Ordinanza del sindaco di Roma sul Punteruolo Rosso numero 66 del 02 marzo 2010

Lotta obbligatoria Punteruolo Rosso

S.P.Q.R

COMUNE DI ROMA

ORDINANZA DEL SINDACO

IL SINDACO

Preso atto che il Rhyncophorus ferrugineus (Olivier ) detto anche “Punteruolo rosso della palma” è presente e diffuso, in tutto il territorio cittadino e che è necessario attuare con urgenza tutte le dovute azioni di profilassi e le procedure disposte dalla normativa vigente per l’eradicazione dell’insetto;

Considerato che tale parassita costituisce una minaccia mortale per le palme dovuta alla deposizione delle uova all’interno di queste, da cui nascono le larve dell’insetto che si nutrono dei fasci vascolari costituenti il tessuto vegetale e che da tale azione distruttiva deriva il collasso vegetativo delle palme intaccate;

Considerato che, dopo la distruzione delle palme parassitate, le larve completano la metamorfosi trasformandosi in insetti adulti, continuando così il ciclo distruttivo;

Considerato che le palme sono ampiamente presenti sia nel verde pubblico che nel verde privato, rappresentando un bene di elevato valore ambientale, culturale e paesaggistico e se infestate da questo insetto possono costituire un grave rischio per l’incolumità pubblica dovuto alla caduta al suolo di parti vegetali e/o di piante;

Considerato che l’emergenza dovuta alla presenza di questo insetto ha conseguenze anche nel settore produttivo vivaistico;

Considerato che ad oggi non esiste un rimedio scientificamente efficace e provato contro questo parassita;

Ritenuto altresì di dover intervenire a tutela del colo cittadino, pubblico e privato ed a tutela dell’ incolumità pubblica,

Preso atto che la lotta contro il Punteruolo rosso è obbligatoria su tutto il territorio della Repubblica Italiana al fine di contrastarne l’insediamento e la diffusione attraverso l’applicazione delle seguenti normative:

Direttiva 2000/29/CE del Consiglio, dell’08 maggio 2000, concernente le misure di protezione conto l’introduzione nella Comunità di organismi nocivi ai vegetali o ai prodotti vegetali e contro la loro diffusione nella Comunità, e successive modificazioni; Direttiva 2002189/CE del Consiglio, del 28 novembre 2002, che modifica la direttiva 2000129/CE concernente le misure di protezione contro l’introduzione nella Comunità di organismi nocivi ai vegetali o ai prodotti vegetali e contro la loro diffusione nella Comunità;

Decreto Legislativo 19 agosto 2005, n. 214 “Attuazione della Direttiva 2002/89/CE concernente le misure di protezione contro l’introduzione e la diffusione nella Comunità di organismi nocivi ai vegetali o ai prodotti vegetali”;

Decisione della Commissione delle Comunità Europee del 25 maggio 2007 (pubblicata sulla Gazzetta Ufficiale dell’Unione Europea 139124 del 31/05/2007);

Preso atto che il Ministero delle Politiche Agricole e Forestali ha recepito la suddetta decisione della Commissione delle Comunità Europee dei 25 maggio 2007 ed ha emanato un Decreto di lotta obbligatoria al Rhynchophorus ferrugineus — punteruolo rosso delle palme;

Visto in particolare, l’art. 54 comma 20 e 23 del Decreto Legislativo 19 agosto 2005, n. 214, relativo alle sanzioni Amministrative,

Visto l’art. 500 del Codice Penale, relativamente alla diffusione di una malattia delle piante o degli animali è prevista una multa da E 103,00 a E 2.065,00;

Visto il Testo Unico delle Leggi sull’Ordinamento degli Enti Locali D.Lgs 267/2000 art. 50 — corna 5° e art. 54 comma 20 che attribuisce al Sindaco il potere di adottare provvedimenti contingibili ed urgenti al fine di prevenire ed eliminare gravi pericoli che minacciano la salute e l’incolumità dei cittadini:

ORDINA

Per i motivi in premessa citati:

E’ fatto obbligo a tutte le persone fisiche e giuridiche, in possesso di palme, impiantate e non, all’interno del territorio del Comune di Roma di, dame comunicazione al Servizio “Controllo Specie Infestanti” dell’U.O. –Biodiversità, Benessere degli animali e Riserve naturali del Dipartimento Tutela Ambientale e del Verde e Promozione dello Sport, entro 30 giorni dall’emanazione del presente Provvedimento.

A tutti i proprietari di terreni su cui insistono palme , ai vivaisti , e a tutti gli operatori del settore, di controllare su ogni esemplare posseduto:

l’eventuale anomala inclinazione delle foglie apicali rispetto al portamento naturale della specie;

la presenza di evidenti rasure superficiali o fori sulle foglie e/o alla base delle stesse; la presenza di bozzoli (camere pupali) creati dal parassita;

la presenza di esemplari adulti dei Coleottero;

Nel caso di palma in buono stato vegetativo e non infestata dal Coleottero, la potatura o pulizia dell’esemplare, non dovrà essere eseguita ad eccezione dei casi in cui è indispensabile per il mantenimento delle condizioni minime di sicurezza al fine della salvaguardia della pubblica incolumità e dovrà, comunque, limitarsi esclusivamente all’eliminazione delle foglie secche, curando di non provocare lesioni e/o ferite che portino allo scoperto parli verdi, onde limitare il propagarsi delle sostanze volatili che rappresentano fonte di attrazione all’ingresso dei parassiti in questione;

in caso di palma con evidenti sintomi di infestazione

ORDINA CHE

Le operazioni di abbattimento, distruzione e smaltimento devono tener conto delle seguenti prescrizioni:

1. l’abbattimento deve essere effettuato nelle prime ore del mattino, evitando giorni con forte piovosità che può rallentare l’esecuzione degli interventi e giornate con ventosità eccessiva che può favorire il volo degli adulti;

2. l’area sottostante la proiezione della chioma della pianta da abbattere deve essere coperta con teli di plastica dello spessore di almeno 0,40 millimetri, al fine di impedire la caduta dell’insetto sul terreno nudo e di agevolare le operazioni di raccolta delle parti vegetali tagliate e di tutti gli stadi di sviluppo dell’insetto caduti accidentalmente al suolo;

3. il taglio deve essere effettuato a sezioni, asportando prima le foglie e l’apice vegetativo, evitandone la caduta libera a terra;

4. tutte le parti di pianta tagliate che rivelano cavità con presenza anche sospetta di larve o adulti, prima di essere avviate alla distruzione, devono essere necessariamente imbustate o, in alternativa, stoccate e confinate in contenitori chiusi;

5. nel corso delle operazioni di abbattimento si deve provvedere con tempestività alla soppressione degli adulti e degli stadi preimmaginali (larve e bozzoli) che potrebbero accidentalmente liberarsi nell’area circostante ricorrendo a qualsiasi mezzo idoneo alla loro soppressione, quali la raccolta manuale ed il confinamento in recipienti chiusi e attivati con sostanze insetticide, l’eliminazione per compressione meccanica o la bruciatura con bruciatori a gas;

6. alla fine delle operazioni di abbattimento della pianta è necessario provvedere alla raccolta e all’imbustamento di tutti i residui finali depositati sul telone di plastica;

7. nel caso in cui non sia possibile completare, tempestivamente, tutte le operazioni di abbattimento di una pianta colpita, è necessario provvedere, preliminarmente, all’eliminazione dell’intera chioma e della porzione di fusto in cui presumibilmente sono allocati la maggior parte delle larve e dei bozzoli, all’avvolgimento della porzione di fusto rimanente con un film plastico di adeguato spessore, in modo da impedire agli insetti adulti di uscire e, successivamente, dare corso al completamento dei lavori con tempestività;

8. il materiale destinato alla distruzione deve essere necessariamente trasportato in un sito diverso da quello di abbattimento, con camion chiusa o telonato per impedire dispersioni accidentali;

9. la distruzione e lo smaltimento dei materiali di risulta deve avvenire con idoneo trattamento termico o con triturazione meccanica fine assicurandosi che i materiali di risulta ottenuti abbiano dimensioni non superiori ai 2 cm;

10. Il conferimento del materiale di risulta a siti di smaltimento autorizzati deve essere comprovato da certificazione di avvenuto conferimento e distruzione quale garanzia di corretta attuazione delle prescrizioni. Tale documentazione deve essere conservata per tutta la durata dell’emergenza fitosanitaria.

Tutti gli oneri per l’effettuazione delle operazioni di taglio e smaltimento si effettuano ai sensi dell’articolo 56, comma 2, del D.Lgs. n.214/2005;

E’ posto il divieto a tutti i vivai, agli esercizi florovivaistici che commerciano le citate specie arboree, di produrre o acquistare piante a far data da quella della presente ordinanza, altresì è consentito commercializzare fino ad esaurimento le piante di scorta o presenti nel vivaio, sempreché siano sane dal punto di vista fitosanitario attestato da organismo competente.

AVVERTE

-Che le violazioni delle disposizioni impartite con la presente ordinanza verranno punito con le sanzioni amministrative previste dalla vigente Decreto Legislativo 54/2005;

– Che in caso di inadempienza a quanto disposto nella presente Ordinanza si procederà alla denuncia all’Autorità Giudiziaria ai sensi dell’ari. 500 del Codice Penale;

DISPONE CHE

I Municipi, a mezzo della Polizia Municipale, sono incaricati delle attività di controllo dell’esecuzione del presente provvedimento e dei conseguenti atti di adempimento.

Il presente provvedimento è reso noto alla cittadinanza tramite pubblici avvisi, nonché comunicazioni alle associazioni di categoria direttamente interessate e l’affissione all’Albo Pretorio; il presente provvedimento avrà la durata fino alla cessazione dell’emergenza fitosanitaria.

Si provvederà ad informare la cittadinanza anche attraverso il sito internet del Comune di Roma.

Copia del presente atto e il modulo predisposto per la segnalazione può essere richiesto presso gli uffici Relazioni con il Pubblico dei Municipi e dei Dipartimento “Tutela Ambientale e del Verde e Promozione dello Sport”

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