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Sara De Benedetto
Sara De Benedetto
09:25 18 Dec 16
la ringrazio per i consigli che mi dai tutti i giorni
Fabio Vitillo
Fabio Vitillo
16:47 10 Aug 16
Bravissimo!!!
Fabio HomeVideo
Fabio HomeVideo
11:12 12 Jul 16
Arturo Verdicchio
Arturo Verdicchio
17:10 09 Jul 16
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Zanzare e malattie trasmesse

zanzara culex pipiens

Si riapre la stagione della caccia… quella delle zanzare all’uomo. Anno dopo anno sempre più incattivite e predatrici dell’uomo, alla ricerca del suo sangue, facendo diventare le piacevoli serate estive, vere e propri incubi. Le zanzare non portano solo il fastidio del loro ronzio e delle loro punture, ma di stagione in stagione aumentano le patologie che allungano la lista delle malattie trasmesse.

Uno dei tanti virus veicolati attraverso la loro puntura è:

Il virus del Nilo Occidentale. Questo virus appartiene al genere cui fanno parte anche la febbre gialla e l’encefalite di S.Louis, è molto diffuso in Africa, Medio Oriente, India ed Europa. Nella scorsa stagione ci sono stati molti casi di infestazione in Grecia con, purtroppo, anche dei decessi. Il virus del nilo occidentale viene trasmesso attraverso le punture delle zanzare del genere Culex Pipiens e diffuso  principalmente dagli uccelli che attraverso la loro migrazione diffondono il virus nel mondo a causa dello scambio del sangue infetto.  

I sintomi della malattia sono molto simili a quelli dell’influenza, rappresentati da febbre che si manifesta a pochi giorni dall’incubazione e che può durare fino a sei giorni insieme ad altri sintomi come mal di testa, spossatezza, difficoltà respiratoria, sintomi gastrointestinali, ecc. ecc. Il virus può risultare grave se contratto da persone anziane o con difese immunitarie scarse. Di positivo c’è che una volta superata la fase critica si rimane immuni al virus.

Le zone più colpite sono naturalmente quelle limitrofe alle fonti d’acqua, dove dalle uova deposte si sviluppano larve ed adulti .

L’unico modo, di controllare il virus e la sua espansione, è la prevenzione mediante piccoli accorgimenti che dovrebbero far parte delle abitudini quotidiane e attraverso interventi antilarvali e in caso di necessità anche adulticidi.

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