Disinfestazione Eliminazione lotta Biologica Processionaria

La processionaria è un insetto fitogafo che si nutre a spese dei vegetali succhiandone la linfa o mangiando parti di tessuto, dell’ordine dei Lepidotteri, parassita prevalentemente dei Pini e delle Querce, ne esistono circa 40 specie differenti tra cui la Euprottide.
 

Euprottide (Euproctis Chrysorrhoea-Linnaeus)

L’euprottide è molto diffusa in Italia  si nutre di latifoglie forestali ed ornamentali nonché di varie piante arbustive spontanee e di quasi tutte le piu comuni piante fruttifere. Questo insetto completa una generazione l’anno. Le larve della euprottide nascono a fine estate e in autunno costruiscono i nidi sulle chiome delle piante, in primavera inoltrata si disperdono sulle chiome dove tra le foglie si trasformano in crisalidi per arrivare farfalle in giugno. Le larve di questa specie si riconoscono da due tubercoli di colore rosso-arancione che hanno sul dorso.

Processionaria del pino Thaumetopoea ( Traumatocampa) Pityocampa

La Thaumetopoea Pityocampa è una falena notturna, la sua larva chiamata processionaria infesta le conifere in modo particolare i pini da cui prende il nome. Le larve della processionaria del pino sono presenti dall’autunno fino alla primavera quando, muovendosi in lunghe file, raggiungono il terreno per trasformarsi in crisalidi. Verso la fine dell’estate, a trasformazione avvenuta, l’adulto di processionaria da vita ad una nuova generazione deponendo le uova attorno agli aghi dei pini. L’elemento più pericoloso della processionaria, sia per l’uomo che per gli animali, è la larva. Il pelo urticante della processionaria si separa facilmente dal dorso in caso di contatto o vento. Questi peli avendo la struttura che termina a gancio si attaccano facilmente su tessuti, pelle e mucose, provocando dal semplice prurito, a gravi dermatiti, a veri e propri shock anafilattici. Per gli animali, la processionaria risulta ancora più pericolosa, dato il loro accostamento diretto col terreno. I peli urticanti della processionaria, entrando a contatto con la lingua, causano la distruzione del tessuto cellulare provocando processi di necrosi con conseguente perdita di porzioni della lingua.

Processionaria della quercia (Thaumetopoea Processionae)

La processionaria della quercia appartiene allo stesso genere della processionaria del pino. Le larve si nutrono in primavera-estate su querce a foglia caduca. L’insetto sverna come larva all’interno delle uova deposte in placche mimetiche sulla corteccia di giovani rametti delle querce. Le larve o bruchi nascono in primavera in coincidenza con le nuove foglie che vengono attaccate e divorate prima ancora di essere distese. Le larve si muovono in lunghe file e costituiscono sui tronchi e alla base dei rami principali vistosi nidi all’interno dei quali si trasformano in crisalidi.
Le farfalle escono dalle crisalidi tra luglio e settembre a seconda dell’ambiente. La processionaria della quercia ha la stessa pericolosità della processionaria del pino essendo fornita di peli urticanti che possono provocare fenomeni irritativi gravi per l’uomo e gli animali.

La Frog Service affronta questo parassita con metodi di intervento mirati alla gravità dell’infestazione riscontrata in fase  di sopralluogo, predeligendo la disinfestazione biologica. La lotta biologica viene effettuata attraverso Interventi microbiologici, che consistono nell’impiego di un insetticida biologico ecocompatibile a base di bacillus thuringensis kurstaki , batterio che colpisce la processionaria paralizzando la larva danneggiando i centri nervosi. Questo insetticida larvicida biologico, irrorato con atomizzatori, colpisce solo alcuni tipi di lepidotteri quindi non risulta pericoloso per la biodiversità della zona trattata. Un’altra metodologia ecompatibile di intervento è l’endoterapia, che consiste nell’immissione di sostanze insetticide attive direttamente nella pianta evitando dispersioni di soluzione insetticida nell’ambiente ottenendo un alto potere residuale.