di Commercio.

Questa legge che è l’unica che affronta in Italia l’aspetto dei requisiti, che devono essere posseduti dal preposto alla gestione tecnica della ditta che offre servizi di disinfestazione e derattizzazione, ha sostanzialmente equiparato chi possiede una laurea in materie attinenti (biologia, agraria) a chi può dimostrare una esperienza lavorativa di almeno tre anni presso una azienda già autorizzata allo svolgimento dei servizi citati; ciò determina una carenza di aggiornamento che pone la maggior parte delle piccole imprese di disinfestazione in una posizione di inferiorità tecnica, quando sia necessario progettare un intervento basato su un programma di lotta integrata.

Pertanto, sarebbe molto utile per le aziende private che svolgono i servizi di disinfestazione e derattizzazione la figura del biologo per la formazione del personale che costituisce un aspetto rilevante dell’intero argomento.

Fonte: SCIENZE Ambiente e territorio, rivista Biologi Italiani redatto dalla Dott.sa Rita Di Domenicantonio Componente Commissione di Studio Ambiente e territorio- ONB Clicca qui per scaricare il PDF

Disinfestazione Zanzare Roma

Ordinanza disinfestazione zanzare comune roma 2016

 

Provvedimenti per la prevenzione ed il controllo delle malattie trasmesse da insetti vettori ed in particolare della Zanzara tigre (Aedes albopictus) nel territorio di ROMA CAPITALE.

 

VISTO:

*         Che la presenza e la diffusione della Zanzara tigre (Aedes albopictus) nella città di Roma, iniziata nel 1997 (anno della individuazione dei primi focolai larvali in città), interessa attualmente l’intero territorio cittadino;

*         Che le mutate condizioni meteoclimatiche verificatesi in Italia nell’ultimo decennio, con aumento della temperatura e dell’umidità, particolarmente nei mesi da aprile a novembre, assimilabili a quelle del sud-est asiatico da cui la zanzara ha origine, hanno favorito la sua diffusione;

*         Che le specifiche caratteristiche biologiche e la sua aggressività nei confronti dell’uomo e degli animali, con spiccata attività di puntura nelle ore diurne e nei luoghi all’aperto anche in spazi urbanizzati, sono in grado di creare molestia, anche di rilevante entità, nei riguardi della popolazione;

*         Che nel 2007 si è manifestato in Emilia Romagna un focolaio epidemico di febbre da virus da hikungunya, che ha rappresentato il primo focolaio autoctono verificatosi in Europa ed ha evidenziato il potenziale di emergenza sanitaria connessa con la presenza e la diffusione della zanzara tigre;

*         Che a Febbraio 2016 l’OMS (l’organizzazione Mondiale della Sanità) ha definito l’epidemia da virus Zika come Emergenza di Sanità Pubblica di Rilevanza Internazionale (ESPRI) e che il virus è parimenti trasmesso da zanzare del genere Aedes (zanzara tigre);

*         Che i luoghi in cui la zanzara tigre depone le uova e dove si sviluppano le larve sono costituiti da qualsiasi sito ave sia presente acqua stagnante, quali tombini e griglie di raccolta delle acque, barattoli, lattine, sottovasi, bacinelle, depositi e contenitori per l’irrigazione degli orti e dei fiori, innaffiatoi, copertoni di veicoli stradali, fogli di nylon, buste di plastica, grondaie ostruite, ecc.;

*         Che la presenza di erba alta e sterpaglie costituisce un habitat favorevole per l’annidamento delle zanzare adulte; Che , generalmente, nel periodo compreso tra maggio e ottobre, le uova di questo insetto, a seguito di condizioni climatiche favorevoli, se sommerse dall’acqua, danno origine allo sviluppo di larve;

*         Che, in conformità alla Direttiva Comunitaria 2009/28/CE, recepita con il .D.Lgs. 150/2012 concernente l’utilizzo sostenibile dei pesticidi per tutelare la salute dei cittadini, l’Amministrazione di Roma Capitale, al fine di tutelare le persone residenti nel territorio comunale, ed in particolar modo quelle affette da una rara e pericolosa patologia denominata MCS (Sensibilità Chimica Multipla), intende adottare la prevenzione e la lottai larvicida, come uniche azioni di contrasto per contenere il fenomeno dell’infestazione dell’Aedes albopictus (zanzara tigre);

*         Che, conseguentemente, gli interventi di disinfestazione dovranno essere effettuati utilizzando prodotti preferibilmente biologici;

*         Che i provvedimenti di prevenzione e gli interventi larvicidi (di disinfestazione), se attuati nelle sole aree pubbliche, non sono sufficienti a mantenere l’infestazione sotto la soglia di sopportabilità e che soltanto con l’intervento dei privati nelle aree di competenza si riuscirà a mantenere l’infestazione a livelli accettabili dal punto di vista della molestia e a ridurre al minimo i rischi sanitari dovuti alla presenza dell’Aedes albopictus (zanzara tigre);

*         Che, i nell’ambito delle misure necessarie a contenere e diminuire il fenomeno infestante, l’Amministrazione Capitolina intende realizzare nell’anno 2016 una campagna di comunicazione per informare e sensibilizzare i cittadini sui corretti comportamenti da adottare per contrastare l’infestazione di questo insetto;

 

Vista la Legge Regione Lazio n.14 del 6/8/1999;

Vista la Direttiva Comunitaria 2009/28/CE sull’utilizzo sostenibile dei pesticidi;

Visto l’art. 7 bis del Decreto Legislativo 18/8/2000, n.267;

Visto l’art. 50, comma 5, del Decreto Legislativo 18/8/2000, n.267;

Vista la Legge Costituzionale 18/10/2001 n.3;

Vista la legge 24 novembre 1981, n.689;

Viste Ie circolari deI Ministero della Sanità n.13 del 19.07.1991 e n. 42 del 25.10.1993;

Vista la Circolare del Ministero della Salute del 16/06/2015 concernente “Sorveglianza dei casi umani di

Chikungunya, Dengue, West Nile Disease ed altre arbovirus e valutazione del rischio di trasmissione in Italia – 2015”;

 

ORDINA

nel periodo compreso tra il 15 Aprile e il 15 Dicembre 2016, a tutti i cittadini, a tutti i soggetti pubblici e privati nonché, in particolare, alle imprese ed ai responsabili di aree di particolare criticità a causa della proliferazione del fenomeno dell’infestazione da Aedes albopictus (zanzara tigre), quali cantieri, aree dismesse, piazzali di deposito, parcheggi, vivai e altre attività produttive e commerciali che possano dar luogo anche a piccole raccolte di acqua e conseguenti focolai di sviluppo larvale:

 

*         di non abbandonare oggetti e contenitori di qualsiasi natura, forma e dimensione, collocati negli spazi aperti (pubblici e privati) compresi i terrazzi ed i balconi e lastrici solari ed in qualsiasi luogo dove possa verificarsi, anche occasionalmente, raccolta di (acqua piovana o stagnante anche temporanea, così da evitare il formarsi di focolai di infestazione;

 

*         di procedere al controllo, alla pulizia ed alla chiusura ermetica, con teli impermeabili o con coperchi, di tutti i contenitori lasciati all’aperto, in modo da evitare qualsiasi raccolta d’acqua al loro interno;

 

*         di svuotare, lavare e/o capovolgere (se non utilizzati) contenitori di uso comune, quali sottovasi, piccoli abbeveratoi per animali domestici, annaffiatoi e simili, evitando, ove possibile, di immettere queste acque nei tombini;

*         di coprire gli eventuali contenitori fi acqua inamovibili, quali ad esempio vasche di cemento, bidoni e fusti per l’irrigazione degli orti, con coperchi a tenuta, teli di plastica tenuti ben tesi, onde evitare possibili ristagni di acqua piovana e ove questo non sia possibile, con zanzariere,

 

*         di sostituire frequentemente l’acqua nei contenitori dei fiori nei cimiteri e nel caso di utilizzo di fiori finti, di riempire i contenitori nei quali sono posti con sabbia o sassi;

 

*         di provvedere nel caso di fontane ornamentali, laghetti artificiali e simili, alla eventuale introduzione nelle stesse di pesci larvivori (pesci rossi, gambusie, ecc.);

 

*         di prosciugare completamente le piscine non in esercizio, qualora queste vengano ricoperte con teli è necessario svuotare entro 5 giorni da ogni precipitazione atmosferica l’acqua in essi eventualmente accumulatasi mediante pompaggio;

 

*         di non utilizzare pneumatici come zavorre per teli plastici o per altra funzione che richieda la loro esposizione all’aperto, al fine di non favorire la proliferazione di zanzare nei ristagni d’acqua che li accumulano alloro interno;

 

*         di convogliare in appositi apparati di scarico la condensa prodotta dagli impianti di climatizzazione;

 

*         di provvedere nei cortili, nei terreni, nelle aree incolte od improduttive al taglio periodico dell’erba;

 

*         di evitare innaffiamenti continui delle aree cortilizie esterne alle proprietà, per non favorire la proliferazione delle zanzare;

 

*         di tenere sgombri i cortili e le aree aperte da sterpi e rifiuti di ogni genere e sistemarli in modo da Evitare il ristagno delle acque meteoriche o di qualsiasi altra provenienza;

 

*         di mantenere in perfetta efficienza le grondaie, per evitare la eventuale formazione di ristagni d’acqua;

 

*         di evitare la formazione di raccolte d’acqua, anche in luoghi poco accessibili o nascosti quali sotterranei, cantine, intercapedini, vespai, ecc. ;

 

*         di pulire bene i vasi prima di portarli all’interno, durante i periodi freddi o prima di esporli all’esterno. L’abitudine di portare le piante al riparo, durante l’inverno, è una delle cause che generano la schiusa delle uova i invernali, non appena le piante stesse vengono di nuovo esposte e innaffiate nella stagione primaverile;

 

*         di mantenere in perfetta efficienza i tombini presenti nei giardini, nei cortili e negli spazi condominiali effettuando la pulizia almeno due volte l’anno e soprattutto prima dell’avvio dei cicli di intervento antilarvali;

 

*         di trattare le acque nei tombini, griglie di scarico e pozzetti di raccolta delle acque meteoriche, presenti negli spazi di proprietà privata, utilizzando idonei prodotti antilarvali, registrati e regolarmente autorizzati dal Ministero della Salute per tale uso, reperibili presso rivenditori specializzati in prodotti agricoli quali, a titolo di esempio, i vivai, le rivendite agricole o presso alcune farmacie. La periodicità del trattamento deve essere appropriato alla tipologia del prodotto usato, secondo le indicazioni riportate in etichetta. Il trattamento può essere eseguito direttamente da parte degli stessi proprietari e utilizzatori di spazi oppure avvalendosi di imprese di disinfestazione regolarmente registrate alla Camera di Commercio per lo svolgimento dei servizi di disinfestazione con relativo Responsabile Tecnico. Dovrà essere conservata la documentazione attestante l’avvenuto trattamento.

Tali trattamenti dovranno essere ripetuti dopo ogni precipitazione atmosferica ed in caso di assenze prolungate.

Si segnala che è importante garantire la prosecuzione degli interventi, o in alternativa:

*         di procedere alla chiusura degli stessi tombini, griglie di scarico, pozzetti di raccolta delle acque meteoriche con rete zanzariera che deve essere opportunamente mantenuta in condizioni di integrità e libera da foglie e detriti, onde consentire il regolare deflusso delle acque.

 

I trattamenti contro le zanzare adulte sono sconsigliati per il maggior rischio di tossicità e di difficoltà di gestione, per il maggior impatto ambientale, per la temporaneità dei risultati e per i maggiori costi di gestione. In presenza di intestazioni localizzate di particolare densità di popolazioni di zanzare, si potrà eccezionalmente intervenire con i trattamenti adulticidi che, non devono essere mai utilizzati a scopo preventivo, né a calendario, ma eseguiti con modalità tali da non nuocere in alcun modo alle persone ed alle altre specie animali non bersaglio, in particolare alle api.

 

ORDINA

altresì, sempre nel periodo compreso tra il 15 Aprile eil15 Dicembre 2016:

 

  • Alle Aziende agricole e zootecniche ed a chiunque allevi animali, li accudisca oli custodisca anche a scopo zoofilo, di provvedere a mantenere in stato di perfetta efficienza tutti gli impianti e i depositi idrici, compresi quelli situati negli spazi aperti;
  • Ai Consorzi ed agli Enti che gestiscono comprensori ed ai proprietari degli edifici destinati ad abitazione ed ad altri usi, di curare il perfetto stato di efficienza di tutti gli impianti di raccolta delle acque esistenti nei fabbricati e nei locali annessi, evitando accuratamente ogni accumulo, anche temporaneo, di acqua stagnante;
  • Ai responsabili dei cantieri fissi e mobili di evitare raccolte idriche in area di scavo, bidoni ed altri contenitori o, qualora l’attività richieda la necessaria presenza e disponibilità di contenitori con acqua, questi devono essere dotati di copertura ermetica, oppure devono essere svuotati completamente, con periodicità non superiore ai cinque giorni; di provvedere altresì in caso di sospensione dell’attività di cantiere, alla sistemazione del suolo e di tutti i materiali presenti,
  • Ai soggetti pubblici e privati gestori di corsi d’acqua, di sistemi ferroviari e stradali, di mantenere in perfetta efficienza i corsi d’acqua e le canalizzazioni di scolo delle acque piovane, evitando accuratamente l’accumulo di detriti che ostacolino il deflusso delle acque;
  • A tutti i conduttori degli orti e degli appezzamenti di terreno, di privilegiare l’annaffiatura diretta tramite pompa o con contenitore da riempire di volta in volta e da svuotare completamente dopo l’uso e di chiudere con coperchi a tenuta o con rete zanzariera fissata e ben tesa gli eventuali serbatoi d’acqua;
  • A tutti i proprietari, gestori e conduttori di vivai, serre, deposito di piante e fiori, di eseguire adeguate verifiche ed eventuali trattamenti nei contenitori di piante e fiori destinati alla coltivazione ed alla commercializzazione;
  • A tutti i proprietari e responsabili di depositi, di attività industriali, artigianali e commerciali che utilizzano spazi aperti, con particolare riferimento alle attività di rottamazione e in genere di stoccaggio di materiali di recupero, di adottare tutti i provvedimenti per evitare le raccolte d’acqua;
  • Ai gestori di depositi, anche temporanei, di copertoni per attività di riparazione, rigenerazione e vendita ed ai detentori di copertoni in generale: di staccarli, dopo averli svuotati di eventuali raccolte d’acqua al loro interno, al coperto o in container dotati di coperchio ovvero, se all’aperto, di proteggerli con teli impermeabili in modo da evitare raccolte d’acqua sui teli stessi; di ridurre al minimo i tempi di stoccaggio dei copertoni fuori uso, per evitare accumuli di acqua, concordando con le imprese di smaltimento tempi brevi di prelievo; di provvedere in caso di documentata impossibilità a coprire i copertoni stoccati all’aperto, ad eseguire dei periodici trattamenti comunicando la data, il nominativo della ditta di disinfestazione che effettua il trattamento, il prodotto impiegato ed altra eventuale modalità organizzativa (e-mail: rita.didomenicantonio@comune.roma.it)
  • Agli amministratori di condominio di comunicare entro il 30 Luglio 2016, alla Direzione Promozione Tutela Ambientale e Benessere degli animali del Dipartimento Tutela Ambientale

(e-mail: rita.didomenicantonio@comune.roma.it) attraverso la compilazione di un apposito modulo, scaricabile dal sito web www.comune.roma.it – sezione Dipartimento Tutela Ambientale, voce Menu – “Zanzara tigre”, l’elenco dei condomini da loro amministrati per i quali sia stato attivato un programma di disinfestazione per il controllo della diffusione della zanzara tigre. (Tipologia dei trattamenti, la loro cadenza, il nome dei prodotti impiegati e della ditta che ha eseguito l’attività la quale deve essere regolarmente iscritta alla Camera di Commercio).

 

 

 

La responsabilità per eventuali inadempienze, che saranno sanzionate nella misura non inferiore ad Euro 50,00 e non superiore ad Euro 500,00, sarà imputata in solido a colui che risulterà avere titolo per disporre legittimamente del sito o dei siti dove tali inadempienze avranno avuto luogo, a meno che non dimostri che la violazione non sia a lui ascrivibile. Qualora il pagamento della suddetta sanzione avvenga entro il termine di cui all’art. 16 della legge n. 689 del 1981, si applica quanto ivi previsto in materia di pagamento in misura ridotta.

Nel caso di inosservanza di quanto previsto dalla presente Ordinanza, l’esecuzione degli interventi necessari, previa redazione di Rapporto Amministrativo indirizzato al Municipio di competenza territoriale, avverrà d’ufficio e la relativa spesa sarà a carico degli inadempienti secondo le procedure e le modalità vigenti in materia. I Municipi, a mezzo della Polizia Municipale e avvalendosi del supporto dei competenti Dipartimenti di Prevenzione delle A.S.L., sono incaricati delle attività di controllo dell’esecuzione del presente provvedimento; i suddetti soggetti sono altresì incaricati di comminare le previste sanzioni ai trasgressori. La vigilanza si esercita tramite sopralluoghi e riscontro dei documenti d’acquisto dei prodotti per la disinfestazione da parte dei soggetti pubblici e privati interessati dalla presente Ordinanza o degli attestati di avvenuta bonifica rilasciati da imprese regolarmente registrate.

Dispone

che il presente provvedimento sia immediatamente esecutivo, sia reso pubblico mediante affissione all’Albo Pretorio on line di Roma Capitale e reso noto alla cittadinanza e alle associazioni di categoria direttamente interessate tramite pubblici avvisi, sarà inoltre disponibile presso gli Uffici Relazioni con il Pubblico dei Municipi e del Dipartimento Tutela Ambientale.

Si provvederà ad informare la cittadinanza dell’emissione del presente provvedimento anche attraverso il sito internet di ROMA CAPITALE.

 

Contro la presente Ordinanza è ammesso ricorso al Tribunale Amministrativo Regionale del Lazio ai sensi del D.lgs. 2 Luglio 2010 n.104: “attuazione dell’articolo 44 della legge 18 giugno 2009, n.69, recante delega al governo per il riordino del processo amministrativo, entro il termine di 60 (sessanta) giorni dalla. data di notifica; ricorso straordinario al Presidente della Repubblica ai sensi del D.P.R. 24 novembre 1971, n. 1999 Semplificazione dei procedimenti in materia di ricorsi amministrativi entro il termine di 120 (centoventi) giorni dalla nota di notifica.

II semplice inoltro del ricorso non sospende l’efficacia della presente Ordinanza. ( Scarica ordinanza  PDF)

 

Il Commissario Straordinario (F.P. Tronca)

 

Ordinanza derattizzazione del Comune di Roma n° 76 del 07 aprile 2016

Provvedimenti per il controllo delle infestazioni murine (ratti e topi) nelle aree del territorio Capitolino a tutela della salute pubblica.

derattizzazioni roma

PREMESSO

Che il territorio dell’area urbana di Roma rientra in una tipologia di ecosistema fortemente antropizzato e dunque soggetto alla presenza di varie specie animali, che possono essere considerate agenti infestanti;

che l’area urbana è la risultante di una notevole varietà di ambienti profondamente eterogenei, come aree residenziali, aree verdi di varie dimensioni, aree incolte e semi abbandonate, corsi d’acqua e reti fognarie, contesti nei quali la città garantisce nicchie ambientali facilmente colonizzabili dalle popolazioni murine (ratti e topi);

che le attività di controllo delle popolazioni di roditori infestanti (Rattus spp. e Mus spp.) costituiscono un aspetto di massima importanza, in considerazione delle notevoli e molteplici problematiche igienico sanitarie che la presenza di questa specie può comportare sul territorio cittadino;

che, all’interno dell’area cittadina, ratti e topi raramente si trovano a dover competere con altre specie per l’approvvigionamento di cibo e siti idonei e trovano un ambiente privo di molti dei loro predatori naturali;

che i fattori che possono predisporre un’area urbana all’insediamento da parte di roditori infestanti sono vari e riferibili ad aspetti di diversa natura, quali in particolare tutte le condizioni che favoriscono una alta concentrazione di risorse alimentari, derivanti da rifiuti solidi e liquidi prodotti dalle attività umane;

che questi materiali alimentari di vario genere, abbandonati dai cittadini o non correttamente conferiti, possono costituire una fonte inesauribile di cibo in grado di sostenere stabilmente intere popolazioni di ratti e topi, nonché di altre specie problematiche (quali, ad es., gabbiani)

che tra le caratteristiche etologiche più rilevanti della specie in oggetto si evidenziano senza dubbio l’altissima prolificità, data la possibilità di riproduzione lungo tutto l’arco dell’anno, la grande capacità d’adattamento e la notevole versatilità nella dieta, fattori che favoriscono la sopravvivenza degli individui indipendentemente dalle disponibilità in termini di tipologia e/o quantità di fonti alimentari;

Che le condizioni climatiche degli ultimi anni, caratterizzate da inverni miti, hanno favorito la fecondità e lo sviluppo delle colonie di queste specie;

Che per ottenere risultati apprezzabili è necessario che unitamente ad un determinato periodo di trattamento, sia esso effettuato con rodenticidi o con trappole meccaniche, sia sempre portata avanti un’azione continua sui principali fattori che favoriscono la popolazione murina,
che le attività di controllo devono essere effettuate secondo gli obiettivi propri della lotta integrata, nel rispetto dell’ambiente urbano, cercando di minimizzare quanto possibile l’utilizzo dei prodotti chimici ed attenendosi alle più recenti disposizioni in materia di gestione e utilizzo in sicurezza delle sostanze stesse;

Che l’Amministrazione Capitolina, intende realizzare nell’anno 2016 una campagna di comunicazione, per informare e sensibilizzare i cittadini, sui corretti comportamenti da adottare per contrastare l’infestazione di questo specie;

Visto l’art.32 della Legge n.833/78;
Vista l’Ordinanza Ministero della Salute, 10/02/2012, G.U. n.58 09/03/2012 “Norme sul divieto di utilizzo e di detenzione di esche o di bocconi avvelenati “;
Vista la normativa europea Direttiva n.128 del 2009 sull’utilizzo sostenibile dei pesticidi ;
Visto l’art. 50 del Decreto Legislativo n.267 del 18 agosto 2000;
Visto il vigente Regolamento comunale di Igiene;
Visto il Regolamento comunale per la gestione dei rifiuti urbani, approvato con Deliberazione n.105 del Consiglio Comunale di Roma il 12/05/2005;
Visto la Circolare del Ministero della Salute del 29 Marzo 2012 sulle misure di mitigazione del rischio per la salute umana in merito all’utilizzo di prodotti biocidi rodenticidi;

ORDINA

A tutti i proprietari e a coloro che a qualsiasi titolo abbiano disponibilità di immobili (edifici, costruzioni, locali, aree e spazi) nessuno riservato o escluso, di appartenenza di privati e di enti, nonché a tutti gli amministratori immobiliari, per gli spazi in condominio e di uso comune, al fine di contenere la diffusione della popolazione murina nel territorio di Roma Capitale di:
Non distribuire alimenti ai colombi, gabbiani e altri animali appartenenti alla fauna selvatica su aree pubbliche;
Mantenere pulite le aree esterne delle proprietà private (spazi destinati a giardini e a verde);
Eseguire lo sfalcio periodico dell’erba (almeno due volte all’anno) delle aree esterne alla proprietà o delle aree in conduzione;
Non abbandonare i rifiuti, con particolare riguardo a quelli di tipo organico, che devono essere conferiti negli appositi contenitori per la raccolta differenziata, attenendosi, inoltre, rigorosamente ai tempi previsti dalla modalità di raccolta porta a porta laddove sia attiva;
Provvedere ad idonea e periodica pulizia sia dei contenitori di raccolta del rifiuto organico che delle aree dove questi sono conservati;
Assicurare, in presenza di ratti e topi, un’idonea attività di derattizzazione avvalendosi di imprese di disinfestazione regolarmente registrate alla Camera di Commercio con relativo Responsabile Tecnico, che opereranno secondo le vigenti disposizioni, nel rispetto delle misure di mitigazione del rischio riportate nelle etichette ministeriali dei prodotti Biocidi utilizzati;
prevenire la diffusione dei roditori infestanti, evitando di accumulare in cantine, magazzini e spazi a cielo aperto rifiuti e oggetti che possano favorire la nidificazione dei roditori infestanti, eliminando anche aperture in scantinati e sottotetti.

ORDINA

altresì:
Ai proprietari, titolari o gestori di industrie alimentari connesse ad una delle fasi di produzione, trasformazione e distribuzione degli alimenti ad esclusione della produzione primaria: bar, ristoranti, tavole calde, pasticcerie, pizzerie, negozi alimentari, frutterie, gelaterie, supermercati, macellerie, pescherie, panifici e di aziende ricettive dove si svolge l’attività di deposito, produzione, commercio e somministrazione di prodotti alimentari, presenti nel territorio di Roma Capitale, di adottare le seguenti misure per il controllo delle popolazioni murine:

Effettuare adeguati interventi strutturali di impedimento all’accesso di ratti (Rattus spp.) e topi (Mus spp.), interventi definiti con il termine internazionale di “Rodent Proofing” in tutti i locali adibiti alle sopracitate attività. A tal fine si dovrà:

1. Chiudere tutti i fori, le fessure, ed i passaggi eventualmente presenti nelle pareti, pavimenti, soffitti, sia interni che esterni dell’industria alimentare sigillandoli con materiali adeguati: cemento, calcestruzzo, mattoni, schiume espanse, alluminio anodizzato, lastre metalliche e vetro;

2. Dotare ogni apertura con l’esterno (prese d’aria, tombini, bocche di lupo, ecc) di rete metallica a maglie non superiori ai 4 mm onde impedire il rifugio dei roditori infestanti;

3. Dotare finestre e porte comunicanti con l’esterno di chiusura ermetica e quest’ultime, se necessario, potranno essere provviste anche di un battiscopa di spazzole di plastica dura, atto ad eliminare ogni fessura;

4. Sigillare, ove possibile eliminare, intercapedini e contro-soffitti in quanto potenziali camminamenti per ratti e topi,

5. Rendere inaccessibili le unità esterne dei condizionatori, che possono costituire punti dove possono dissetarsi i ratti e topi con l’acqua di condensa, i locali caldaia, ove possono esserci condizioni di temperatura idonee alla nidificazione, i quadri elettrici e i locali di servizio, che possano costituire punti di richiamo e di rifugio.

6. Attuare un programma di monitoraggio (controllo periodico e sistematico), almeno una volta alla settimana, al fine di individuare tempestivamente l’eventuale presenza delle suddette specie.

La responsabilità per eventuali inadempienze, che saranno sanzionate nella misura non inferiore ad Euro 50,00 e non superiore ad Euro 500,00, sarà imputata in solido a colui che risulterà avere titolo per disporre legittimamente del sito o dei siti dove tali inadempienze avranno avuto luogo, a meno che non dimostri che la violazione non sia a lui ascrivibile. Qualora il pagamento della suddetta sanzione avvenga entro il termine di cui all’art. 16 della legge n. 689 del 1981, si applicherà quanto ivi previsto in materia di pagamento in misura ridotta.
Nel caso di inosservanza di quanto previsto dalla presente Ordinanza, l’esecuzione degli interventi necessari, previa redazione di Rapporto Amministrativo indirizzato al Municipio di competenza territoriale, avverrà d’ufficio e la relativa spesa sarà a carico degli inadempienti secondo le procedure e modalità vigenti in materia.

I Municipi, a mezzo della Polizia Municipale e avvalendosi del supporto dei competenti Dipartimenti di Prevenzione delle A.S.L., sono incaricati delle attività di controllo dell’esecuzione del presente provvedimento; i suddetti soggetti sono altresì incaricati di comminare le previste sanzioni ai trasgressori.

Dispone

Che il presente provvedimento sia immediatamente esecutivo, sia reso pubblico mediante affissione all’Albo Pretorio on line di Roma Capitale e reso noto alla cittadinanza e alle associazioni di categoria direttamente interessate tramite pubblici avvisi, sarà inoltre disponibile presso gli Uffici Relazioni con il Pubblico dei Municipi e del Dipartimento Tutela Ambientale.
Si provvederà ad informare la cittadinanza dell’emissione del presente provvedimento anche attraverso il sito internet di ROMA CAPITALE.
Contro la presente Ordinanza è ammesso ricorso al Tribunale Amministrativo Regionale del Lazio ai sensi del D. Lgs. 2 Luglio 2010 n. 104: “attuazione dell’articolo 44 della legge 18 giugno 2009, n.69, recante delega al governo per il riordino del processo amministrativo, entro il termine di 60 (sessanta) giorni dalla data di notifica; ricorso straordinario al Presidente della Repubblica ai sensi del D.P.R. 24 novembre 1971” n.1999: “Semplificazione dei procedimenti in materia di ricorsi amministrativi entro il termine di 120 (centoventi) giorni dalla nota di notifica. Il semplice inoltro del ricorso non sospende l’efficacia della presente Ordinanza.

 

Lotta Zanzare

disinfestazioni romaDisinfestazione delle zanzare:

per ottenere il contenimento di questo infestante occorre avere la dovuta conoscenza delle loro abitudini e dei sistemi di lotta esistenti. La si può effettuare con diverse tecniche che vanno a colpire sia le larve che gli insetti adulti. Un’ approccio integrato è la strategia più efficace per il controllo delle zanzare.

Un programma integrato di lotta alle zanzare si articola in  tre fondamentali fasi d’intervento:

  • Riduzione dei focolai
  • Disinfestazione larvicida
  • Disinfestazione adulticida

Ciascuna di queste tecniche ha un ruolo decisivo nel controllo delle zanzare sia nella riduzione del disturbo arrecato che nel controllo vettoriale di malattie.

  • Riduzione dei focolai

La riduzione dei focolai è un’azione fondamentale per il controllo delle zanzare perché elimina o riduce gli habitat di sviluppo e riproduzione.

Le larve di zanzara si sviluppano in presenza di acqua stagnante, quindi la riduzione dei focolai va eseguita procedendo alla rimozione e/o allo svuotamento dei recipienti presenti nell’ambiente, si tenga presente che la zanzara tigre (Aedes albopictus) ovodepone anche dove ristagna poca acqua, è sufficiente l’equivalente di un cucchiaio da cucina colmo d’acqua.

Tuttavia la riduzione e/o l’eliminazione dei focolai naturali non ci assicura la totale assenza delle zanzare perché è impossibile eliminare tutte le fonti di acqua stagnante presenti su una determinata area.

  • Disinfestazione larvicida

La disinfestazione larvicida alle zanzare è lo strumento da prediligere ed è attualmente il sistema più efficace per il controllo delle zanzare. Lo scopo è quello di eliminare le larve di zanzara prima che diventino adulti e possano disperdersi nell’ambiente. La lotta larvicida può avvalersi di regolatori di crescita degli insetti (IGR), che impediscono la trasformazione delle larva in insetti adulti, oppure di preparati microbiologici altamente efficaci duraturi e assolutamente ecologici.

Questa fase è la colonna portante di un buon programma di contenimento delle zanzare. Le zanzare sono più vulnerabili nelle fasi del loro ciclo di sviluppo, sono raggruppate in piccole aree e non volano spostandosi da un luogo ad un altro.

Per tenere sotto controllo la presenza delle zanzare possiamo utilizzare anche delle trappole per zanzare. Alcune tipi di trappole catturano le zanzare adulte, altre solo le larve, esiste anche una trappola che cattura le zanzare allo stadio di larva e le zanzare adulte.

  • Disinfestazione adulticida

La Disinfestazione alle zanzare con formulati chimici è la strategia maggiormente usata, ha di negativo la scarsa efficacia a lungo termine ed un’elevata nocività, motivo per cui è preferibile evitarla e/o utilizzarla quando indispensabile e solo con prodotti a basso impatto ambientale.

 

Il trattamento adulticida è l’estremo rimedio possibile da effettuare per il controllo delle zanzare .

 

La lotta alle zanzare adulte colpisce entrambi i sessi dell’insetto, anche se sono le zanzare femmina quelle che arrecano maggior fastidio, a causa delle punture che infliggono all’uomo, attraverso l’apparato boccale pungente-succhiante. Le zanzare femmina hanno la necessità di cibarsi di sangue per assumere le proteine necessarie alla maturazione dell’uovo e quindi alla loro riproduzione.

I maschi di zanzara sono assolutamente innocui essendo sprovvisti di un’apparato pungente possono solo suggere, si nutrono principalmente di liquidi zuccherini di origine vegetale (nettare e melata).

 

La Frog Service Roma, per la disinfestazione delle zanzare comuni (Culex pipiens) e zanzare tigre (Aedes albopictus), abbina tutte le metodologie sopra elencate:

ü  La riduzione e/o l’eliminazione dei focolai a seguito di un’ispezione accurata dell’ambiente da trattare.

ü  La disinfestazione antilarvale, eseguita con l’utilizzo dei microrganismi (formulati a base di Bacillus thuringiensis israelensis e bacillus sphaericus VectoMax FG-) trattando tutti i focolai naturali presenti. Microrganismo testato sul campo per conto della Sumitomo Chemical dalla Frog Service sul territorio del Comune di Roma

ü  La disinfestazione adulticida effettuata solo quando è prettamente necessario, MAI a calendario, eseguendo un’irrorazione mirata nei punti dove sostano le zanzare, utilizzando esclusivamente piretro puro, evitando l’uso di prodotti biocidi derivati dal piretro (piretroidi).

Per completare la lotta alle zanzare, vengono posizionati dei focolai artificiali che invogliano la zanzara all’ovodeposizione. Queste trappole per zanzare impediscono lo sviluppo di nuove generazioni, una volta uscite dall’uovo le larve di zanzara rimangono intrappolate al loro interno. Trappole adottate dal Comune di Roma per la lotta ecologica alle zanzare sul territorio

Curiosità: su circa 3500 specie di zanzare esistenti solo 200-300 specie ci pungono  e sono responsabili della trasmissione di malattie; le zanzare sono fonte di cibo per molti esseri viventi pesci, uccelli ed altri insetti; alcune specie di ceratopogonidi, culicidi imparentati con i chironomidi, sono tra i maggiori impollinatori del cacao. No zanzare? No a quella crema spalmabile tanto famosa!

Ordinanza Lotta e Disinfestazione Zanzare Comune di Roma anno 2015

Ordinanza Comune Roma Lotta Zanzare 2015 (pdf scaricabile)

ordinanza disinfestazione zanzare roma

PREMESSO

ordinanza disinfestazione zanzare romaChe l’attuale presenza e diffusione della Zanzara tigre (Aedes albopictus) mella città di Roma è iniziata nel 1997 (anno della individuazione dei primi focolai larvali in città), oggi interessa l’intero territorio cittadino;

Che le mutate condizioni meteoclimatiche verificatesi in Italia nell’ultimo decennio, con aumento della temperatura e dell’umidità particolarmente nei mesi da aprile a novembre, assimilabili a quelle del sud-est asiatico da cui la zanzara ha origine, hanno favorito la sua diffusione;

Che le specifiche caratteristiche biologiche e la sua aggressività nei confronti dell’uomo e degli animali, con attività di puntura spiccata nelle ore diurne e nei luoghi all’aperto anche in spazi urbanizzati, sono in grado di creare molestia, anche di rilevante entità, nei riguardi della popolazione;

Che nel 2007, si è manifestato in Emilia Romagna un focolaio epidemico di febbre da virus da ChiKungunya, che ha rappresentato il primo focolaio autoctono verificatosi in Europa e che ha determinato una situazione di emergenza sanitaria connessa con la presenza della zanzara tigre;

Che i luoghi in cui la zanzara tigre depone le uova e dove si sviluppano le larve sono costituiti da qualsiasi sito nel quale è presente acqua stagnante, quali tombini e griglie di raccolta delle acque, barattoli, lattine, sottovasi, bacinelle, depositi e contenitori per l’irrigazione degli orti e dei fiori, innaffiatoi, copertoni di veicoli stradali, fogli di nylon, buste di plastica, grondaie ostruite, ecc.;

Che, generalmente, nel periodo compreso tra maggio e ottobre, le uova di questo insetto, a seguito di condizioni climatiche favorevoli, se sommerse dall’acqua, danno origine allo sviluppo di larve;

Che la sola lotta alle zanzare che abbia efficacia è quella che agisce sulle larve, pertanto sarà fondamentale intervenire nei focolai dove questi insetti si riproducono e cioè nell’acqua stagnante;

Che nell’attuale stagione 2015, per tutelare la salute dei cittadini e salvaguardare l’ambiente, l’Amministrazione Capitolina intende adottare la prevenzione e la lotta larvicida, come uniche azioni di contrasto per contenere il fenomeno dell’infestazione dell’Aedes albopictus (zanzara tigre);

 

Che la presenza di erba alta e sterpaglie costituisce un habitat favorevole per l’annidamento delle zanzare adulte;

Che, congiuntamente all’adozione del presente provvedimento, Roma Capitale intende porre in essere tutte le misure necessarie a contenere e diminuire il fenomeno infestante;

Che l’Amministrazione Capitolina , intende realizzare nell’anno 2015 una campagna di comunicazione, per informare e sensibilizzare i cittadini, sui corretti comportamenti da adottare per contrastare l’infestazione di questo insetto;

Vista la L.R. del 6.8.1999, n.14;

Viste le circolari del Ministero della Sanità n.13 del 19.07.1991 e n. 42 del 25.10.1993;

Visto l’art.50, comma 5, del Decreto Legislativo 18/8/2000, n. 267;

Vista la Legge Costituzionale 18.10.2001 n.3;

Visto la legge 24 novembre 1981, n.689;

Visto l’art. 7 bis del citato Decreto Legislativo n. 267 del 2000;

Visto la normativa europea Direttiva n.128 del 2009;

ORDINA

Nel periodo compreso dal 20 APRILE al15 Dicembre 2015, a tutti i cittadini, a tutti i soggetti pubblici e privati, nonché in particolare alle imprese ed ai responsabili di aree particolarmente critiche ai fini della proliferazione del fenomeno, quali cantieri, aree dismesse, piazzali di deposito, parcheggi, vivai e altre attività produttive e commerciali che possano dar luogo anche a piccole raccolte di acqua e conseguenti focolai di sviluppo larvale :

  • di non abbandonare oggetti e contenitori di qualsiasi natura, forma e dimensione, collocati negli spazi aperti (pubblici e privati) compresi i terrazzi ed i balconi e lastrici solari ed in qualsiasi luogo dove possa verificarsi, anche occasionalmente, raccolta di acqua piovana o stagnante anche temporanea, così da evitare il formarsi di focolai di infestazione;

di procedere al controllo, alla pulizia ed alla chiusura ermetica, con teli impermeabili o con coperchi di tutti i contenitori lasciati all’aperto, in modo da evitare qualsiasi raccolta d’acqua al loro interno;

  • di svuotare, lavare e/o capovolgere (se non utilizzati) contenitori di uso comune, quali sottovasi, piccoli abbeveratoi per animali domestici, annaffiatoi e simili, evitando di immettere queste acque nei tombini;

di coprire gli eventuali contenitori di acqua inamovibili, quali ad esempio vasche di cemento, bidoni e fusti per l’irrigazione degli orti, con coperchi a tenuta, teli di plastica tenuti ben tesi, onde evitare possibili ristagni di acqua piovana e ove qualora non è possibile, con zanzariere;

 

di sostituire frequentemente l’acqua nei contenitori dei fiori nei cimiteri e nel caso di utilizzo di fiori finti, di riempire i contenitori nei quali sono posti con sabbia o sassi;

di provvedere nel caso di fontane ornamentali, di laghetti artificiali e simili, alla eventuale introduzione nelle stesse di pesci larvivori (pesci rossi, gambusie, ecc.);

  • di prosciugare completamente le piscine non in esercizio, qualora queste vengono ricoperte con teli è necessario svuotare entro 5 giorni da ogni precipitazione atmosferica l’acqua in essi eventualmente accumulatasi mediante pompaggio;

di non utilizzare pneumatici come zavorre per teli plastici o per altra funzione che richieda la loro esposizione all’aperto, al fine di non favorire la proliferazione di zanzare;

  • di convogliare in appositi apparati di scarico la condensa prodotta dagli impianti di climatizzazione; di provvedere nei cortili, nei terreni, nelle aree incolte od improduttive al taglio periodico dell’erba;
  • di tenere sgombri i cortili e le aree aperte , da sterpi e rifiuti di ogni genere e sistemarli in modo da evitare il ristagno delle acque meteoriche o di qualsiasi altra provenienza;

di mantenere in perfetta efficienza le grondaie, per evitare eventuali ristagni d’acqua;

  • di evitare la formazione di raccolte d’acqua, anche in luoghi poco accessibili o nascosti quali sotterranei, cantine, intercapedini, vespai, ecc..;

di pulire bene i vasi prima di portarli all’interno, durante i periodi freddi o prima di esporli all’esterno. L’abitudine di portare le piante al riparo, durante l’inverno, è una delle cause che generano la schiusa delle uova invernali, non appena le piante stesse vengono di nuovo espolste e innaffiate nella stagione primaverile;

di mantenere in perfetta efficienza i tombini presenti nei giardini, nei cortili e negli spazi condominiali;

  • di trattare le acque nei tombini, griglie di scarico e pozzetti di raccolta delle acque meteoriche, presenti negli spazi di proprietà privata, utilizzando idonei prodotti antilarvali, registrati e regolarmente autorizzati dal Ministero della Salute per tale uso, reperibili presso rivenditori specializzati in prodotti agricoli quali, a titolo di esempio, i vivai, rivendite agricole o presso alcune farmacie. La periodicità del trattamento deve essere congruente alla tipologia del prodotto usato, secondo le indicazioni riportate in etichetta.il trattamento può essere eseguito direttamente da parte degli stessi proprietari e utilizzatori di spazi, o avvalendosi di imprese di disinfestazione regolarmente registrate alla Camera di Commercio per lo svolgimento dei servizi di disinfestazione con relativo Responsabile Tecnico. Dovrà essere conservata documentazione attestante l’avvenuto trattamento.

Tali trattamenti dovranno essere ripetuti dopo ogni precipitazione atmosferica ed in caso di assenze prolungate; si segnala che è importante garantire la prosecuzione degli interventi.

o.ln alternativa.

  • di procedere alla chiusura degli stessi tombini, griglie di scarico, pozzetti di raccolta delle acque meteoriche con rete zanzariera che deve essere opportunamente mantenuta in condizioni di integrità e libera da foglie e detriti, onde consentire il regolare deflusso delle acque;

La presenza in un’area di densità elevate di adulti di zanzara tigre stà ad indicare la mancata applicazione delle norme di prevenzione e pertanto la presenza, nell’area interessata o in prossimità di questa, di focolai di riproduzione dell’insetto. che devono essere ricercati ed eliminati.

I trattamenti contro le zanzare adulte sono sconsigliati per il maggior rischio di tossicità e di difficoltà di gestione, per il maggior impatto ambientale . per la temporaneità dei risultati e per i maggiori costi di gestione.

ORDINA ALTRESÌ’:

Sempre nel periodo compreso tra il 20 APRILE e il 15 Dicembre 2015:

Alle Aziende agricole e zootecniche ed a chiunque allevi animali o che li accudisca o custodisca anche a scopo zoofilo, di provvedere a mantenere in stato di perfetta efficienza tutti gli impianti e i depositi idrici, compresi quelli situati negli spazi aperti;

Ai Consorzi e agli Enti che gestiscono comprensori ed ai proprietari degli edifici destinati ad abitazione ed ad altri usi, di curare il perfetto stato di efficienza di tutti gli impianti di raccolta delle acque esistenti nei fabbricati e nei locali annessi, evitando accuratamente ogni accumulo, anche temporaneo, di acqua stagnante;

» Ai responsabili dei cantieri fissi e mobili di evitare raccolte idriche in area di scavo, bidoni ed altri contenitori o, qualora l’attività richieda la necessaria presenza e disponibilità di contenitori con acqua, questi devono essere dotati di copertura ermetica, oppure devono essere svuotati completamente, con periodicità non superiore ai cinque giorni; di provvedere altresì in caso di sospensione dell’attività di cantiere, alla sistemazione del suolo e di tutti i materiali presenti,

Ai soggetti pubblici e privati gestori di corsi d’acqua, di sistemi ferroviari e stradali, di mantenere in perfetta efficienza i corsi d’acqua e le canalizzazione di scolo delle acque piovane, evitando accuratamente l’accumulo di detriti che ostacolino il deflusso delle acque;

A tutti i conduttori degli orti e degli appezzamenti di terreno, di privilegiare l’annaffiatura diretta tramite pompa o con contenitore da riempire di volta in volta e da svuotare completamente dopo l’uso e di chiudere con coperchi a tenuta o con rete zanzariera fissata e ben tesa gli eventuali serbatoi d’acqua;

  • A tutti i proprietari, gestori e conduttori di vivai, serre, deposito di piante e fiori, di eseguire adeguate verifiche ed eventuali trattamenti nei contenitori di piante e fiori destinati alla coltivazione e alla commercializzazione;
  • A tutti i proprietari e responsabili di depositi, di attività industriali, artigianali e commerciali che

utilizzano spazi aperti, con particolare riferimento alle attività di rottamazione e in genere di stoccaggio di materiali di recupero, di adottare tutti i provvedimenti per evitare le raccolte d’acqua;

  • Ai gestori di depositi, anche temporanei, di copertoni per attività di riparazione, rigenerazione e vendita ed ai detentori di copertoni in generale: di stoccarli, dopo averli svuotati di eventuali raccolte d’acqua al loro interno, al coperto od in containers dotati di coperchio o, se all’aperto , proteggerli con teli impermeabili in modo da evitare raccolte d’acqua sui teli stessi; di ridurre al minimo i tempi di stoccaggio dei copertoni fuori uso, per evitare accumuli di acqua, concordando con le imprese di smaltimento tempi brevi di prelievo; di provvedere in caso di documentata impossibilità a coprire i copertoni stoccati all’aperto, ad eseguire dei periodici trattamenti comunicando la data, il nominativo della ditta di disinfestazione che effettua il trattamento, il prodotto impiegato ed altra eventuale modalità organizzativa ( e mail: rita.didomenicantonio@comune.roma.it)
  • Agli amministratori di condominio di comunicare entro il 30 Luglio 2015, all’U.O. Risorse ambientali, biodiversità e benessere degli animali del Dipartimento Tutela Ambientale e Protezione civile, (e mail: rita.didomenicantonio@comune.roma.it) attraverso la compilazione di un apposito modulo, scaricabile sul seguente link (Scheda disinfestazione Amministratori ordinanza_2015) oppure dal sito web www.comune.roma.it – sezione Dipartimento Tutela Ambientale e Protezione Civile , voce Menu – “Zanzara tigre”, l’elenco dei condomini da loro amministrati per i quali sia stato attivato un programma di disinfestazione per il controllo della diffusione della zanzara tigre.

(Tipologia di trattamento, la loro cadenza, il nominativo dei prodotti impiegati e della ditta che ha eseguito l’attività la quale deve essere regolarmente iscritta alla Camera di Commercio).

La responsabilità per eventuali inadempienze, che saranno sanzionate nella misura non inferiore ad Euro 50,00 e non superiore ad Euro 500,00, sarà imputata in solido a colui che risulterà avere titolo per disporre legittimamente del sito o dei siti dove tali inadempienze avranno avuto luogo, a meno che non dimostri che la violazione non sia a lui ascrivibile. Qualora il pagamento della suddetta sanzione avvenga entro il termine di cui all’art. 16 della legge n. 689 del 1981, si applica quanto ivi previsto in materia di pagamento in misura ridotta.

Nel caso di inosservanza di quanto previsto dalla presente Ordinanza, l’esecuzione degli interventi necessari, previa redazione di Rapporto Amministrativo indirizzato al Municipio di competenza territoriale, avverrà d’ufficio e la relativa spesa sarà a carico degli inadempienti secondo le procedure e modalità vigenti in materia.

I Municipi, a mezzo della Polizia Municipale e i Dipartimenti di Prevenzione delle A.S.L. sono incaricati delle attività di controllo dell’esecuzione del presente provvedimento; i suddetti soggetti sono altresì incaricati di comminare le previste sanzioni ai trasgressori. La vigilanza si esercita tramite sopralluoghi e riscontro dei documenti d’acquisto dei prodotti per la disinfestazione da parte dei soggetti pubblici e privati interessati dalla presente Ordinanza o degli attestati di avvenuta bonifica rilasciati da imprese regolarmente registrate.

Dispone che

Il  presente provvedimento sia immediatamente esecutivo, sia reso pubblico mediante affissione all’Albo Pretorio on line di Roma Capitale e reso noto alla cittadinanza e alle associazioni di categoria direttamente interessate tramite pubblici avvisi, sarà inoltre disponibile presso gli Uffici Relazioni con il Pubblico dei Municipi e del Dipartimento “Tutela Ambientale e Protezione civile”.

Si provvederà ad informare la cittadinanza dell’emissione del presente provvedimento anche attraverso il sito internet di ROMA CAPITALE.

Contro la presente Ordinanza è ammesso ricorso al Tribunale Amministrativo Regionale del Lazio nei modi e nei termini previsti dal decreto legislativo 2 luglio 2010, n.104 recante il “Codice del Processo Amministrativo”.

disinfestazione zanzare roma

Disinfestazione zanzare

disinfestazione zanzare roma

disinfestazione zanzare roma

Al via la campagna di contrasto alla zanzara tigre disposta dal dipartimento Tutela Ambientale – Protezione Civile e dall’assessorato all’Ambiente di Roma Capitale. Le operazioni di disinfestazione, ad opera delle squadre specializzate di Ama Soluzioni Integrate, interesseranno da oggi e fino al mese di novembre 2014, tutte le aree di proprietà di Roma Capitale (strade, scuole, sedi dei Municipi, cimiteri, centri anziani, aree verdi, parchi pubblici urbani e suburbani) a partire dai municipi IX, X, XI e XIV. Lo comunica in una nota l’assessorato all’Ambiente, Agroalimentare e Rifiuti di Roma Capitale.

La programmazione degli interventi, che saranno estesi progressivamente a tutto il territorio cittadino, è stata predisposta da Ama Soluzioni Integrate e dal Dipartimento Tutela Ambientale – Protezione Civile, sulla base dei dati ‘storici’ raccolti negli anni dall’Azienda, anche grazie al monitoraggio dei focolai larvali ‘mappati’ con il sistema satellitare gps e alle segnalazione dei cittadini al call center dedicato.

“Al fine di prevenire e controllare il proliferare del fenomeno nel territorio di Roma Capitale – si legge nella nota – si ricorda che con ordinanza sindacale n.58 dell’8 aprile 2014, l’amministrazione capitolina ha ordinato, nel periodo compreso dal 15 aprile al 15 novembre 2014, che tutti i cittadini, i soggetti pubblici e privati, nonché le imprese e i responsabili di aree particolarmente critiche quali cantieri, aree dismesse, piazzali di deposito, parcheggi, vivai e altre attività produttive e commerciali, adottino comportamenti idonei per contrastare la presenza e la diffusione della zanzara tigre, sia in aree pubbliche che private”.

“Nel suddetto provvedimento -prosegue la nota dell’assessorato- si ordina altresì ai gestori, anche temporanei, di copertoni per attività di riparazione, rigenerazione e vendita e agli amministratori di condominio di adempiere a specifici obblighi di comunicazione. In particolare gli amministratori di condominio devono comunicare entro il 30 luglio 2014 all’unità organizzativa ‘Risorse Ambientali, Biovidersità e Benessere degli animali’ del dipartimento Tutela Ambientale – Protezione Civile, utilizzando l’apposito modulo disponibile on line, l’elenco dei condomini amministrati per i quali è stato attivato un programma di disinfestazione. I moduli e tutte le informazioni utili sono disponibili sul sito di Roma Capitale, dipartimento Tutela Ambientale – Protezione Civile”. Per segnalazioni e richieste di interventi è possibile contattare il call center di Ama soluzioni integrate.

 

 

 

 

Disinfestazione Zanzare a basso impatto ambientale

La Frog Service Roma dopo i risultati ottenuti nell’anno 2013, grazie all’applicazione di  un piano di disinfestazioni alle zanzare (Culex pipiens) e zanzare tigre (Aedes albopictus), continua con la lotta antilarvale, per la prevenzione il controllo e la disinfestazione ecologica delle zanzare su Roma, eseguito come prescritto dall’ordinanza del sindaco di Roma, utilizzando prodotti larvicidi a basso impatto ambientale (Olio di neem, Bacillus thuringiensis, Diflubenzuron) e soprattutto con “focolai artificiali” tramite l’utilizzo delle ovitrappole AQUALAB.

Per la lotta e la disinfestazione alle zanzare sul territorio del comune di Roma e provincia,  la Frog Service Roma ha eseguito, ed eseguirà,  interventi adulticidi solo quando prettamente necessario, grazie alla duplice funzione di monitoraggio e cattura delle nuove generazioni di zanzare adulte, delle trappole per zanzare AQUALAB che consentono di rilevare la presenza dell’insetto adulto e valutarne  il livello d’infestazione per poter, se necessario, eseguire gli interventi di disinfestazione adulticida delle zanzare. Gazie alle trappole per zanzare Aqualab è possibile intervenire con la disinfestazione adulticida solo quando risulta molto alta la  presenza delle zanzare adulte.

Zanzara Tigre (Aedes albopictus)

Zanzara Tigre (Aedes albopictus)

 

Disinfestazione zanzara tigre Aedes albopictus comune di Roma

Ordinanza sindacale del sindaco di Roma Capitale n°58 del 08-aprile-2014

disinfestazione zanzare tigre romaChe l’Amministrazione Capitolina, intende realizzare nel 2014 una campagna di comunicazione, per informare e sensibilizzare i cittadini, sui corretti comportamenti da adottare per contrastare l’infestazione di questo insetto.

Considerata, per le motivazioni in premessa, la necessità di attivare tutte le misure di prevenzione e di controllo sul territorio capitolino,  esposto alla presenza e alla diffusione della zanzara tigre, sia in aree pubbliche che private;

Vista la L.R. del 6.8.1999, n.14;

Viste le circolari del Ministero della Sanità n.13 del 19.07.1991 e n. 42 del 25.10.1993;

Visto l’art.50, comma 5, del Decreto Legislativo  18/8/2000, n. 267;

Vista la Legge Costituzionale 18.10.2001 n.3;

Visto la legge 24 novembre 1981, n.689;

Visto l’art. 7 bis del citato Decreto Legislativo n. 267 del 2000;

ORDINA CHE

Nel periodo compreso dal 15 APRILE al 15 NOVEMBRE 2014, a tutti i cittadini, a tutti i soggetti pubblici e privati, nonché in particolare alle imprese ed ai responsabili di aree particolarmente critiche ai fini della proliferazione del fenomeno, quali cantieri, aree dismesse, piazzali di deposito, parcheggi, vivai e altre attività produttive e commerciali che possano dar luogo anche a piccole raccolte di acqua e conseguenti focolai di sviluppo larvale :

•      di non abbandonare oggetti e contenitori di qualsiasi natura, forma e dimensione, collocati negli spazi aperti (pubblici e privati) compresi i terrazzi ed i balconi e lastrici solari ed in qualsiasi luogo dove possa verificarsi, anche occasionalmente, raccolta di acqua piovana o stagnante anche temporanea, così da evitare il formarsi di focolai di infestazione;

•      di procedere al controllo, alla pulizia ed alla chiusura ermetica, con teli impermeabili o con coperchi di tutti i contenitori lasciati all’aperto in modo da evitare qualsiasi raccolta d’acqua al loro interno;

•      di svuotare, lavare e/o capovolgere (se non utilizzati) contenitori di uso comune, quali sottovasi, piccoli abbeveratoi per animali domestici, annaffiatoi e simili, evitando di immettere queste acque nei tombini;

•      di coprire gli eventuali contenitori di acqua inamovibili, quali ad esempio vasche di cemento, bidoni e fusti per l’irrigazione degli orti, con coperchi a tenuta, teli di plastica tenuti ben tesi onde evitare possibili ristagni di acqua piovana e ove qualora non è possibile, con zanzariere;

•      di sostituire frequentemente l’acqua nei contenitori dei fiori nei cimiteri e nel caso di utilizzo di fiori finti, di riempirli con sabbia o sassi. Inoltre, tutti i contenitori utilizzati saltuariamente (es. piccoli innaffiatoi o simili), dovranno essere sistemati in modo da evitare la formazione di raccolte d’acqua in caso di pioggia;

•      di provvedere nel caso di fontane ornamentali, di laghetti artificiali e simili, alla eventuale introduzione nelle stesse di pesci larvivori (pesci rossi, gambusie, ecc.);

•      di prosciugare completamente le piscine non in esercizio e, qualora queste vengono ricoperte con teli, è necessario svuotare, entro 5 giorni da ogni precipitazione atmosferica, l’acqua in essi eventualmente accumulatasi mediante pompaggio;

•      di non utilizzare pneumatici come zavorre per teli plastici o per altra funzione che richieda la loro esposizione all’aperto, al fine di non favorire la proliferazione di zanzare;

•      di convogliare in appositi apparati di scarico la condensa prodotta dagli impianti di climatizzazione;

•      di evitare ristagni di acqua nei campi incolti e nei giardini e di provvedere a mantenere bassa l’erba e ad eliminare le sterpaglie;

•      di mantenere in perfetta efficienza le grondaie per evitare eventuali ristagni d’acqua;

•      di evitare la formazione di raccolte d’acqua anche in luoghi poco accessibili o nascosti quali sotterranei, cantine, intercapedini, vespai, ecc..;

•      di pulire bene i vasi prima di portarli all’interno durante i periodi freddi o prima di esporli all’esterno, tenuto conto che l’abitudine di portare le piante al riparo, durante l’inverno, è una delle cause che generano la schiusa delle uova invernali non appena le piante stesse vengono di nuovo esposte e innaffiate nella stagione primaverile;

•      di mantenere in perfetta efficienza i tombini presenti nei giardini, nei cortili e negli spazi condominiali;

•      di trattare le acque nei tombini, griglie di scarico e pozzetti di raccolta delle acque meteoriche, presenti negli spazi di proprietà privata, utilizzando idonei  prodotti antilarvali, preferibilmente biologici, registrati e regolarmente autorizzati dal Ministero della Salute per tale uso, reperibili presso rivenditori specializzati di prodotti agricoli quali, a titolo di esempio, vivai, rivendite  agricole. La periodicità del trattamento deve essere congruente alla tipologia del prodotto usato, secondo le indicazioni riportate in etichetta. Il trattamento può essere eseguito direttamente da parte degli stessi proprietari e utilizzatori di spazi, o avvalendosi di imprese di disinfestazione regolarmente registrate alla Camera di Commercio per lo svolgimento dei servizi di disinfestazione con relativo Responsabile Tecnico. Dovrà essere conservata documentazione attestante l’avvenuto trattamento.

Tali trattamenti dovranno essere ripetuti dopo ogni precipitazione atmosferica ed in caso di assenze prolungate; si segnala che è importante garantire la prosecuzione degli interventi.

o, in alternativa

•      di procedere alla chiusura degli stessi tombini, griglie di scarico, pozzetti di raccolta delle acque meteoriche con rete zanzariera che deve essere opportunamente mantenuta in condizioni di integrità e libera da foglie e detriti onde consentire il regolare deflusso delle acque.

La presenza, in un’area, di densità elevata di adulti di zanzara tigre sta ad indicare la mancata applicazione delle norme di prevenzione,  pertanto la presenza, nell’area interessata o in prossimità di questa, di focolai di riproduzione dell’insetto devono essere ricercati ed eliminati.

I trattamenti contro le zanzare adulte si raccomanda di effettuarli esclusivamente quando sono strettamente necessari; dovranno  essere mirati ai luoghi abituali di sosta delle zanzare adulte (siepi, cespugli, vegetazione bassa, aree ombrose) ed eseguiti con attrezzature idonee a minimizzare la deriva dei prodotti utilizzati. L’etichetta dei formulati insetticidi deve prevedere l’impiego sulla vegetazione e devono essere in formulazioni acquose e privi di solventi.

E’ utile, posizionare nell’ambiente, delle trappole definite “focolai artificiali”, per il monitoraggio dell’infestazione.

E’ del tutto, inutile, eseguire a scopo preventivo trattamenti delle aree verdi con prodotti ad azione adulticida.

ORDINA ALTRESI’:

Sempre nel periodo compreso tra il 15 APRILE e il 15  NOVEMBRE 2014:

•      Alle Aziende agricole e zootecniche ed a chiunque allevi animali o che li accudisca o custodisca anche a scopo zoofilo, di provvedere a mantenere in stato di perfetta efficienza tutti gli impianti e i depositi idrici, compresi quelli situati negli spazi aperti;

•      Ai Consorzi e agli Enti che gestiscono comprensori ed ai proprietari degli edifici destinati ad abitazione ed ad altri usi, di curare il perfetto stato di efficienza di tutti gli impianti di raccolta delle acque esistenti nei fabbricati e nei locali annessi, evitando accuratamente ogni accumulo, anche temporaneo, di acqua stagnante;

•      Ai responsabili dei cantieri fissi e mobili di evitare raccolte idriche in area di scavo, bidoni ed altri contenitori o, qualora l’attività richieda la necessaria presenza e disponibilità di contenitori con acqua, questi devono essere dotati di copertura ermetica, oppure devono essere svuotati completamente, con periodicità non superiore ai cinque giorni; di provvedere altresì in caso di sospensione dell’attività di cantiere, alla sistemazione del suolo e di tutti i materiali presenti;

•      Ai soggetti pubblici e privati gestori di corsi d’acqua, di sistemi ferroviari e stradali, di mantenere in perfetta efficienza i corsi d’acqua e le canalizzazioni di scolo delle acque piovane, evitando accuratamente l’accumulo di detriti che ostacolino il deflusso delle acque;

•      A tutti i conduttori degli orti e degli appezzamenti di terreno, di privilegiare l’innaffiatura diretta tramite pompa o con contenitore da riempire di volta in volta e da svuotare completamente, dopo l’uso e di chiudere, con coperchi a tenuta o con rete zanzariera fissata e ben tesa gli eventuali serbatoi d’acqua;

•      A tutti proprietari, gestori e conduttori di vivai, serre, deposito di piante e fiori, di eseguire adeguate verifiche ed eventuali trattamenti, nei contenitori di piante e fiori destinati alla coltivazione e alla commercializzazione;

•      A tutti i proprietari e responsabili di depositi, di attività industriali, artigianali e commerciali che utilizzano spazi aperti, con particolare riferimento alle attività di rottamazione e in genere di stoccaggio di materiali di recupero, di adottare tutti i provvedimenti per evitare le raccolte d’acqua;

•      Ai gestori di depositi, anche temporanei, di copertoni per attività di riparazione, rigenerazione e vendita ed ai detentori di copertoni in generale: di stoccarli, dopo averli svuotati di eventuali raccolte d’acqua al loro interno, al coperto od in containers dotati di coperchio o, se all’aperto, proteggerli con teli impermeabili in modo da evitare raccolte d’acqua sui teli stessi; di ridurre al minimo i tempi di stoccaggio dei copertoni fuori uso, per evitare accumuli di acqua, concordando con le imprese di smaltimento tempi brevi di prelievo; di provvedere in caso di documentata impossibilità a coprire i copertoni stoccati all’aperto, ad eseguire dei periodici trattamenti larvicidi e/o adulticidi comunicando la data, il nominativo della ditta di disinfestazione che effettua il trattamento, il prodotto impiegato ed altra eventuale modalità organizzativa, via e mail o via fax all’Unità Organizzativa ”Risorse Ambientali, Biodiversità e Benessere degli animali” del Dipartimento Tutela Ambientale e Protezione civile:

(e-mail: rita.didomenicantonio@comune.roma.it –  Fax 06 67105456);

•      Agli amministratori di condominio di comunicare entro il 30 Luglio 2014, allUnità Organizzativa “Risorse Ambientali, Biodiversità e Benessere degli animali del  Dipartimento Tutela Ambientale e Protezione civile(e-mail: rita.didomenicantonio@comune.roma.it –  Fax 06 67105456) attraverso la compilazione di un apposito modulo, scaricabile dal sito web www.comune.roma.it  – Sezione Dipartimento Tutela Ambientale – voce menu: “Zanzara Tigre”, l’elenco dei condomini da loro amministrati per i quali sia stato attivato un programma di disinfestazione per il controllo della diffusione della zanzara tigre (trattamenti larvicidi e/o adulticidi, la loro cadenza, il nominativo dei prodotti impiegati e della ditta che ha eseguito l’attività la quale deve essere regolarmente iscritta alla Camera di Commercio).

La responsabilità per eventuali inadempienze, che saranno sanzionate nella misura non inferiore ad Euro 50,00 e non superiore ad Euro 500,00, sarà imputata in solido a colui che risulterà avere titolo per disporre legittimamente del sito o dei siti dove tali inadempienze avranno avuto luogo, a meno che non dimostri che la violazione non sia a lui ascrivibile. Qualora il pagamento della suddetta sanzione avvenga entro il termine di cui all’art. 16 della legge n. 689 del 1981, si applica quanto ivi previsto in materia di pagamento in misura ridotta.

Nel caso di inosservanza di quanto previsto dalla presente Ordinanza, l’esecuzione degli interventi necessari, previa redazione di Rapporto Amministrativo indirizzato al Municipio di competenza territoriale, avverrà d’ufficio e la relativa spesa sarà a carico degli inadempienti secondo le procedure e modalità vigenti in materia.

I Municipi, a mezzo della Polizia Municipale, e i Dipartimenti di Prevenzione delle  U.S.L.   competenti per territorio, sono incaricati delle attività di controllo dell’esecuzione del presente provvedimento.

I suddetti soggetti sono altresì incaricati di comminare le previste sanzioni ai trasgressori. La vigilanza si esercita tramite sopralluoghi e riscontro dei documenti d’acquisto dei prodotti per la disinfestazione da parte dei soggetti pubblici e privati interessati dalla presente Ordinanza o degli attestati di avvenuta bonifica rilasciati da imprese regolarmente registrate.

Dispone che

Il presente provvedimento sia immediatamente esecutivo, sia reso pubblico mediante affissione all’Albo Pretorio on line di Roma Capitale  e  reso noto alla cittadinanza e associazioni di categoria direttamente interessate tramite pubblici avvisi,  e reso disponibile presso gli Uffici Relazioni con il Pubblico dei Municipi e del Dipartimento “Tutela Ambientale –  Protezione Civile”.

Si provvederà ad informare la cittadinanza dell’emissione del presente provvedimento, anche, attraverso il sito internet di ROMA CAPITALE.

Contro la presente Ordinanza è ammesso ricorso al Tribunale Amministrativo Regionale del Lazio nei modi e nei termini previsti dal decreto legislativo 2 luglio 2010, n.104 recante il “Codice del Processo Amministrativo”.

firma sindaco

Cimici dei letti grandezza e ciclo biologico

domande frequenti

Con l’aiuto delle immagini cerchiamo di dare le risposte alle domande più frequenti che ci vengono rivolte dai nostri clienti sulle cimici da lettoChe dimensione hanno le cimici dei letti?

  • La cimice del letto al primo stadio misura circa 1 mm, da adulta  raggiunge i 5-6 mm

Si vedono ad occhio nudo?

  • Si, anche se possono passare inosservate le neanidi data la loro dimensione ridotta

Le uova sono visibili?

  • Si, sono grandi un millimetro circa, oblunghe e di colore bianco perla

Come riconoscere una cimice da letto adulta?

Come si distingue una cimice del letto maschio da una femmina?