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Lotta obbligatoria Punteruolo Rosso

S.P.Q.R

COMUNE DI ROMA

ORDINANZA DEL SINDACO

IL SINDACO

Preso atto che il Rhyncophorus ferrugineus (Olivier ) detto anche “Punteruolo rosso della palma” è presente e diffuso, in tutto il territorio cittadino e che è necessario attuare con urgenza tutte le dovute azioni di profilassi e le procedure disposte dalla normativa vigente per l’eradicazione dell’insetto;

Considerato che tale parassita costituisce una minaccia mortale per le palme dovuta alla deposizione delle uova all’interno di queste, da cui nascono le larve dell’insetto che si nutrono dei fasci vascolari costituenti il tessuto vegetale e che da tale azione distruttiva deriva il collasso vegetativo delle palme intaccate;

Considerato che, dopo la distruzione delle palme parassitate, le larve completano la metamorfosi trasformandosi in insetti adulti, continuando così il ciclo distruttivo;

Considerato che le palme sono ampiamente presenti sia nel verde pubblico che nel verde privato, rappresentando un bene di elevato valore ambientale, culturale e paesaggistico e se infestate da questo insetto possono costituire un grave rischio per l’incolumità pubblica dovuto alla caduta al suolo di parti vegetali e/o di piante;

Considerato che l’emergenza dovuta alla presenza di questo insetto ha conseguenze anche nel settore produttivo vivaistico;

Considerato che ad oggi non esiste un rimedio scientificamente efficace e provato contro questo parassita;

Ritenuto altresì di dover intervenire a tutela del colo cittadino, pubblico e privato ed a tutela dell’ incolumità pubblica,

Preso atto che la lotta contro il Punteruolo rosso è obbligatoria su tutto il territorio della Repubblica Italiana al fine di contrastarne l’insediamento e la diffusione attraverso l’applicazione delle seguenti normative:

Direttiva 2000/29/CE del Consiglio, dell’08 maggio 2000, concernente le misure di protezione conto l’introduzione nella Comunità di organismi nocivi ai vegetali o ai prodotti vegetali e contro la loro diffusione nella Comunità, e successive modificazioni; Direttiva 2002189/CE del Consiglio, del 28 novembre 2002, che modifica la direttiva 2000129/CE concernente le misure di protezione contro l’introduzione nella Comunità di organismi nocivi ai vegetali o ai prodotti vegetali e contro la loro diffusione nella Comunità;

Decreto Legislativo 19 agosto 2005, n. 214 “Attuazione della Direttiva 2002/89/CE concernente le misure di protezione contro l’introduzione e la diffusione nella Comunità di organismi nocivi ai vegetali o ai prodotti vegetali”;

Decisione della Commissione delle Comunità Europee del 25 maggio 2007 (pubblicata sulla Gazzetta Ufficiale dell’Unione Europea 139124 del 31/05/2007);

Preso atto che il Ministero delle Politiche Agricole e Forestali ha recepito la suddetta decisione della Commissione delle Comunità Europee dei 25 maggio 2007 ed ha emanato un Decreto di lotta obbligatoria al Rhynchophorus ferrugineus — punteruolo rosso delle palme;

Visto in particolare, l’art. 54 comma 20 e 23 del Decreto Legislativo 19 agosto 2005, n. 214, relativo alle sanzioni Amministrative,

Visto l’art. 500 del Codice Penale, relativamente alla diffusione di una malattia delle piante o degli animali è prevista una multa da E 103,00 a E 2.065,00;

Visto il Testo Unico delle Leggi sull’Ordinamento degli Enti Locali D.Lgs 267/2000 art. 50 — corna 5° e art. 54 comma 20 che attribuisce al Sindaco il potere di adottare provvedimenti contingibili ed urgenti al fine di prevenire ed eliminare gravi pericoli che minacciano la salute e l’incolumità dei cittadini:

ORDINA

Per i motivi in premessa citati:

E’ fatto obbligo a tutte le persone fisiche e giuridiche, in possesso di palme, impiantate e non, all’interno del territorio del Comune di Roma di, dame comunicazione al Servizio “Controllo Specie Infestanti” dell’U.O. –Biodiversità, Benessere degli animali e Riserve naturali del Dipartimento Tutela Ambientale e del Verde e Promozione dello Sport, entro 30 giorni dall’emanazione del presente Provvedimento.

A tutti i proprietari di terreni su cui insistono palme , ai vivaisti , e a tutti gli operatori del settore, di controllare su ogni esemplare posseduto:

l’eventuale anomala inclinazione delle foglie apicali rispetto al portamento naturale della specie;

la presenza di evidenti rasure superficiali o fori sulle foglie e/o alla base delle stesse; la presenza di bozzoli (camere pupali) creati dal parassita;

la presenza di esemplari adulti dei Coleottero;

Nel caso di palma in buono stato vegetativo e non infestata dal Coleottero, la potatura o pulizia dell’esemplare, non dovrà essere eseguita ad eccezione dei casi in cui è indispensabile per il mantenimento delle condizioni minime di sicurezza al fine della salvaguardia della pubblica incolumità e dovrà, comunque, limitarsi esclusivamente all’eliminazione delle foglie secche, curando di non provocare lesioni e/o ferite che portino allo scoperto parli verdi, onde limitare il propagarsi delle sostanze volatili che rappresentano fonte di attrazione all’ingresso dei parassiti in questione;

in caso di palma con evidenti sintomi di infestazione

ORDINA CHE

Le operazioni di abbattimento, distruzione e smaltimento devono tener conto delle seguenti prescrizioni:

1. l’abbattimento deve essere effettuato nelle prime ore del mattino, evitando giorni con forte piovosità che può rallentare l’esecuzione degli interventi e giornate con ventosità eccessiva che può favorire il volo degli adulti;

2. l’area sottostante la proiezione della chioma della pianta da abbattere deve essere coperta con teli di plastica dello spessore di almeno 0,40 millimetri, al fine di impedire la caduta dell’insetto sul terreno nudo e di agevolare le operazioni di raccolta delle parti vegetali tagliate e di tutti gli stadi di sviluppo dell’insetto caduti accidentalmente al suolo;

3. il taglio deve essere effettuato a sezioni, asportando prima le foglie e l’apice vegetativo, evitandone la caduta libera a terra;

4. tutte le parti di pianta tagliate che rivelano cavità con presenza anche sospetta di larve o adulti, prima di essere avviate alla distruzione, devono essere necessariamente imbustate o, in alternativa, stoccate e confinate in contenitori chiusi;

5. nel corso delle operazioni di abbattimento si deve provvedere con tempestività alla soppressione degli adulti e degli stadi preimmaginali (larve e bozzoli) che potrebbero accidentalmente liberarsi nell’area circostante ricorrendo a qualsiasi mezzo idoneo alla loro soppressione, quali la raccolta manuale ed il confinamento in recipienti chiusi e attivati con sostanze insetticide, l’eliminazione per compressione meccanica o la bruciatura con bruciatori a gas;

6. alla fine delle operazioni di abbattimento della pianta è necessario provvedere alla raccolta e all’imbustamento di tutti i residui finali depositati sul telone di plastica;

7. nel caso in cui non sia possibile completare, tempestivamente, tutte le operazioni di abbattimento di una pianta colpita, è necessario provvedere, preliminarmente, all’eliminazione dell’intera chioma e della porzione di fusto in cui presumibilmente sono allocati la maggior parte delle larve e dei bozzoli, all’avvolgimento della porzione di fusto rimanente con un film plastico di adeguato spessore, in modo da impedire agli insetti adulti di uscire e, successivamente, dare corso al completamento dei lavori con tempestività;

8. il materiale destinato alla distruzione deve essere necessariamente trasportato in un sito diverso da quello di abbattimento, con camion chiusa o telonato per impedire dispersioni accidentali;

9. la distruzione e lo smaltimento dei materiali di risulta deve avvenire con idoneo trattamento termico o con triturazione meccanica fine assicurandosi che i materiali di risulta ottenuti abbiano dimensioni non superiori ai 2 cm;

10. Il conferimento del materiale di risulta a siti di smaltimento autorizzati deve essere comprovato da certificazione di avvenuto conferimento e distruzione quale garanzia di corretta attuazione delle prescrizioni. Tale documentazione deve essere conservata per tutta la durata dell’emergenza fitosanitaria.

Tutti gli oneri per l’effettuazione delle operazioni di taglio e smaltimento si effettuano ai sensi dell’articolo 56, comma 2, del D.Lgs. n.214/2005;

E’ posto il divieto a tutti i vivai, agli esercizi florovivaistici che commerciano le citate specie arboree, di produrre o acquistare piante a far data da quella della presente ordinanza, altresì è consentito commercializzare fino ad esaurimento le piante di scorta o presenti nel vivaio, sempreché siano sane dal punto di vista fitosanitario attestato da organismo competente.

AVVERTE

-Che le violazioni delle disposizioni impartite con la presente ordinanza verranno punito con le sanzioni amministrative previste dalla vigente Decreto Legislativo 54/2005;

– Che in caso di inadempienza a quanto disposto nella presente Ordinanza si procederà alla denuncia all’Autorità Giudiziaria ai sensi dell’ari. 500 del Codice Penale;

DISPONE CHE

I Municipi, a mezzo della Polizia Municipale, sono incaricati delle attività di controllo dell’esecuzione del presente provvedimento e dei conseguenti atti di adempimento.

Il presente provvedimento è reso noto alla cittadinanza tramite pubblici avvisi, nonché comunicazioni alle associazioni di categoria direttamente interessate e l’affissione all’Albo Pretorio; il presente provvedimento avrà la durata fino alla cessazione dell’emergenza fitosanitaria.

Si provvederà ad informare la cittadinanza anche attraverso il sito internet del Comune di Roma.

Copia del presente atto e il modulo predisposto per la segnalazione può essere richiesto presso gli uffici Relazioni con il Pubblico dei Municipi e dei Dipartimento “Tutela Ambientale e del Verde e Promozione dello Sport”

7 Commenti a “Ordinanza del sindaco di Roma sul Punteruolo Rosso numero 66 del 02 marzo 2010”

  • La cura delle palme

    di

    Domenico Lantieri

    Nel nostro condominio del Torrino, situato in Via Cina 451, quando si è manifestata l’infestazione del punteruolo rosso, completamente ignoranti dell’argomento, ci eravamo rivolti ad un agronomo “esperto” della materia, che propose un trattamento a base di feromoni delle palme. I feromoni rappresentano il richiamo sessuale per il coleottero maschio. Un prodotto derivato dai feromoni, immesso in secchielli con dell’acqua appesi al tronco della palma, avrebbe dovuto attirare il coleottero che, invece di penetrare nella pianta, cadendo nel secchio, sarebbe morto annegato. A questo procedimento veniva associata un’abbondante irrorazione della chioma con una specifica miscela. Questo “protocollo” è quello che viene consigliato (nel 90% dei casi) dagli “esperti” come prevenzione per non fare diffondere l’infestazione. Gli stessi non parlano mai, volutamente, di cura: per loro la cura non esiste. Il risultato dell’applicazione di tale metodo nel nostro condominio, ripetuto due volte, è stato quello di passare, in due mesi, da tre palme infestate a venti. I secchielli con i feromoni, invece di intrappolare i coleotteri, li attiravano sulle palme; e non si è trovato mai alcun insetto nei secchielli. Successivamente, dopo una ricerca più approfondita tra i veri professionisti del settore, abbiamo adottato il metodo endoterapico, brevetto internazionale dal Dottor Agronomo Nabawy Metwaly, del Cairo, che lo ha introdotto in Italia alcuni anni fa

    Questa terapia può essere utilizzata con successo sia come forma di lotta preventiva riguardo agli attacchi del parassita sia per la cura delle piante infestate. I risultati positivi di cura ottenuti raggiungono il 95-98%. Il metodo endoterapico si attua misurando in via preliminare la temperatura basale della palma (normalmente di 17 gradi); L’eventuale rialzo della temperatura corrisponde al grado di infestazione della palma, e determina la quantità di miscela da iniettare. Il Metodo Metwaly propone una miscela di prodotti chimici e naturali che viene iniettata nel fusto della pianta a varie altezze, traslocando nel suo sistema vascolare, fino a raggiungere il cuore della palma, uccidendo le larve e le uova deposte. Il metodo prevede anche l’aspersione di prodotti sulla chioma e sulla cima del tronco, concentrata nel punto preferito di attacco, con bassi dosaggi, nel pieno rispetto dell’ambiente. In questo modo si colpiscono anche gli insetti adulti.

    La cura colpisce tutte le fasi del coleottero curculionide, dalle uova all’individuo adulto, il cui ciclo dura circa tre mesi, ma non è soggetto a stagionalità. E’ facile trovare nelle palme attaccate sia insetti adulti che larve e uova. Allo scopo il metodo abbina diverse modalità di trattamento ed utilizza una miscela di prodotti e di minerali per meglio veicolare i principi attivi e favorire la ripresa della vegetazione. Sono necessari tre trattamenti all’anno per il risanamento di palme infestate e per la prevenzione di piante sane. La composizione delle miscele impiegate varia da un trattamento all’altro, per prevenire l’effetto della mutazione genetica delle successive generazioni dell’insetto, per rinforzare costituzionalmente la pianta e renderla immune da future infestazioni. Gli insetti che si dovessero insediare dopo il ciclo di trattamenti muoiono cibandosi della polpa della pianta. Nei datteri prodotti dalle palme dell’Arabia Saudita (36 milioni), trattate con il metodo Metwaly non si è riscontrata traccia dei prodotti usati nei trattamenti, con i quali si è raggiunto il notevole traguardo del 98% di salvataggio. Il Metodo Metwaly si sta diffondendo con un buon trend a livello internazionale ed in Italia.

    Nel nostro condominio, l’adozione del Metodo Metwaly ha ottenuto l’eliminazione completa dell’infestazione già dopo il primo trattamento: il coleottero, le larve e le uova non esistono più, neanche nelle 20 palme infestate. I successivi trattamenti effettuati sono serviti a rinforzare le palme e ad immunizzarle per il futuro. La regione, dopo un sopralluogo, aveva imposto l’abbattimento di alcune piante, pena salate multe. Abbiamo risposto che le piante sono in cura e che il coleottero è stato eliminato. Non c’è stata alcuna replica. Per loro la cura non esiste.

  • CHIAREZZA SU:

    METODO DI LOTTA CONTRO IL PUNTERUOLO ROSSO GIOMI-NABAWY

    Il metodo di lotta contro il Punteruolo rosso della palma, che ho sentito denominare da più parti: metodo del dr. Nabawy Metwaly della Green World Consulting, nasce, in realtà, dalla collaborazione tra Benedetti Ambres, titolare della GIOMI e Nabawy Metwaly, titolare della Green World Consulting; collaborazione iniziata nella primavera del 2007.
    Benedetti Ambres–GIOMI è l’inventore, costruttore e distributore dell’attrezzatura ENDOPUMP® esperto nel settore dei fitofarmaci, esperienza derivatagli da vent’anni di attività nel settore, e Nabawy Metwaly-Green World Consulting è un operatore nel settore della cura del verde.
    La pratica dell’Endoterapia contro il Punteruolo rosso della palma aveva, fino a quel momento, avuto esiti negativi tali da farla considerare una pratica che non serviva a niente.
    La consapevolezza che la palma non poteva essere trattata come una dicotiledone, pone ENDOPUMP®, per le sue caratteristiche di funzionamento, al centro dell’attenzione in quanto consente di iniettare notevoli quantità di soluzione insetticida, ottenuta miscelando diversi formulati, a differenza di quanto era stato fatto fino a quel momento.
    La convinzione di aver trovato la novità in fatto di lotta al Punteruolo rosso è uno sprono a riallacciare, da parte del Dr. Nabawy Metwali, i rapporti con l’Egitto ed i paesi Arabi, devastati dall’insetto.
    Tutte le prove ed i risultati ottenuti con l’Endoterapia nei paesi Arabi, trattamenti materialmente effettuati da Metwaly, sono frutto di una stretta cooperazione tra Nabawy Metwaly – Green World Consulting e Benedetti Ambres – GIOMI con individuazione di prodotti, dosi e quantità da iniettare.
    In tutte le prove effettuate nei paesi Arabi, l’attrezzatura utilizzata è ENDOPUMP® , appurabile da tutto il materiale fotografico, della ditta GIOMI e gli aghi di fattezza conica longitudinale e lunghezza tale da oltrepassare la parte esterna legnosa del tronco della palma, sono quelli ideati, costruiti e distribuiti dalla ditta GIOMI. Col nome Tree-Vital è stata chiamata ENDOPUMP® per consentire a Nabawy Metwaly di affrontare i mercati Arabi; per tutto il resto del mondo il nome dell’attrezzatura è ENDOPUMP®.
    L’esperienza dei paesi Arabi viene divulgata in Italia dalla GIOMI a tutti i suoi clienti interessati alla palma, sia a quelli già in possesso di ENDOPUMP®, sia a quelli che acquistano ENDOPUMP®, per cui GIOMI raccoglie, in seguito, le esperienze di tutti i suoi clienti interessati, realizzando un enorme bagaglio di risultati ottenuti. La presentazione di ENDOPUMP® e del metodo Endoterapico relativo è stata effettuata anche su RAI-3, nella trasmissione AGRI-3 del 07/04/2010 che riportava l’intervista del 11/03/10 visibile su http://www.youtube.com/watch?v=YMG3JZBItOI realizzata in collaborazione con un cliente GIOMI, il sig. Leva Marco della Frog Service di Aprilia, professionista del verde che applica il Metodo GIOMI-Nabawy quale lotta al Punteruolo rosso della palma.
    Al convegno sulla validità dell’Endoterapia contro il Punteruolo rosso, di S.Felice Circeo del 2007, la ditta Moro di Latina riferisce di risultati positivi ottenuti con drastiche potature della corona e del capitello; altre esperienze riferiscono di risultati positivi ottenuti con trattamenti per aspersione o doccia alla chioma.
    Mentre tutti considerano queste esperienze come antagoniste dell’Endoterapia, GIOMI intuisce che la lotta al Punteruolo rosso può essere efficace solo con la combinazione di diverse pratiche e comincia a parlare di metodo; trova la piena condivisione di idee e collaborazione operativa in Nabawy Metwaly-Green World Consulting ed insieme delineano il Metodo GIOMI-Nabawy che prevede quattro diverse fasi o pratiche:
    ** Monitoraggio con feromoni per individuazione dell’insetto in zona
    Monitoraggio visivo delle foglie per individuazione dell’insetto nella palma
    ** Drastica potatura per l’eliminazione meccanica dell’infestazione esterna
    ** Trattamento per aspersione o doccia per l’eliminazione chimica dell’infestazione esterna
    a questa pratica potrebbe seguire un incappucciamento del capitello e della corona.
    ** Endoterapia utilizzando ENDOPUMP®-GIOMI che permette l’introduzione di notevoli quantitativi di soluzione nel tronco della palma, metodo messo a punto da GIOMI-Benedetti Ambres e Green World Consulting-Nabawy Metaly sull’esperienza maturata, prima nei paesi Arabi e poi in Italia.
    Il Metodo GIOMI-Nabawy è, oggi, a conoscenza e praticato da TUTTI I CLIENTI GIOMI, cioè da tutti i professionisti del verde che sono in possesso di ENDOPUMP® o che la acquistano.

    La ditta Green World Consulting ha presentato, nel 2010, ad un convegno costruitosi su misura, una macchina, per Endoterapia alla palma, che rispecchia in tutto ENDOPUMP® serbatoio, batteria, pompa elettrica, dislocando i vari componenti in modo e con dimensioni diverse, spacciandola come sua invenzione e chiamandola, con molta fantasia, Endopalm ……….ma questa è un’altra storia……..

  • Riccardo says:

    Volevo sapere se per togliere una palma infetta e purtroppo giunta ad uno stadio terminale era necessaria una relazione da parte di un agronomo prima di essere tagliata e bruciata

  • Marco Leva says:

    No! Non è necessaria una relazione da parte di un’agronomo, devi denunciarla riempiendo un modulo (se risiedi nella regione lazio lo puoi scaricare da qui “https://www.frogservice.it/servizi/manutenzione-del-verde/abbattimento-palme-punteruolo-rosso”), devi poi attenerti alle procedure per l’abbattimento e per lo smaltimento in discarica autorizzata. Se hai bisogno di ulteriori informazioni sono a tua disposizione.

  • Alessandra says:

    Ho una palma nel mio giardino privato che forse è infestata. Sia un agronomo chiamato dal condominio che un giardiniere chiamato da me hanno detto che forse è malata ma che per saperlo con certezza bisognerebbe fare una verifica più approfondita.
    Lei ha scritto che non è necessaria una relazione di un agronomo; ma supponendo che io decida di abbattere, come posso dimostrare che era effettivamente malata? E come posso difendermi dall’eventuale denuncia fatta da qualche vicino, visto che l’ordinanza del sindaco e quella della Regione prevedono pene amministrative e in alcuni casi anche penali?
    Grazie per la risposta.

  • Marco Leva says:

    Sig.ra Alessandra, la denuncia di infestazione della palma è di fatto un’autocertificazione, si assume lei la responsabilità di quello che dichiara. Nel caso di abbattimento deve inviare la denuncia alla fitosanitaria regionale e al comune di appartenenza. Se hai bisogno sono a sua disposizione.

  • Gianmarco Circi says:

    Roma, 24/12/2014

    Lettera a Babbo Natale, visto che il Sindaco di Roma non è in grado di rispettare o far rispettare l’ordinanza relativa alla rimozione delle Palme colpite dal Punteruolo Rosso, non mi resta che sperare nell’intervento di Babbo Natale.
    La palma in questione si trova in via Flaminia, angolo via A. Sacchi, 4 – e si presenta come una capanna al cui interno i frequentatori dei giardinetti di via Flaminia (davanti alla chiesetta di S. Andrea a Ponte Milvio), forti consumatori di birra, utilizzano come vespasiano.

    Comunque Buone Feste a tutte le Istituzioni

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