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Disinfestazione processionarie dei pini e rimozione nidi

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Processionaria da disinfestare

Lotta biologica alla processionaria

Effettuiamo la disinfestazione della processionaria dei pini ( con metodi di intervento basati sulla gravità dell'infestazione riscontrata in fase di sopralluogo, predeligendo la disinfestazione biologica. La lotta biologica ed ecocompatibile viene effettuata attraverso l’utilizzo di un insetticida biologico per processionarie a base di Bacillus thuringensis.

Questo tipo di batterio agisce sulla larva della processionaria paralizzandola e danneggiando i centri nervosi. L'insetticida larvicida biologico non ha nessun tipo di tossicità nei confronti dell’uomo, delle piante e degli animali. Agendo solo sulle larve di alcune famiglie di insetti dannosi, il prodotto non risulta nocivo per la biodiversità della zona trattata.

Un’altra metodologia ecompatibile di intervento è l’endoterapia, che consiste nell’immissione di sostanze insetticide attive direttamente nella pianta, evitando dispersioni di soluzione insetticida nell’ambiente ottenendo così un alto potere residuale. Il prodotto viene assimilato dalle larve durante il loro pasto dei teneri e giovani aghi del pino.

E' importante operare una disinfestazione delle processionarie per prevenire pericoli per l'uomo o per gli animali, in particolare i cani. La Frog Service opera attivamente alla lotta obbligatoria contro la Processionaria del pino nel rispetto delle normative descritte dal Servizio Fitosanitario Regionale secondo quanto prevede il D. M. del 30/10/2007.

Il problema delle processionarie dei pini

In primavera, chi abita in prossimità delle piante di pino può incappare in un lungo serpentello formato da molte larve: la processionaria del pino. Se si guarda attentamente la fila si possono vedere graziosi bruchi pieni di ciuffetti che, uno dietro l’altro, formano una processione. 

Queste larve ogni anno scendono, strisciando lungo i tronchi delle piante di pino, alla ricerca di un luogo congeniale per andare ad interrarsi ed impuparsi diventando insetto adulto sotto forma di una graziosa falena. Nei periodi di attività, ovvero in inverno ed inizio primavera, le larve sono provviste di peli urticanti, che possono staccarsi dal loro corpo e aderire facilmente sui tessuti, sulla pelle e sulle mucose dell’uomo.

Questi peli, a causa della loro particolare struttura sotto  forma di aculei seghettati,  penetrano nei tessuti rilasciando istamina, provocando reazioni urticanti e allergiche. In alcuni rari casi può provocare shock anafilattico in soggetti particolarmente sensibili.

La reazione che i peli delle larve della processionaria del pino hanno sugli animali sono molto più gravi,  in quanto colpiscono in maniera diretta le mucose delle narici. Possono provocare gravi conseguenze infiammatorie come la distruzione del tessuto e perdita di parte della lingua.

Si rende necessario, quindi, attuare tutte quelle precauzioni e prevenzioni atte per far si che questa larva, tanto graziosa quanto pericolosissima, sia resa innocua.

Processionarie: in che periodo intervenire?

E' bene intervenire in primavera inoltrata ed in estate, quando le larve della processionaria sono imbozzolate nel terreno ed hanno lasciato  i loro nidi vuoti: mediante l’asportazione e la rimozione dei nidi dalla pianta infestata si procedere alla loro distruzione.

Durante l’autunno, le larve della processionaria  appena nate, formano i loro prenidi mentre si spostano alla ricerca di cibo ed in questo periodo non sono provviste di peli urticanti, sono meno pericolose ma è bene prevenirsi. 

Da fine agosto a fine gennaio, in alternativa ai trattamenti autunnali con il Bacillus, si può procedere per mezzo di trattamenti endoterapici. 

Con l’arrivo della primavera, nel periodo compreso tra fine febbraio ed inizio marzo, si procede con lo stesso trattamento descritto per il periodo autunnale.

Caratteristiche delle processionarie dei pini

La processionaria del pino (o Thaumetopoea -Traumatocampa- Pityocampa) è un insetto fitogafo che si nutre a spese dei vegetali succhiandone la linfa o mangiando parti di tessuto, dell’ordine dei Lepidotteri, parassita prevalentemente dei Pini e delle Querce, ne esistono circa 40 specie differenti tra cui la Euprottide.

In alcuni casi si rende necessario procedere con la disinfestazione e eliminazione della processionaria.

Euprottide (Euproctis Chrysorrhoea)

L’euprottide è molto diffusa in Italia  si nutre di latifoglie forestali ed ornamentali nonché di varie piante arbustive spontanee e di quasi tutte le piu comuni piante fruttifere.

Le larve della euprottide nascono a fine estate e in autunno costruiscono i nidi sulle chiome delle piante, in primavera inoltrata si disperdono sulle chiome dove tra le foglie si trasformano in crisalidi per arrivare farfalle in giugno. 

Questo lepidottero completa una generazione l’anno.

Le larve di questa specie si riconoscono da due tubercoli di colore rosso-arancione che hanno sul dorso.

Processionaria del pino Thaumetopoea (Traumatocampa Pityocampa)

La Thaumetopoea Pityocampa è una falena notturna, la sua larva chiamata processionaria infesta le conifere in modo particolare i pini da cui prende il nome.

Le larve della processionaria del pino sono presenti dall’autunno fino alla primavera. Con l’arrivo dei primi caldi lasciano il nido e muovendosi in lunghe file, raggiungono il terreno per trasformarsi successivamente in crisalidi.

Verso la fine dell’estate, a trasformazione avvenuta, l’adulto di processionaria da vita ad una nuova generazione deponendo le uova sui nuovi germogli degli aghi dei pini.

L’elemento più pericoloso della processionaria, sia per l’uomo che per gli animali, è la larva. Il pelo urticante della processionaria si separa facilmente dal dorso in caso di contatto o vento.

Questi peli avendo la struttura che termina a uncini si attaccano facilmente sui tessuti e di conseguenza per contatto sulla pelle e mucose.

Questi peletti urticanti possono provocare dal semplice prurito, a gravi dermatiti. In soggetti particolarmente sensibili può  provocare una crisi anafilattica.

Per gli animali, la processionaria risulta ancora più pericolosa, dato il loro accostamento diretto col terreno.

I peli urticanti della processionaria, entrando a contatto con la lingua, causano la distruzione del tessuto cellulare provocando processi di necrosi con conseguente perdita di porzioni della lingua.

Processionaria della quercia (Thaumetopoea Processionae)

La processionaria della quercia appartiene allo stesso genere della processionaria del pino.

Le larve si nutrono in primavera-estate esclusivamente su querce a foglia caduca. La larva della processionaria sverna all’interno delle uova che vengono deposte sulla corteccia i giovani rametti delle querce.

I bruchi nascono in primavera in coincidenza con la germogliazione delle nuove foglie che vengono immediatamente attaccate e divorate prima ancora di essere distese.

Le larve si muovono in lunghe file concentrandosi sui tronchi e alla base dei rami principali della quercia dove costruiscono vistosi nidi all’interno dei quali si trasformano in crisalidi, le farfalle escono dalle crisalidi tra luglio e settembre a seconda delle condizioni ambientali.

La processionaria della quercia ha la stessa pericolosità della processionaria del pino essendo dotata di peli urticanti che possono provocare irritazioni anche gravi per l’uomo e gli animali.

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