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Sara De Benedetto
Sara De Benedetto
09:25 18 Dec 16
la ringrazio per i consigli che mi dai tutti i giorni
Fabio Vitillo
Fabio Vitillo
16:47 10 Aug 16
Bravissimo!!!
Fabio HomeVideo
Fabio HomeVideo
11:12 12 Jul 16
Arturo Verdicchio
Arturo Verdicchio
17:10 09 Jul 16
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Halyomorpha halys Cimice asiatica Cimice marmorata

Un altro regalo della globalizzazione, un insetto alloctono, la cimice esotica Halyomorpha halys nota anche come cimice asiatica o cimice marmorata, alcuni la chiamano impropriamente cimice marrone o cimice cinese. Originaria dell’Asia orientale ed introdotta recentemente in Europa (è stata rilevata per la prima volta nel 2007 in Svizzera e nel Liechtenstein), la cimice marmorata ha fatto la sua comparsa in Italia nel 2012 nei dintorni di Modena.

Negli Stati Uniti, dove la presenza è stata accertata nel 2001, ha causato danni ingenti all’agricoltura.

 

halyomorpha halys

Halyomorpha halys – Cimice marmorata – Cimice asiatica – Cimice cinese

L’ Halyomorpha halys è una specie estremamente polifaga ed invasiva. Grazie all’apparato boccale pungente-succhiante si nutre perforando i tessuti vegetali, causando notevoli danni sia all’ orticoltura alla frutticoltura che alle piante ornamentali. A fronte di cio, sono in studio metodi di lotta per la disinfestazione della Cimice marmorata asiatica cinese sui quali la Frog Service si tiene costantemente aggiornata.

Strategie di lotta, contenimento e disinfestazione della cimice asiatica (Halyomorpha halys)

  • Difesa chimica: l’ utilizzo di soluzioni insetticide, per la disinfestazione della cimice asiatica, non da riscontri risolutivi  essendo un insetto estremamente mobile. Gli interventi preventivi non hanno effetto sulle cimici asiatiche, quindi inutili (l’ azione dei prodotti utilizzati è principalmente per contatto, quindi diretta e la loro persistenza è limitata nel tempo).
  • Difesa biologica: contrastare l’invasione della cimice asiatica, attraverso il controllo biologico, è una strada percorribile ma pericolosa (l’ introduzione di antagonisti alloctoni potrebbe andare fuori controllo). Si stanno effettuando valutazioni di efficacia in laboratorio con predatori e parassitoidi oofagi autoctoni  presenti sul territorio. In condizioni naturali un piccolo imenottero ( Anastatus bifasciatus) al momento sembra essere l’unico parassitoide in grado di contenere in parte la popolazione della cimcie asiatica.
  • Trappole e dispositivi di cattura: è in atto una sperimentazione attraverso l’utilizzo di trappole ed esche attivate con attrattivi feromonici per la cattura massale delle cimici asiatiche.
  • Impiego di barriere fisiche: la soluzione che sembra aver avuto la miglior efficacia sul campo, per impedire alla cimice asiatica di danneggiare le colture, è l’utilizzo di reti di protezione specifiche o l’integrazione delle reti anti-grandine con reti laterali.
  • E’ evidente che non c’è un unico metodo per arginare l’invasione della cimice asiatica. La strategia migliore, al momento, è quella di utilizzare tutte le soluzioni finora attuate sul campo.

 

Cimice asiatica (Halyomorpha halys)